Andare alle terme

Ho letto un articolo di costume in cui venivano citate le terme, come terme, non come spa o come wellness centre o vattelapesca. E mi è tornata in mente l’unica volta in cui sono andata alle terme.

Un’unica volta, ma non delle solite: vai bevi acqua puzzolente, inspiri fumi maleodoranti e te ne vai; no, doveva essere l’esperienza delle terme latine, romane, una cosa che non dimentichi.

Il muro di Berlino è caduto nel 1989? Beh, allora poteva essere il 1991. Una mia amica ed io d’estate partiamo per un viaggio itinerante: Innsbruck – Salisburgo – Vienna – Praga – Budapest – campagna ungherese..

Non sto a raccontarvi le risate e i casini, vi racconto invece che Budapest, nonostante fosse una tra le città d’oltrecortina più occidentali, usciva pur sempre dall’influenza sovietica.

Uno degli ultimi giorni in cui eravamo là, per caso siamo passate davanti alle Terme Széchenyi, le terme storiche della città in uno stupendo complesso antico, e ci siamo dette che poteva essere carino provare: così come eravamo, senza ciabatte né niente, siamo entrate pensando chissà che cosa, dato che nessuna delle due era mai stata alle terme.

Per pura fortuna era il giorno riservato alle donne e alla reception, in magiaro stretto, ci hanno brevemenete illustrato diosolosacosa; ci hanno guidate in uno spogliatoio vuoto dove c’era in attesa un donnone che ci ha amabilmente spiegato, sempre in magiaro stretto che cosa ci sarebbe capitato nell’ ora a venire, probabilmente.

Ci ha mimato di spogliarci, sbiotte, e ci ha porto due grembiuline per fare la pasta, con pettorina e tasca davanti: da indossare per coprire le pudenda, ma essendo un grembiule, il retrotreno prendeva aria! Ci ha fatto capire che andavano tenute. Punto.  La chiave dell’armadietto si annodava con un angolo del grembiule, per non perderla.

A piedi nudi.

Per fortuna miopi da paura sia lei che io, non vedevamo nulla, né io la faccia della mia amica, né lei la mia. Non vedevamo neppure se il pavimento era sporco o pulito.

Abbiamo attaccato a ridere e non abbiamo più smesso.

Sempre ridendo siamo state introdotte alle varie piscine di acque variamente puzzolenti, spiegate in ungherese, quindi chevvelodicoaffa’, mica so dove mi sono immersa, finché siamo arrivate alla zona massaggi.

Ora devo dire che la mia amica era piuttosto rotonda, non grassa, molto atletica, ma comunque più massiccia di me: due massaggiatrici ci attendevano al varco e ci hanno prese in consegna senza fiatare, quella più grossa s’è presa la mia amica…

Il mio angelo dei massaggi mi ha fatto il più delizioso dei massaggi rilassanti e mi sarei addormentata se non avessi avuto in sottofondo: – Porcavacca, ouch, ma questa mi ammazza, ahia, piaaano, ehi, ouch… – la mia amica sul lettino di fianco in balìa della marcantonia, imprecava liberamente, tanto chi ci capiva? e pregava che finisse tutto il prima possibile, sobbalzando paurosamente.

Tra le altre cose fatte, non mi ricordo in che ordine, sicuramente sauna e altre vasche.

Alla fine, si arrivava in una stanza di forma irregolare, piuttosto grande dove si faceva la doccia finale tutte insieme, senza separé; qui abbiamo trovato altre ospiti delle terme, età media alta, tutte con le solite grembiuline per fare la pasta.

Noi, neanche da dire, non avevamo né sapone, né shampoo, niente: queste gentilissime signore, sempre in ungherese del sasso, ci hanno offerto le loro cose. Il problema è che la signora accanto a me aveva la saponetta e non un barattolo di bagnoschiuma e, prima di darla  a me, si è insaponata ben bene ascelle e pudenda sotto la grembiulina e io, nonostante fossi senza occhiali, porcadiquellamiseria ho intuito benissimo i movimenti della saponetta…

Avevamo pagato un’inezia, ma davvero pochissimo per un’esperienza verace, in un posto frequentato solo da locali (allora almeno), assaporando un piccolo spaccato di vita vera: prendersi del tempo per andare alle terme era normale per chiunque, in una mattina qualunque, magari tra l’andare al mercato e passare dal medico.

Annunci

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Andare alle terme

  1. gattolona pasticciona ha detto:

    Accidenti! Forse un campo di lavori forzati era più rilassante! io conosco e vado da anni alle terme di Abano/Montegrotto e devo dirti che mi trovo meravigliosamente bene! Sarà che sono in provincia di Padova, quindi a 1 ora e 40 min. da reggio emilia, sarà che le terme sono tutte inserite in Hotel meravigliosi,quindi in contesti allegri e non da carcere, sarà che quando vado là faccio shopping a go-go, continuerò ad andarci. Soprattutto per uno dei due miei anniversari di nozze: mi sono sposata in Municipio a Montegrotto terme il 10 novembre 2005. Stesso giorn, manco a farlo apposta!! del mio amato Gianni Morandi! le nozze in chiesa, altra data, altro contesto…Comunque nelle calde acque delle piscine termali, ci si rilassa, si chiacchiera tra donne del rotolino di ciccia in più o in meno, si fanno i programmi per il pomeriggio, si decide l’abito da mettere per la serata di gala, che di solito è al giovedì, e…. si amoreggia sott’acqua! (io e mio marito..). Ma anche su uno fosse libero e in cerca di “ganci”, alle Terme vi dirò che si cucca molto! E non ci sono solo i vecchietti tedeschi ricchissimi che vengono in Italia per il buon cibo e le gioiellerie, o le Sturmtruppen che avete visto voi… ci sono certi fusti di DASH, belli come il sole, che vien voglia di cambiare il solito detersivo!! il massimo è quando piove o nevica e si esce, nuotando nella piscina sempre riscaldata, tu sei immersa fino al collo e con la tua bella cuffietta anni sessanta senti la neve che ti sfiora il viso o le gocce d’acqua che ti accarezzano il viso…Per l’acqua puzzona e “le camere di tortura” come le chiamo io, alias fanghi, bendature, massaggi con schiaffoni quelli li lascio ad altri. Tutt’al più un bel massaggio rilassante, pulizia del viso e un bel pedicure, non si sa mai che il Fusto che incontri vada matto per i piedi ben curati!! Un abbraccio a tutti, fabiana! A proposito il tema del grembiule anche nel tuo simpaticissimo blog, vedo che va molto di moda….ah! ‘sti grembiuli!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...