Per il piacere di saperlo

Il mese scorso Notebook of Happiness parlava delle sue letture, di quante riesce a farne e di come le elabora. E mi è piaciuto moltissimo l’uso del “quaderno delle letture” su cui lasciare traccia di ciò che si legge: gliel’ho subito copiato procurandomi un piccolo quaderno colorato (ovviamente!) su cui ho iniziato ad annotare i dati dei libri che ho letto da inizio gennaio ’13.BeFunky_100_3680.jpg
La sfida per tenere attivi i neuroni è iniziata! Vediamo se riesco a tener dietro a Iwona 😉
Uno dei libri che ho letto fin’ora è

                                            Breve storia della vita privata
                                              di Bill Bryson, Ed. Guanda
                                        Traduzione di Stefano Bortolussi

Mi aveva incuriosita perché l’autore parte per le sue digressioni dall’osservazione della sua casa, un’antica canonica della campagna inglese; da lì, vola letteralmente da un argomento all’altro: dall’Expo di Londra del 1851 all’origine di alcune parole inglese, dalle tecniche agricole del passato alla chirurgia prima dell’avvento dell’anestesia, dalle condizioni degli slums vittoriani alla costruzione del celebre Central Park, e via così.
E’ un libro enciclopedico, scritto bene, con ironia; è leggero e ricco di curiosità. E’ piacevole questo vagare da un pensiero all’altro che, benché sia ovviamente costruito a tavolino, scorre come se fosse una spontanea, vera associazione di idee.
Un invito alla lettura attraverso le parole dell’autore:

Non esiste nulla – ma proprio nulla – che ci riveli l’Inghilterra vittoriana e il suo potenziale di genio come la decisione di affidare la costruzione più audace e iconica del secolo a un giardiniere.

L’aspetto interessante della Rivoluzione neolitica è che avvenne su tutto il globo, fra genti ignare che altri, in luoghi lontani, stessero facendo esattamente le stesse cose.

I tavoli da pranzo erano semplici boards (…) e gli stipi erano proprio quel che indicava il nome inglese cupboards: assi su cui venivano sistemate tazze e altre stoviglie.

Il più famoso esperto di germi è quasi sicuramente il dottor Charles P. Gerba dell’Università dell’Arizona.

Il re Giacomo I (…) non si avvicinava mai all’acqua se non per inumidirsi la punta delle dita con un tovagliolo.(…)

George <<Beau>> Brummel, vissuto tra il 1778 e il 1840 (…) si vestiva meglio di quanto chiunque altro avesse mai fatto.

E’ un libro per farsi compagnia in leggerezza, da cui ricaviamo al contempo tante informazioni che probabilmente non troveremmo altrove.

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Per il piacere di saperlo

  1. Iwona ha detto:

    Sì che ci riuscirai!
    Sono contenta, sollevata e commossa, che dire..buona lettura!
    Lasciare traccia di se, di un’esperienza da lettore, anche se fosse solo tramite una scelta di citazioni o una picccola riflessione legata più o meno al libro, per me significa raccontarsi e scoprirsi atraverso le parole di altri. Una meraviglia dell’umanità. Grazie 🙂

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