Igiene e cura

Tutto si rivoluziona quando nasce un bimbo; poi il bimbo cresce, attraversa varie fasi e le rivoluzioni si moltiplicano: mai fossilizzarsi, tutto cambia!

Quando è nata La Filosofa abitavamo lontani dalle nostre famiglie, quindi, a parte i contatti telefonici, non c’era nessuno che potesse fattivamente e fisicamente darci una mano: è stato tutto un fai-da-te, a volte raffazzonato e spesso confusionario.

Igiene e ordine erano basici, diciamo: niente disinfettanti per tutto ciò che riguardava la neonata, solo pulizie standard; docce regolari, magari a orari inusuali, per gli adulti; pulizie e ordine della casa al minimo sindacale. Siamo sopravvissuti.

Quando è nato poi Il Cantastorie, eravamo vicini alle nostre famiglie, ma a quel punto per vari motivi queste non erano in grado di dare nessun aiuto né fattivo né fisico: è stato tutto, di nuovo, un fai-da-te, molto incasinato.

Igiene e ordine erano scesi da basici ad appena accettabili: il neonato dormiva con la sorella di tre anni che nella camera giocava, disegnava e tutto il corollario; gli adulti cercavano di ripulirsi alla bell’e meglio quando nessuno dei due figli richiedeva attenzione; la casa aveva imparato ad autogestirsi. Siamo sopravvissuti anche a questo.

Poi gli anni sono passati, persone e casa hanno trovato a mano a mano gli equilibri del momento, cura per sé e per l’ambiente tendenti al miglioramento costante. Per ogni nuova fase, un nuovo equilibrio: i bambini crescono e il coinvolgimento fisico dei genitori diminuisce, lasciando spazio e tempo per altro.

Gli adulti hanno riscoperto il piacere di fare una doccia senza che nessun figlio bivaccasse davanti al vetro facendo domande, i bambini hanno scoperto con orrore che l’igiene personale si chiama così perché ogni persona è in carico personalmente della propria; la casa è tornata a farsi gestire, sempre con semplicità e parsimonia di fatica, ma regolarmente.

Ora è tutto più facile.

I ragazzi sono grandi e  la loro igiene personale ha solo bisogno di incoraggiamento e di memorandum, ma per noi genitori non è più un impegno fisico: nelle loro menti prendersi cura di sé rimane un lavoro più che un piacere, ma almeno viene preso in considerazione…

La Filosofa per ottenere una paghetta ha dovuto piegarsi a considerare anche di dare una mano in casa: rifarsi il letto, preparare la tavola, buttare la spazzatura e la carta nella differenziata, spolverare la sua camera; Il Cantastorie, che è più giovane e del vile denaro per ora non sa che farsene, ha dichiarato che non vuole la paghetta e quindi non deve lavorare…

Gli adulti possono concedersi sedute di cura di sé oltre i dieci minuti per la doccia, senza paura di trovare una stanza completamente smontata e persino dedicare un quarto d’ora a pensare come vestirsi la mattina abbinando colori e fogge con criterio.

La casa è ordinata e pulita, senza fanatismi, si trova tutto quello che si cerca e se cade per terra un pezzo di pane lo si può mangiare senza patemi.

L’unica cosa che non è cambiata è che non si trova mai quell’unico documento che serve nel momento preciso in cui serve, ma questo non dipende dal fatto di essere genitori!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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2 risposte a Igiene e cura

  1. Beata di Luna ha detto:

    Il dono più grande che ci fanno i bambini: c’insegnano le giuste priorità nella vita 😉

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