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Tutti noi in famiglia siamo appassionati di libri, di tutti i generi: ci sfamano, ci rallegrano, ci tengono compagnia, ci appassionano. Tutti noi, per ora, siamo molto legati alla fisicità del libro: ci piace tenerli in mano, sentire il loro odore, sfogliarli, rileggerli.

Feticisti del libro? Può darsi. Fattostà che tutti abbiamo spesso il naso tra le pagine e la testa fra le nuvole, anche in vacanza.

Ovunque andiamo, cerchiamo una libreria e gironzoliamo tra gli sacaffali, ognuno per i fatti suoi, facendo liste mentali su quali libri mettere “in coda di lettura” leggendo i quarti di copertina e sfogliando le pagine, leggendo parole e frasi qua e là.

Anche all’estero, nei limiti della decenza (in Svezia, per dire, non abbiamo osato… però ricordo che in Germania, impazzita completamente, ho comprato Gryphius, Kleist e Lohenstein che, forse, leggeva in lingua originale solo la cattedratica anziana! Credo di non dover aggiungere che non li ho mai aperti…), cerchiamo di non farci mancare questo piccolo piacere. E quindi anche a Parigi abbiamo dato un’occhiata ai libri.

Per la prima volta, i ragazzi hanno voluto acquistare un libro che non fosse in italiano: Il Cantastorie si è lasciato attrarre da un Asterix d’annata, mentre La Filosofa si è lanciata (con la rete) sul classico Saint-Exupéry.

100_3948Il Cantastorie, molto appassionato di fumetti in generale e di Asterix in particolare, ha approvato subito la proposta di provare a rileggere la storia La Zizzania, già letta in italiano, in questa lingua sconosciuta (benché in alcune parti comprensibile): abbiamo visto questo vecchio libro con la coda dell’occhio, esposto nel cellophane da un bouquiniste su un lungo Senna e il ragazzo l’ha fatto suo. Si è divertito a scoprire come si chiamano i personaggi in lingua originale e si è trovato a immaginare di dare inizio ad una collezione di Asterix in varie lingue, un volume per ogni Paese visitato.

La Filosofa, che studia francese alle Medie come seconda lingua, era un po’ titubante, ma si è lasciata sedurre dall’idea di riuscire a leggere questa nuova lingua e ha mediato, scegliendo un libro già letto in italiano. E’ il suo primo acquisto di una lunga serie a venire, presumo.

Bellissimi, seduti sul letto a Parigi a leggere qua e là i loro nuovi acquisti.

Bellissimi, seduti uno accanto all’altra, mentre lei leggeva a lui a voce alta i fumetti di Asterix e lui chiedeva a lei la spiegazione di alcuni termini e la pronuncia di altri!

Ancora e ancora i libri sono fonte di piacere, non solo per il valore intrinseco, ma anche per i momenti che a loro si legano, si vivono e rimangono nel cuore.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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11 risposte a Libri-livres-books-Bücher-libros

  1. Fioly ha detto:

    bellissimi, sì. ci hai regalato un’immagine fantastica. grazie

  2. wwayne ha detto:

    Anch’ io sono un onnivoro della lettura, al quale piace spaziare tra tutti i generi e tra gli autori di tutte le nazionalità. Spero che questo mio post vi dia degli spunti per le vostre letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. : )

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Mia figlia ha qualche anno più della tua Filosofa: ha appena finito di leggere tutti i libri della Fallaci e adesso Keruack e Ginsberg, lanciandosi in una lingua originale dove anche io ho talvolta delle difficoltá. Leggere è vita, cultura è libertà. Asterix et Obelix dei grandi ….

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ho letto Un uomo della Fallaci l’estate tra la terza Media e la prima Liceo: ho adorato il libro e l’autrice! L’Oriana mi ha tenuto compagnia fino a La rabbia e l’orgoglio, dopodiché l’ho abbandonata, ma sono tornata a piangerla quando ci ha lasciati.
      Tua figlia è una grande! A proposito di discorsi già fatti, ha trovato un ambiente stimolante e i frutti si vedono… Complimenti 🙂
      Per quanto riguarda Asterix e Obelix, beh, trovo che siano imperdibili anche per i bambini di oggi: mi fanno ancora ridere di pancia!

  4. Alessandra - L'angolino di Ale ha detto:

    Che bello! Io non sono ancora mamma, ma se un giorno avrò la fortuna di esserlo vorrei tanto riuscire ad infondere nei miei figli l’amore per i libri e per quel momento di condivisione che solo un libro sa creare. Dopotutto un libro è sempre un’emozione che va condivisa! 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ci riuscirai! Perché la condizione di base per far apprezzare la lettura ai nostri figli è amarla noi stessi: non c’è bisogno di convincerli, insistere o obbligarli; per loro è normale leggere perché i genitori lo fanno abitualmente.
      Ho letto “I pilastri della terra” e un paio di Harry Potter mentre allattavo Il Cantastorie: mi sedevo sul divano, bambino da una parte e libro dall’altra e per La Filosofa era ovvio che fosse così… Buon Ferragosto! 🙂

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