Di passioni e di sogni

Da quando ho coscienza di me, ho sempre avuto tre passioni: le lingue straniere, i libri e la casa.

Quando ero bambina i miei nonni si rivolgevano a me prevalentemente in dialetto e io non facevo nessuna fatica a capirli e a riprodurre cio’ che sentivo; mi facevo leggere in continuazione dalla mia mamma le storie di Richard Scarry e più tardi ho letto libri interi in un pomeriggio, chiudendo l’ultima pagina più fresca di quanto avessi iniziato la prima; disegnavo piante di case, di ville per la verità, immaginando tutti i mobili, i tessuti nonché le famiglie meravigliose e numerosissime che le abitavano, trascorrendo lunghi pomeriggi in un secondo.

Non so da dove vengano queste passioni perché nella mia famiglia né lingue, né libri né architettura hanno mai riscosso molto successo, ma sono nate, cresciute e rimaste con me fino ad ora.

Tutte hanno un posto nella mia vita e tutte ancora oggi sono un rifugio, una compagnia che coltivo allegramente.

Ascoltare una lingua straniera è ancora e sempre un piacere principalmente musicale: devo fare uno sforzo di concentrazione per seguire quello che ascolto, perché per natura la mia mente segue i suoni più che i contenuti, come se fosse una musica. Ed è un pari piacere scoprire le contaminazioni tra una lingua ed un’altra, le derivazioni, le origini, il perché una parola ha quel significato.

Leggere un libro è a tutt’oggi il mio passatempo preferito: qualsiasi genere, qualsiasi autore, devo solamente poterlo sfogliare, sentire l’odore della carta, devo poter sottolineare le parole, fare le orecchie, scrivere sulla prima pagina quando l’ho letto. Per ora gli e-book sono un tabù…

Non disegno più piantine di ville, ma batto a tappeto i rigattieri, cucio cuscini e sposto continuamente i mobili, irritando tutta la famiglia che vorrebbe tornare a casa e riconoscerla. Cerco idee e inseguo il sogno di avere un giorno a disposizione una vecchia casa da sistemare, spaziosa e piena di carattere , con un camino e una scala.

E una sera, davanti al camino che scoppietta, seduta in una vecchia poltrona profonda con i piedi raccolti sotto una coperta di lana colorata e le mani occupate dalle Memorie di Adriano, mi cullerà in sottofondo il film When Harry met Sally.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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3 risposte a Di passioni e di sogni

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