De Architectura

La sentenza d’appello ha confermato quella di primo grado: la pioggia non c’entra, è la condensa della cucina che mi riduce due muri a due gorgonzola verticali.

Due muratori su due, datati a sufficienza per sapere quello che dicono, sostengono che sono i vapori della cucina; io, che notoriamente s(apev)o di Shakespeare e Goethe e che so (ho avuto la conferma recentemente) come non morire di fame fuori dall’Italia, sostengo che è la pioggia torrenziale degli ultimi anni che erode i muri esterni e penetra fino ai MIEI muri.

Goethe non ha mai costruito un muro ed io nemmeno: devo cedere e liberare i due muri incriminati.

Il secondo muratore è inorridito vedendo che appoggiati ai muri ci sono i mobili! No, no, non si puo’, i muri non respirano; e poi devo mettere il tubo che dalla cappa va fuori, peccato che il costruttore abbia costruito una canna fumaria illegale e non mi posso collegare e, ripeccato che per collegare il tubo a un foro libero devo farlo girare per 1,5 Km intorno a tutta la cucina.

E pensare che io cucino poco e male! Ma sarà possibile? Secondo me è la pioggia…

E dunque in un appartamento di 100 mq scarsi, io devo lasciare due muri liberi perché respirino, sono nobili, loro, hanno bisogno di spazio… Devo eliminare l’armadio de La Filosofa e due Billy-Ikea de Il Cantastorie. La casa sarà schizofrenica: due stanze semi-vuote, le altre piene come uova; un orrore di dis-equilibrio!

Nuova linfa, col cavolo!

C’è tutto un lavorio per trovare nuova collocazione a mobili, oggettivamente ingombranti perché, come ovvio, La Filosofa non vuole rinunciare ai suoi vestiti e Il Cantastorie non vuole rinunciare ai suoi libri.

Un Billy finirà in salotto (comprare le ante per renderlo compatibile con quello che c’è già), l’altro Billy andrà in camera de La Filosofa, l’armadio verrà rottamato (è comunque rotto) e i vestiti finiscono in quello del fratello che per accoglierli espellerà maglioni, magliette, lenzuola (miei e di Tuttobene) che devono migrare in camera nostra; qui necessitiamo di due cassettiere Malm (da comprare) e dobbiamo far sloggiare un mobile archivio da brocante che mi rifiuto io di eliminare (è bellissimo). Quest’ultimo finirà in salotto con dentro i libri di musica, vicino agli strumenti. Ma i libri di fisica-informatica-filosofia che contiene? Dall’ingresso sparirà una cassettiera che servirà a La Filosofa per avere in camera almeno magliette e mutande: le sciarpe, i guanti, i cappelli, i foulard, gli occhiali che contiene finiranno… probabilmente insieme ai libri di fisica-informatica-filosofia e cioé NON LO SO.

Feng shui? Tsé! Ci va bene se non dobbiamo andare a vivere sul pianerottolo…

Sul conto, devo trascinare Tuttobene all’Ikea che forse è un’impresa più ardua che liberare due muri e giocare al puzzle con i mobili.

Che dire? Malimort al costruttore!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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