E’ ora

Da qualche anno se ne parla: sui giornali, in televisione, tra donne. Non so se si ascolta.

E’ meglio parlarne che non parlarne, è meglio sapere e far sapere, ma la cosa fondamentale sarebbe ascoltare: la voce delle donne che vogliono parlare con i loro uomini, con tutti gli uomini per dire che… che cosa vogliono dire poi alla fine, un’ovvietà.

Vogliono dire che sono persone, che pensano, che amano, che poi magari non amano più, che hanno qualcosa da dare, che hanno un’anima oltreché un corpo.

E’ un’ovvietà ed essendo un’ovvietà crediamo di non doverla ribadire, ma bisogna farlo, bisogna continuare a dire che siamo persone. Non so perché sia cosi’ difficile considerarci persone, cioè lo so: la storia dell’umanità eccetera, ma no, in fondo non lo so.

Certo che non solleviamo lavatrici a mani nude, che magari se facciamo a pugni con gli uomini vincono loro, voglio dire per molta parte di noi vale sicuramente che abbiamo meno forza fisica degli uomini, ma quindi?

Perché non riusciamo a sollevare un tronco e a scaraventarlo a 10 metri allora non abbiamo diritto a vivere i nostri sentimenti liberamente? La forza fisica non dimostra nulla: l’umanità è andata talmente avanti! ha fatto scoperte strabilianti, si è evoluta, tende continuamente ad eliminare l’utilizzo della forza fisica, per dire, nel lavoro.

Ma rimane questo residuo, in chi la forza fisica la possiede, che vuole dimostrare ancora e ancora che questa dà un’aura di superiorità.

E’ sempre doloroso guardarsi intorno e vedere quanto l’emotività umana arranchi dietro all’intelletto, quanto non si riesca a educare questa emotività cosi’ come siamo, nei millenni, riusciti ad educare l’intelletto: questa sarà la sfida del futuro, elevare il livello di emozionalità eliminando questa sorta di analfabetismo.

Sono felice che la Convenzione di Istanbul sia stata ratificata.

Ora vorrei che iniziasse qualcosa che assomigliasse all’educazione delle coscienze, casa per casa, bambina per bambina, bambino per bambino, per arrivare ad un vero progresso, profondo, che sia degno di un’umanità che ha alle spalle tanta esistenza. E’ ora che ci arriviamo.

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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