I piazzisti

Sono ondate. Non ci pensi, vivi, ridi, piangi, cucini e ad un tratto squilla il telefono o suonano alla porta o trilla il cellulare.

Anche tre o quattro episodi al giorno.

Sono ondate di vendita, telefonica o porta-a-porta e quando iniziano queste ondate non hai modo di difenderti, né di nasconderti, né di decidere la loro fine. Sei in balìa degli eventi, anzi in balìa di queste aziende, del loro marketing e dei loro call center.

Perché, se va da sé che la persona fisica che ti sta telefonando o che si presenta alla porta è una brava persona che sta sbarcando il lunario, va pure da sé che l’azienda che sta dietro a questa persona non è davvero detto che sia una brava azienda che sta solo sbarcando il lunario!

Hanno sempre una promozione fantasmagorica da proporti che ti farà risparmiare l’inverosimile.

E soprattutto hanno sempre un’aria stupita per il fatto che a te non interessi.

L’ondata più recente è iniziata il 30 luglio: gestori telefonici, aspirapolveri miracolosi e gestori di energia varia. Vediamo quanto dura.

All’ondata precedente ho minacciato il mio gestore di cellulare di fare un esposto per molestie e il mio gestore di fisso di cambiare fornitore: entrambi hanno smesso di chiamare, momentaneamente.

Sì lo so, sono antica come le prugne secche, oggi si vende così con una struttura leggera, senza negozio e bla, bla, però io proprio non mi abituo. Se ho bisogno qualcosa, esco e lo compro, non il contrario.

Sì lo so, adesso ci hanno abituati all’opposto: ti mostro cose allettanti, tu le compri e poi trovi loro un senso. Non ci riesco, mediamente.

E poi ti imbrogli con le tue proprie mani: promozione fichissima, chiami Marte a costo zero per 30 giorni, poi la tariffa torna su, sicuramente più alta di quello che pagavi in partenza, ma tu ti sei dimenticata della scadenza! Almeno, io conoscendomi farei così!

Non voglio passare il tempo a guardarmi le spalle per timore di essere fregata o di fregare me stessa con le mie stesse mani: mi scelgo contratti medi, banali, incolore se vogliamo, ma costanti, che mi permettano di telefonare se ne ho bisogno, all’ora che voglio, a chi voglio.

E anche la faccenda dei pavimenti: santocielo! se io per la mia igiene personale uso del banalissimo sapone di Marsiglia, perché i miei pavimenti devono aver bisogno della ferrari dell’aspirazione…

E soprattutto, perché questo signore insistente deve farmi sentire una che chissà-che-pavimenti-sporchi-che-ha-signora-mia solo perché non voglio spendere più di mille euro per un aspirapolvere.

Tutto questo sistema non ha fatto altro che rendermi ancor più ferma nei miei propositi: non comprerò mai nulla da chi impone la sua presenza, telefonica o fisica, a casa mia.

Non so, se queste aziende leggessero qua e volessero tenerne conto…

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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9 risposte a I piazzisti

  1. Massima vicinanza e solidarietà!! Mi permetto di linkare un post che avevo scritto sulla pubblicità dal titolo NON VOGLIO CONSIGLI PER GLI ACQUISTI…
    http://michiamoblogjamesblog.wordpress.com/2013/05/27/non-voglio-consigli-per-gli-acquisti/

  2. Ilaria ha detto:

    A me un giorno una tizia a cui avevo detto che non avrei firmato nulla ha detto che non si trattava di firmare,solo di scrivere il mio nome e il mio cognome!!! :-O

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Perché, vedi, secondo me per poter fare quel lavoro, gli addetti alla vendita devono subire uno sdoppiamento: uscendo di casa a inizio turno, lasciano sul comodino cervello e raziocinio, forzatamente altrimenti non potrebbero fare quello che devono fare; entrano in una tuta demenziale fatta di ripetizioni vacue e insistenti, che loro stessi però non ascoltano, per pura sopravvivenza…
      Tutta la mia stima ai lavoratori che per portare a casa la pagnotta devono fare questo lavoro.
      Tutta il mio risentimento al sistema industriale che ci ammorba la vita sommergendoci di offerte. Grazie per essere passata. A presto 🙂

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Piena solidarietà per lanciare una crociata contro questo retail invasivo! Io ho preso l’abitudine di rispondere al telefono di casa (utenza privata e non disponibile sugli elenchi ma chissà come mai tutte le società di direct marketing ce l’hanno) con frasi tipo “Banca dello sperma, ufficio donatori, prego mi dica”, oppure “Ambasciata del Chicchirichistan, servizi consolari, mi dica”. Avevo tentato prima per anni di appellarmi alla legge sulla privacy e ottenere la cancellazione dagli elenchi ma ottenevo solo svogliate risposte: in questo modo invece il numero viene segnalato come inutile e cassato dalla lista.

    Per quelli che invece arrivano alla porta di casa non ho pietà: si trovano davanti 120 kili di incazzosità pelata che con gentilezza fa loro capire che non solo non sono interessato, ma è loro educata convenienza non abusare del mio tempo. Nessuna minaccia ne maleducazione, ma tanta chiarezza ….

    • ogginientedinuovo ha detto:

      “Banca dello sperma, ufficio donatori, prego mi dica” sarà la mia frase d’apertura ad ogni telefonata ricevuta da qui in poi! Non ci piove.
      Io sono alta 160 cm e peso 51 kg: non incuto soggezione neanche ai gatti, figurati ad un piazzista scafato! Dovrò trovare altre strategie in attesa della rivoluzione contro pubblicità e marketing invasivi.
      Ciao!

  4. linda ha detto:

    non voglio rotture di balle, tre lo dico francamente, e se posso non rispondo proprio; ma non ti nascondo una certa inquietudine quando devo dire di no a qualche giovane speranzoso.

  5. ogginientedinuovo ha detto:

    Anch’io non sono a mio agio nei panni della “cattiva”, ma la verità è che mi sento davvero aggredita nel mio privato. Si parla tanto di privacy: ma essere continuamente infastiditi a casa propria, a qualsiasi orario, da atteggiamenti spesso invadenti e insistenti cosa è, se non essere lesi nella propria privacy? E allora cerco di difendermi, scompostamente a volte. Ciao!

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