La città del tempo

100_3883Tutti conoscono Parigi o perché ci sono andati o perché ne hanno letto o perché hanno visto le foto di chi c’è stato.

Non starò a raccontare anch’io (cioé non inchioderò la rete a vedere le mie diapositive ;-)).

Posso però raccontare me a Parigi.

E me a Parigi ha significato essere là per la prima volta con Tuttobene ed i ragazzi, ha significato condividere questa città con la mia famiglia.

100_3881Ha significato anche attraversare il tempo e lo spazio e vedere le stesse cose con occhi diversi.

Ero stata là a sedici anni con i compagni di scuola, poi a trenta da sola: la stessa città non la stessa donna.

Non sempre riesce questo esperimento, ma questa volta sì: stessa città, donna diversa. Che cosa è cambiato?

Come posso dire se è cambiata di più la città o di più la donna?

A sedici anni ho attraversato il Louvre, ora l’ho gustato; a trent’anni ho visitato in silenzio il Musée d’Orsay come se fosse un rito, ora l’ho presentato con allegria ai miei figli; a sedici anni pranzavo da MacDonald’s, a trenta cenavo con poisson e vin blanc, ora chiedevo l’eau de Paris e l’insalata.

100_3888bisHo ritrovato tutto e non ho riconosciuto quasi nulla; ho cercato nella memoria le sensazioni di oggi, ma non c’erano allora!

Parigi è un mito nell’immaginario, abbiamo sempre tante aspettative prima di arrivarci; non è solo una città, è un modo di vivere, è uno stile.

Abbiamo anche in testa stereotipi di vario genere: i parigini, Montmartre, la cucina, il romanticismo. E’ normale.

Ma poi Parigi non riusciamo mai a chiuderla dentro queste idee già confezionate: è mutevole a seconda del nostro umore, della nostra età, dei nostri sentimenti.

100_3902Ci sorprende sempre, mi sorprende sempre; ci accoglie sempre, mi accoglie sempre.

E’ stato bello viverla con le mie persone, scoprire attraverso i loro occhi cose che io non avevo saputo vedere, passeggiare e chiacchierare, domandare e rispondere, parlare francese dopo anni di dimenticatoio.

A quarantasei anni ho ritrovato una città matura: pulita, disponibile, gentile, che non sbraita, più cosmopolita che mai. Anche Parigi è cresciuta (invecchiata!?) come me?

100_3925A bientot!

 

 

 

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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2 risposte a La città del tempo

  1. passoinindia ha detto:

    ho scritto un post recentissimo su Parigi. Vorrei condividerlo con te.

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Grazie! E’ un post molto bello. Parigi ci ha lasciato un po’ le stesse emozioni, n’est-pas? E’ una città, forse non facile da capire, ma senz’altro semplice da sentire… A presto!

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