Nr. 9 – Il computer

Fino alla primavera del 1992 ho vissuto abbastanza bene senza computer, conducendo una vita serena: prendevo l’autobus per andare in stazione, prendevo il treno, ascoltavo le lezioni, scrivevo il mio nome a penna sui fogli dell’appello, prendevo appunti su quaderni colorati, facevo ricerche nelle biblioteche pedibus calcantibus. Mi sembrava normale.

Cominciava però a girare la voce che farsi battere al computer la tesi nelle copisterie era un costo notevole, da aggiungere alla rilegatura, e così via; cominciava, quindi, a farsi strada l’idea,  anche tra i sottosviluppati, che poterla scrivere direttamente al computer fosse la cosa giusta da fare.

A casa mia oltre l’Olivetti Lettera 22 non si andava e, soprattutto, non si voleva andare.

In mio aiuto venne un caro amico che aveva sostituito il suo vecchio personal con uno più nuovo e che quindi poteva prestarmi la macchina dismessa: un Olivetti senza hard disk, da avviare caricando il DOS da floppy disk.

I primi tempi sono stati drammatici: avevo un foglio, attaccato con lo scotch al tavolo, che riportava le sequenze numerate per l’avviamento, i comandi minimi necessari del DOS, le procedure di salvataggio e di spegnimento, il memento di fare 1-2-3 backup – assolutamente!

Non capivo una beata mazza.

Mai, mai avevo affrontato una novità così nuova, assolutamente intellettivamente lontana da ogni cosa di mia conoscenza; mai mi ero sentita così definitivamente ignorante e in balìa degli eventi; mai mi ero sentita così inadeguata. Forse solo il giorno prima di iniziare la prima elementare.

Primavera 1992. Niente è stato più come prima.

Ora, vent’anni (e passa…) più tardi, non penso nemmeno più a come potrebbe essere la vita senza computer, semplicemente non riesco ad immaginarlo.

Definire il computer necessario, forse è riduttivo: nella mia pur piccola vita, ha un posto scontato, ovvio, come lo hanno la forchetta e lo spazzolino da denti, ha un posto centrale anche se non è (o forse nonostante non sia) né un totem né un idolo.

Decisamente e definitivamente indispensabile!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Nr. 9 – Il computer

  1. linda ha detto:

    Mi ritrovo in quel che dici, perché anche per me (era qualche tempo prima, 1990) la scrittura sul Mac Apple di un mio amico cambiò tutta la mia vita. 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Guardato da qui quel periodo mi sembra pazzesco! Se allora avessi immaginato che con il computer avrei chiacchierato con Linda o scritto parole nel cielo o trovato il negozio che vende il sarchiapone, avrei pensato che stavo per impazzire!

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Datemi un pezzetto di silicio e vi solleverò il mondo, eh?

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