E’ questo che voglio?

Sta accadendo. Sto diventando qualunquista: sono tutti uguali, uno vale l’altro, non c’è differenza. Mai stata così. Ho sempre cercato di formarmi un’opinione, magari controcorrente, a volte assolutamente banale magari, ma la mia. Ora mi rendo conto che sto scivolando verso una sorta di apatia che non va bene, non va affatto bene.

Ho letto questo e ho temuto di sentirmi pensare le stesse cose: abbassare le tasse, mantenere i servizi, interventi dello Stato per aiutare a destra e a manca. Voglio prendere il forcone anch’io? E’ questo che voglio?

No. In realtà no. Tutti hanno ragione, abbiamo ragione a voler salvare ricchezza e serenità, qualità di vita e futuro, ma non credo che questi forconi ci portino da qualche parte.

Arrivare a immaginare di sostituire il Governo con i Carabinieri? Un generico tutti a casa? Non voglio arrivare a sentirmi pensare così. Temo che, ancora, siamo lontani dal centro della questione, che siamo ancora fermi al populismo più triste.

Per dire, Renzi parla di riformare la scuola partendo dagli insegnanti (visto che il 43% di essi vota PD): ma al centro della scuola ci DEVONO essere gli studenti! I giovani cittadini che dentro ad essa si formano!

Per dire, Renzi sostiene che la democrazia è possibile anche senza il Senato e che fuori tutti gli over 50!: magari ha ragione, ma perché? Voglio dire, il Senato inteso come vecchi saggi che vigiliano e consigliano non ce lo siamo mica inventato ieri, ci sarà un motivo se sopravvive da millenni?

Per dire, Renzi sostiene che bisogna abbassare le tasse: beh, sono d’accordo, ma come intende fare? Anch’io sono capace di dire che le tasse sono troppo alte e che le voglio più basse, ma da qui a trovare la formula per realizzare questo intento ce ne passa!

Si cavalca, ancora, l’onda più alta o la più pericolosa… populismo.

Ecco, ho paura di sentirmi pensare così. E allora d’ora in poi mi guarderò dallo scivolare verso il qualunquismo che mi sta sussurrando parole suadenti all’orecchio.

E la mia opinione controcorrente (credo si sia capita…) si affaccia puntuale, da rielaborare, vabbé, da affinare per tornare a trovare un po’ (un minimo) di spinta per andare a votare.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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