Anima leggera

Io sono consapevole, in generale intendo: cerco, chiedo, a volte so anche, mi informo, penso, osservo, rifletto, ho delle opinioni – anche troppe a volte.

Sbaglio, ricomincio, sbatto, cado e mi rialzo, sbaglio di nuovo, a volte imparo.

Ma soprattutto, da sempre, mi capita di sorridere o ridere di tutto. Battute di ogni genere, triviali, pesanti, lievi, sottili, offensive, didascaliche, saccenti, buffe, incontrollabili: da sempre, con chiunque e in (quasi) ogni circostanza.

Una volta per amore della battuta, ho offeso una persona e non me lo sono mai perdonato.

E devo frenarmi, contare fino a centomila. Perché il lato pop (da qui, la definizione) in età adulta non è ben considerato. Perché fare battute al capo viene guardato con sospetto. Perché alleggerire una conversazione triste con una battuta è deplorevole.

MA.

Sono contenta di aver letto quest’articolo di Serena Dandini (che mi piace, oh, quanto mi piace: ecco, se dovessi scegliermi un guscio diverso sceglierei la Dandini, per dire), sono contenta di aver letto qualche giorno prima “Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo e di averlo trovato giusto per me.

Andrò a leggere anche il suo “Il desiderio di essere come tutti” e potrò dire senza vergognarmi che il martedì, da un paio d’anni ormai, non mi cuocio più i neuroni davanti a Ballarò, ma mi mi godo (!) Criminal Minds, che non fa pensare per niente, ma mi fa sentire fortunata perché non sono vittima di un serial killer, e non è poco!

E poi potrò dire che il giovedì invece di guardare, tutta compresa, Servizio Pubblico, ho guardato quello sceneggiato… Una grande famiglia /2 aspettando pure con impazienza l’ultima puntata (che io avevo capito che Gassmann non poteva essere cattivo cattivo).

E confesserò che non ce la faccio più da anni a leggere Dickens, Alvaro, Levi, Verga, Hardy (che ho letto e son contenta d’aver letto, intendiamoci bene), perché ho bisogno di sentire il mio spirito leggero, ma non frivolo: lieve come le piume che scaldano senza appesantire.

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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9 risposte a Anima leggera

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Eco scriveva, in “Diario Minimo” del 1963, “Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire.”, e devo dire che con costanza applico questa regola alla realtà che vivo, di continuo e senza eccezioni …..welcome to the 🙂 club!

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Ed è vero! Ridere e sorridere ingenera ancora troppo sospetto. Sarà un club sovversivo e rivoluzionario… Bene!

  3. vetrocolato ha detto:

    Qualcuno che mi conosce bene potrebbe dire che il tuo post mi rispecchia moltissimo.
    Io dico che siamo u g u a l i !
    E mi permetto di consigliarti un libro da leggere, visto che parli di leggerezza ma non di frivolezza.
    Un libro meraviglioso, che ho amato molto e spero ti piaccia.
    E se lo hai già letto ancora meglio, perché significherebbe un’altra, piacevole, somiglianza!
    Il libro è “la vita davanti a se” di Romain Gary.
    Non anticipo nulla, è uno scrigno da scoprire.

  4. umanoidipazzoidi ha detto:

    Noi invece siamo giovani e forse ancora “ingenui” in questo mondo a volte così complicato. Però il tuo post ci ha allargato la mente e ci ha fatto riflettere su quali pensieri potremmo provare i domani.
    Così, mentre noi scopriamo il mondo passò dopo passo, ti ringraziamo per avercelo fatto comprendere un pochino meglio.
    Grazie:)

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Essere “ingenui” o meglio naif, ché mi piace di più, è un must in giovane età ed è allora che si devono leggere Dickens e Alvaro, e guardare Ballaro’! Poi la vita scorre e Dickens e Alvaro possono far soffrire, per non parlare di Ballaro’… è in quel momento che per mantenere un po’ di naiveté bisogna tenersi stretto il desiderio di ridere, di se stessi e di tutto un po’, magari con garbo.
      Sorridere è un modo per rimanere giovani, forse.
      Com’è il Classico? Siete contenti della vostra scelta? Buone Feste e soprattutto Buona Vita 🙂

      • umanoidipazzoidi ha detto:

        È vero, sorridere è un modo per rimanere giovani e restare in pace con se stessi e con gli altri!
        Il Classico è una strada per restare sospesi tra presente e passato, per questo ci piace! Capire come la pensavano gli antichi per sviluppare un nostro modo di pensare nel presente….
        Seguiremo i tuoi consigli e ti ringraziamo! Buon natale anche a te, che sia un’occasione di serenità, ma anche di innocenti risate!;)

  5. Pingback: Tutti | ognigiornotuttigiorni

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