Nr. 10 – I jeans

Li indosso ora, li indossavo ieri, li indosserò domani, presumibilmente.

Non c’è un altro capo di abbigliamento che mi abbia accompagnata tanto a lungo quanto i jeans: sono un passepartout, quasi mai fuori luogo.

Ci andavo in ufficio con una bella giacca sopra, ci sono andata a teatro con una camicia di seta, ci vado a fare la spesa con il piumino da signora chic (seee!).

La scoperta dei jeans è stata, dopo la scoperta dei pantaloni in sé, la seconda meraviglia della mia vita: e sì perché io i pantaloni e i jeans li ho scoperti.

Ho un ricordo di me all’età di 4 o 5 anni nel cortile dei miei nonni, a girare su e giù da sola, con lo sguardo basso a guardare i pantaloni nuovi, bluette (allora si definiva così questo colore, oggi forse non più…).

La cosa ridicola è che sopra ai pantaloni c’era una gonnellina!

Sarà stato il 1971 o il 1972, negli USA i figli dei fiori facevano sesso liberamente, Fallaci con l’elmetto si faceva largo tra un viet e una pallottola, canne e acidi come se piovesse, ma io non avevo il permesso di usare i pantaloni: troppo sovversivi per la mia mamma.

E allora mi ci metteva sopra la gonnellina scozzese: chissà poi perché quella gonnellina avrebbe dovuto moderare l’effetto devastante della modernità! A me pareva tutto molto imbarazzante e assolutamente ridicolo.

Poi, non so come, i pantaloni hanno perso la loro valenza rivoluzionaria e si sono fatti strada anche i primi jeans: quelli che non erano proprio di tela denim, ma di stoffa, leggeri, che ricordavano lontanamente la trama del denim. Blu scuro, ovviamente.

A vita alta, a vita bassa, stretti, larghi, boot cut, skinny, chiari, scuri, sbiaditi, strappati, con risvolto e senza: li ho provati tutti, li ho amati tutti.

Necessari. Punto.

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
Questa voce è stata pubblicata in 99 necessità, Mente&Corpo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Nr. 10 – I jeans

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Jeans is a religion, no other word.

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Maurizio, ma a Singapore dovrebbero essereci taglie per tutti i gusti: non è un enorme duty free per turisti?

  3. gattolona pasticciona ha detto:

    Mitici jeans! hanno segnato un’epoca, ancora fanno tendenza e si indossano a qualsiasi età, sono pratici da lavare, non impaegnativi e possono diventare un capo per andarci anche a teatro o sposarsi! Basta saperli abbinare con i giusti accessori ed un sopra che si sposi bene. Unico neo, non stanno bene a tutti e qualcuno/a sembra una baguette o una pagnotta di latte. Mi ci metto anch’io nella categoria, non essendo molto alta (però non sono cicciotella….) non mi sfilano, non mi allungano, non mi danno quell’allure che altri capi, anche molto semplici mi donano. Però li ho indossati spesso in passato, ricordi i mitici “Roy Rogers”? Per me era un lusso averli, come avere e non saperli portare quei 15 anni, che non ritorneranno mai più! fabiana schianchi.

  4. Pingback: Jeans | La vita è bella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...