L’occhio aperto e l’orecchio vigile trasformeranno le più piccole scosse in grandi esperienze (Vasilij Kandinskij)

Guardare, osservare, lo dice anche Zelda was a writer, assecondare ciò che vediamo.

E’ che possiamo vedere, ma spesso non possiamo guardare: non ne siamo capaci, non lo abbiamo imparato, crediamo di non avere tempo, non siamo interessati.

Ma guardare è vivere, uscire da noi stessi per capire che cosa sta intorno e tornare al nostro spirito più consapevoli; guardare gli altri e, attraverso i loro occhi, guardare i fatti e le idee ci aiuta: cambiare il punto di vista, amplificarlo come attraverso una lente d’ingrandimento.

L’obiettivo della macchina fotografica è un mezzo che aiuta a guardare, ne sono convinta: fare fotografie, soprattutto con le vecchie reflex analogiche, aiuta a mettere a fuoco (in senso anche metaforico!) ciò che sta fuori di noi, dà il tempo di capire ciò che si vede, perché lo si studia, si cerca di metterlo nella luce migliore, si analizzano le sue linee, le sue forme.

Le fotografie nostre e degli altri, sopratuttto dei grandi fotografi, insegnano a guardare: uno scatto ferma il tempo per comprenderlo.

E’ per questo che la fotografia è un’arte, perché penetra nell’umanità e nella naturalità, modificandone la percezione, affinando le sensibilità e e restituendole vive e brillanti.

Il post di Zelda infatti prende spunto da una mostra fotografica: siate amici fidati del vostro occhio.

Io sono miope, ho portato gli occhiali per… mah credo per più di trent’anni. Dietro gli occhiali mi sono riparata, mi sono nascosta a volte, avendo la sensazione di poter guardare senza essere vista. Poi mi sono fatta operare e ho dismesso gli occhiali, ma mi definisco sempre miope.

Io fotografo da sempre, mi nascondo dietro la macchina fotografica per guardare senza essere vista; il risultato a volte è interessante e a volte è deludente, ma sempre essere dietro la macchina è un piacere sottile.

100_3642bisAttraverso gli occhi, miopi, zoppi, un po’ così, assorbo immagini che mi attraversano poi tutti i sensi. Guardo con gli occhi e il suono di una voce mi fa intuire se è bene o è male, guardo con gli occhi e una stretta di mano mi fa sentire se è bene o è male, guardo con gli occhi e l’odore e il gusto mi dicono se è bene o è male.

Spesso le sensazioni che passando dagli occhi mi invadono, mi avvicinano o mi allontanano senza bisogno di ragionamenti, dalle cose, dalle situazioni e dalle persone.

Spesso queste sensazioni mi fanno intuire in anticipo chi, che cosa, perché. Non sempre queste sensazioni riesco a metterle a fuoco a dovere, ma ci sono, pronte a disposizione magari a posteriori.

Come sempre Zelda mi offre spunti di riflessione e pensare mi fa sentire viva!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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