Sono attonita. O vecchia. Dipende.

Girovagando ho trovato e letto questo: “Avere trent’anni”. L’ho letto perché mi ha incuriosita Una lettrice dicendo che questa ragazza sembra una gran piagnona.

Sono attonita. O vecchia. Dipende.

Onestamente non ricordo i miei sentimenti al giro di boa dei trent’anni: era il 1997, lavoravo da quattro anni in una multinazionale, vivevo da sola, avevo una relazione con mio marito (cioé non era ancora mio marito e non ci pensavo proprio che diventasse mio marito perché mi sentivo GIOVANE), imbastivo settimanalmente cene improbabili per un manipolo di amici coraggiosi, portavo gli occhiali e cercavo di ritagliare soldi per viaggiare, tra ottobre e novembre sono andata a Zanzibar.

Non ero… ehm, scusate il tecnicismo, una bella figa, ma non perché fossi peggiorata da quando avevo 20 o 25 anni, ma solo perché non lo ero mai stata. Ero felice, comunque.

Tantomeno so (o ricordo) come vivessero il passaggio di età le mie coetanee.

Ho il sospetto che ci facesse impressione passare da 29 a 30, ma secondo me era un’impressione tipo: «Uhh, la jelly rossa, che impressione!» e poi la si mangiava, e buona che era…

Invece questo post sull’avere trent’anni mi ha lasciata con un’amarezza profonda circa l’essere donna giovane, GIOVANE, nel 2014: ma questa donna che sembra essere bellissima, lolita provocante fino ai 29 anni, che viene abbordata da grappoli di uomini se seduta da sola al bar di una libreria (? bello! qui in provincia manco uno…), artista, che pensa, sì lo pensa, che la bellezza sia un piccolo potere che gli uomini concedono alle donne, ma questa donna, appunto, è vera? No perché, giuro, mi sentirei sollevata nel sapere che è un pezzo di narrativa, non di vita vissuta.

Vi prego: che qualche trentenne mi dica che non è così! Vi prego.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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28 risposte a Sono attonita. O vecchia. Dipende.

  1. gattolona pasticciona ha detto:

    Bun lumedì mia cara! Non avendo più trent’anni per fortuna, non posso darti ragguagli in merito. Una cosa però te la posso confessare: mi sento molto più attraente e forse lo sono anche, ora che a trenta. A trenta tolta la nascita di mio figlio, che già di per sè fu un evento miracoloso, dato che per anni non mi ha degnato della sua comparsa, ero già con un matrimonio a pezzi e non sapevo gestire il mio corpo e la mia bellezza acerba. Ora consapevole dell’età, vedendo che quasi nulla cade, a parte il morale ogn itanto, mi sento capace di attrarre e sedurre anche solo con uno sguardo. Non facendo nulla di particolare per attrarre i mosconi, semplicemente sono me stessa. Se ci voleva mezzo secolo per farlo, ben vengano i 50! Forse oggi potrei avere quegli uomini che allora bramavo, ma che per miei comportamenti infantili e sciocchini non ho potuto avere. Ti parlo da donna a donna, non da donna vanitosa e superba, ma da femmina consapevole e maturata. E se parlo di uomini, intendo quelli veri, con gli attributi nel cervello e nel cuore, quelli bellissimi, magnetici, alla Garko (che non sopporto!), che fa tanto impazzire le casalinghe di campagna, ma se aprono bocca e .qua…perdonami anche tu sempre il francesismo, mi fanno cadere le tette, beh, quelli non mi servono più. Non vedo l’ora che arrivi il 6 giugno e a giudicare da ieri, come diciamo qua da noi a Reggio Emilia “faccio ancora la mia porca figura”. Ne sono lieta, sono sicura che anche tu avrai il tuo perchè che piace e sensibilizza le maestranze maschili. Ma prima di tutto devi piacere a te stessa, poi a tuo marito, tutti gli altri….è noia! gattolona.wordpress.com

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Arrivare a 30 anni, e poi a 40 e poi a 50 e poi oltre, fa scoprire in realtà che il concetto di bellezza non è monolitico. La bellezza è fatta di tante cose, non sempre e solo di giovinezza. Spero che le trentenni di oggi si diano l’opportunità di scoprirlo e non si sentano al capolinea. Buona giornata!

      • gattolona pasticciona ha detto:

        Messaggio ricevuto forte, chiaro e condiviso. Adesso ho capito e spero che abbiano capito anche le nostre “figliocce”.

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Ho compiuto 30 anni un quarto di secolo fa: ricordo solo che la cosa destò stupore tra amici e conoscenti … stupore per il fatto ci fossi arrivato ancora in vita, visto che nessuno pensava sarei sopravvissuto ai miei continui eccessi …

    Le donne invece? Beh, le donne dopo i trent’anni cominciano ad essere sul serio affascinanti ….

    • gattolona pasticciona ha detto:

      ….purtroppo o per fortuna ti devo dar ragione, caro Maurizio! Averlo saputo prima, avrei pregato per compiere i 50 a suo tempo, poi magari andare indietro: 49,48,47,46,45,44 ma non troppo indietro sino ai 40! Altrimenti d’incanto spariscono tutte quelle chances acquisite! Buona giornata a te, anche se non ci conosciamo! Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ho avuto l’impressione, leggendo l’articolo, che invece gli uomini di quel mondo di trentenni considerino le donne un po’ come quarti di bue: arrivate a 30 anni siete vecchie e la bellezza sfiorisce, non combinerete più nulla di buono.
      Bellezza e giovinezza, i miti dell’ultimo trentennio insieme ai soldi, e per (=attraverso) loro arrivare al successo. Messaggio inquietante.
      Spero di averci letto sfumature che in realtà non ci sono, appunto perché sono vecchia.

