Dalla miopia al mancato ictus

Sei o sette anni fa, strano ma non ricordo esattamente, ho deciso di fare il grande passo e di farmi ridurre chirurgicamente una miopia molto consistente: come mi disse l’oculista, mi hanno fresato la cornea (bleah!) con il risultato eccezionale di 15/10!

Ma il destino era in agguato.

Di lì a poco contavo sì i peli della barba del Gino di là dalla strada, ma non vedevo più i numeri del tastierino del cellulare: presbiopia!

Fino a che non mi sono resa conto di quanto la presbiopia falsasse la percezione dei dettagli, ho vissuto piuttosto bene dedicandomi all’acquisto e allo schiacciamento a cadenze regolari di varie paia di occhialini colorati e improbabili.

Poi, ad un certo terribile punto, ho capito (un genio!) che non era vero che ciò che non vedevo avvicinandomi allo specchio non esisteva e ho riesumato lo specchio ingrandente. E ho sacramentato.

Da allora ho imparato che ogni tanto mi conviene usarla questa mega lente d’ingrandimento da CERN, a prescindere da quello che vedo.

Ma siccome il mio ogni tanto è davvero ogni tanto, ieri sera ho trovato di tutto.

Il primo istinto è stato quello di brandire il rasoio BIC, ma insomma ho una dignità…

Allora ho cominciato a frugare nel bagno, freneticamente, chiamando a raccolta tutti i barattoli, le boccette, i tubetti e aprendo campioncini dimenticati dai tempi del liceo.

Oddio, non che la raccolta sia stata copiosa, ma mi sono talmente spaventata che mi sono spalmata anche dei doppioni: la crema idratante annaffiata con l’olio di argan con topping di crema omeopatica per la dermatite… funzionasse, non si sa mai!

Doppio giro di scrub per cominciare, pinzette che mulinavano che neanche il trattorino tagliaerba di Nonnopancia, massaggi rotatori, smorfie, maschera rilassante-tonificante-ringiovanente.

Tutto un lavoro, ragazzi, lungo e faticoso, ma devo dire che la tipa che mi guarda dallo specchio è molto… tale e quale a prima. Però so che se ora sfodero lo specchio ingrandente non rischio più l’ictus!

Ma la presbiopia è una benedizione o una maledizione?

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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2 risposte a Dalla miopia al mancato ictus

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Condannato dalla natura a una vista incredibilmente eccellente, da un paio d’anni passata l’asticella dei 50, ho cominciato anche io a macellare e dimenticare ovunque gli occhialini colorati (e sono ancora agrappato a un +1). Certo che ogni tanto chiedo polemicamente se i moduli di immigrazione, le istruzioni d’uso o i menu dei ristoranti non possa essere in braille visto il font che usano, misurato in amstrong più che in punti tipografici. Sul mancato ictus, beh, solo Dorian Gray ce la faceva a non invecchiare, ma aveva il suo sporco segreto ….

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Anch’io aggrappata tenacemente a un +1, finché la lunghezza delle braccia lo consente! Per ora ho deciso che quello che non riesco a leggere con un +1, diventa automaticamente non importante…
    Dorian Gray l’ictus è riuscito solo a posticiparlo: sarebbe stato meglio per lui trovare una buona estetista e una serie di creme antiage, dato che a lui i soldi non mancavano! 😉

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