Guardare nel pozzo

Una ragazzina ascolta la poesia della natura e guarda con gli occhi dell’anima, affrontando la vita senza spezzare il legame con le sue radici.

Margherita Dolcevita
di Stefano Benni
edizioni Feltrinelli

non si lascia ipnotizzare dalle promesse di miglioramento della modernità, le smanie del possesso non la sfiorano: la vita è altrove, è nella malattia, là dove la perfezione non esiste, nella vecchiaia, nelle biciclette rotte e arrugginite.

Un invito alla lettura attraverso le parole dell’autore

– Sì, nonno, tieni duro, forse il peggio è passato.
– No – ha detto lui, sospirando – il peggio deve ancora venire, Margherita. Non chiamare l’orrore con altri nomi. Questo lascialo fare a loro.

E ci sono molti periodi maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide. Poi l’acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente.

(…) i miei genitori e Giacinto (…) cercavo di ricordare com’erano una volta (…) Ma erano cambiati. Non vivevano più, aspettavano che qualcuno gli dicesse come vivere. Ogni loro gesto era diverso, era come se avessero fretta, non c’era più cura, né dolcezza in quello che facevano.

In pochi anni avete ucciso la lunga infanzia del mondo, era di tutti e l’avete rubata.

Eh, già!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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