Il Giorno della Memoria… ancora

Questo l’avevo scritto il 26 Gennaio 2013. La penso così ancora oggi, sento così ancora oggi.

Domani oggi sono stati aperti i cancelli dell’inferno, di uno degli inferni in terra che l’uomo è capace di pensare. Domani oggi ricordiamo che il 27 gennaio 1945 è finito un incubo per milioni di persone, ricordiamo che per tanti altri milioni c’è stato solo da contare che non c’erano più, ricordiamo che la nostra memoria collettiva non è stata più la stessa e che la memoria individuale di chi è tornato è stata, forse, un viatico troppo pesante per un essere umano.

Nell’Uomo c’è tutto: anche la violenza cieca e assurda, l’odio più profondo e l’ignoranza più nera. E’ questo che dobbiamo ricordare per saperci difendere. La Memoria di queste ferite deve diventare un retropensiero sempre presente anche se non ogni giorno cosciente.

Dedico un pensiero a tutte le persone che non sono più uscite da quei cancelli, a quelle che ne sono uscite e a quelle che hanno portato fuori il corpo, ma non il cuore. Metto il mio dolore accanto al loro.

Il mio retropensiero mi accompagna da trent’anni, dal giorno in cui ho sentito la voce di un uomo raccontare e ho visto alti muri di mattoni anneriti.

Fra non molti anni avremo solo la Memoria a cui aggrapparci per difendere l’unica cosa che forse ogni singolo individuo condivide con ogni altro essere umano: il desiderio di libertà.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Il Giorno della Memoria… ancora

  1. fabiana schianchi ha detto:

    Mi associo tristemente a ricordare quell’evento che definire tremendo ed angoscioso è dire poco. Una preghiera per tutti quei cappotti neri, sporchi, laceri e lunghi sino ai piedi che contenevano non più esseri umani, ma viventi scarni scheletri, già destinati a morire. Un Rosario intero da ognuno di noi, un momento di vergogna e di rabbia per tutti quegli occhi di bambini impauriti e tristi che aggrappati alle mamme e ai papà, venivano a loro strappati. Noi italiani d’oggi, persone per bene del 2014, non riuscimmo allora a salvarli, se esiste veramente il Paradiso e c’è Dio, speriamo che oggi siano tutti vicino a lui, abbracciati a lui e alla Madonna, a cercare di capire il eprchè di tutto questo sterminio. Fabiana Schianchi.

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Grande tristezza. Voglio ricordarla con una canzone sempre attuale …

  3. linda ha detto:

    Ieri sera ho chiamato i miei figli accanto a me per ascoltare Gramellini al Binario 21 di Milano. Silenzio. Un lungo silenzio di riflessione, anche dopo.
    Occasioni per crescere e per migliorare questa Umanità così restia al Bene.

  4. ogginientedinuovo ha detto:

    Le vostre parole non hanno bisogno dei miei commenti perché raccontano, da sole, il dolore per chi ha sofferto a causa della bestialità dei suoi simili e la paura, nostra, nel vedere che quella bestialità non è morta per sempre.

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