Ricordi

Learning is Experience oggi ha pubblicato alcune fotografie dei luoghi dove sta per andare in vacanza: di qua e di là dal Reno e la Foresta Nera. La fotografia delle case alsaziane che si specchiano nell’acqua mi ha scatenato un dolcissimo torrente di ricordi!

Ho gironzolato tra le strade di Strasburgo, passeggiato lungo i canali e ammirato le case da fiaba tutt’intorno, ho riso a crepapelle e mangiato panini economici, fatto fotografie al Parlamento Europeo giocando con dei grandi cubi dipinti con le bandiere degli Stati membri insieme con un gruppo strampalato di persone, viaggiato con un treno che sembrava uscito dritto dritto dagli anni ’50.

Era il 1990 e trascorrevo due mesi in Germania a Freiburg in Breisgau, un gioiellino nella Foresta Nera, per i corsi estivi di tedesco. La gita a Strasburgo in treno era un’ovvietà, data la vicinanza.

Avevo 23 anni, frequentavo l’Università e godevo di una libertà mai più assaporata in futuro. Era la libertà della giovane età già però ripulita delle paturnie adolescenziali, la libertà del viaggiare in leggerezza, pensando solo a me stessa, con uno zaino e con pochi soldi, la libertà della famiglia alle spalle che non ti fa preoccupare per le risorse economiche.

Era la libertà di vivere nelle case per studenti e ridere del pavimento della cucina talmente sporco da appiccicarcisi con i piedi, del bagno condiviso da 5 persone e mai pulito in un mese. Era la libertà di conoscere le persone più diverse e godere della compagnia di ognuno con serenità, senza implicazioni di alcun genere.

Era tornare un pomeriggio in quel salottino lurido e trovare J., studente americano che pur studiando tedesco con noi non ha mai proferito alcun suono in tedesco, seduto sopra al tavolino da caffé a gambe incrociate a mangiare un pollo allo spiedo, intero, mentre ci indicava un quotidiano americano che dava la notizia dell’invasione del Kuwait e ci diceva che lui voleva tornare a casa, voleva fare qualcosa.

Era andare a bere la Radler nelle sere tiepide, seduti all’aperto oppure andare al Kaufhof e scoprire un carrello self service di insalate, da comporre a piacimento; era preoccuparsi nel vedere D., giocatore di basket alto 2,04 m, strisciare sui gomiti dopo 15 birre da 50 ml.

Era andare a scuola con inglesi e americani, guardarli infuocarsi dopo qualche birra e venire alle mani per stabilire se fosse meglio il rugby o il football americano. Era ridere insieme a svedesi, finlandesi, fiorentini e napoletani delle differenze tra noi e non pensare minimamente che queste potessero dividerci.

Era aspettare il tardo pomeriggio e comprare i wurst, di tanti tipi diversi, prendere un tram e scendere all’ultima fermata in piena Schwarzwald, camminare un poco e trovare un grande focolare per le grigliate. E poi giocare a Bandiera in tedesco e ridere e sentirsi felici con niente.

Avevo 23 anni e Freiburg in Breisgau mi ha fatto sentire libera.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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2 risposte a Ricordi

  1. profpalmy ha detto:

    Ma che bei ricordi! Felice di averli in qualche modo ridestati!!!

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