      • Maurizio Vagnozzi ha detto:

        Si, esistono, uomini e donne che ritengono un loro diritto rottamare quasiasi cosa non sia confacente alla loro idea di “bello”, di “fresco”, “usabile/sfruttabile”, di “cool” o “trendy”.

        La loro è una vita di apparenza e di inganno, portato fino all’anacronismo nella ricerca di partner che sono ampiamente più giovani dei figli e talvolta dei nipoti, in un’anelito di intramontabile giovinezza (supportata dal soldo): devo dire, mi sembra veramente una vita squallida e superficiale.

        La vita è una cosa bellissima, in ogni sua età e in ogni suo momento, e, scusatemi la passione, ma io vedo donne bellissime in ogni loro età …

      • gattolona pasticciona ha detto:

        gentile maurizio, io a nome mio e di tutte le cinquantenni di oggi, che non sono certamente quelle di un tempo, che a trent’anni se non erano sposate, figliate e accasate bene erano già “vecchie”, non posso che ringraziarti per la tua gentilezza e sensibilità. Io mi sento ancora giovane, una giovane donna di cinquant’anni sto bene nella mia pelle e nel mio cervello. Indietro non tornerei di certo, per tutto l’oro del mondo: ora non devo più dimostrare nulla a nessuno, se non di essere onesta, garbata, sensibile, dolce, tenermi curata e amare il mio corpo. Senza la forsennata rincorsa a mini gonne, top scopri pancia, seni al vento. ma le vediamo le cinquantenni di oggi? Sharon Stone, bellissima e magnifica a 53 anni, con le sue rughe di vita ed il seno un poco cadente, è meravigliosa! Aveva avuto proprio verso i trent’anni un’emorragia cerebrale, è guarita benissimo, ed ha un Qi di molto superiore alla media. Questo per me è il massimo: cervello e corpo, un connubio inscindibile. Ciao Caro Maurizio, sarai senz’altro bellissimo anche se non ha ipiù vent’anni! Fabiana.

      • Maurizio Vagnozzi ha detto:

        Ho incontrato una volta Sharon Stone: nell’ascensore di un albergo a San Francisco. Ho fatto con lei una decina di piani.

        Ci ho messo una settimana a riuscire a chiudere la bocca che mi si era spalancata per la sorpresa di incontrare una donna di tal bellezza …

        ciao!

      • gattolona pasticciona ha detto:

        .. ti credo senza ombra di dubbio alcuno! Ciao a te, fabiana schianchi.

  3. linda ha detto:

    Non sono trentenne da venti anni, ma quando lo ero mi sentivo giovane e con tutto un meraviglioso futuro davanti, senza essere (né sono mai stata) una stra-figa. E poi aspettavo il mio primo figlio ed ero anche stra-felice, guarda un po’…

    • gattolona pasticciona ha detto:

      Beata te Linda! Io partorivo il mio primo figlio e il mio matrimonio andava a rotoli, ero a pezzi e credevo di impazzire! Pensa un pò a trent’anni, che dovrebbe essere il massimo della bellezza interiore ed esteriore, come stavo: con un figlio appena nato da me adoratissimo, un marito border line, suoceri che si scagliavano sempre e solo contro di me! ma tu pensa come un bebè non riesca a fare il miracolo di salvare un matrimonio che comunque era già rotto! Chi lo pensa è molto ingenuo! “Stra fighe” si è nel cervello, nel cuore, nella bontà delle azioni quotidiane, nei gesti e nell’anima, non solo nell’aspetto fisico, per quanto mi riguarda. Non bastano un bel lato b, uno splendido lato a, un seno a coppa di champagne, una bocca a canotto: ci cuole anema e core, spero di essermi spiegata. Io queste due componenti essenziali le ho acquisite di recente, non ho invidia per tutte quelle molto più belle, più alte (io sono solo mt 1.62) di me, con gambe affusolate, e sono milioni! mi sento sexy ed attraente di cervello e di semplicità prima che di organi fisici. E questo trapela evidentemente, ed io, senza falsa modestia ne sono consapevole e felice! Perchè nascondercelo che noi donne, oltre che molto vipere ed invidiose, siamo anche tanto vanitose e civette! Senò, mi dici che femmine saremmo? Saremmo maschi, ma noi siamo nate con una vagina ed un cervello: basta saperli far funzionare contemporaneamente e nel modo giusto, senza mai mancare di rispetto a noi stesse, con amicizia, Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Quello che ho letto tra le righe di questo post è che la donna ha come “arma” la bellezza e che questa dura poco: a 30 anni già sfiorisce. Dopodiché la donna non ha più chance, non esiste più.
      Essere belle, essere giovani è per le donne un MUST. Credere che sfruttare questa bellezza per arrivare sia la norma è umiliante. Il tutto è’ un messaggio pericolosissimo.

      • gattolona pasticciona ha detto:

        …mi sta sfuggendo qualcosa. temo di non comprendere il succo finale dei ns. discorsi: insomma vi preferivate a trent’anni oppure oggi? Devo andare a leggere quel post, nonostante il mal di testa….

  4. Una lettrice ha detto:

    ciao, grazie per aver letto il pezzo che ho linkato sull’avere 30 anni. A me la scrittrice sembra una piagnona perchè scrive “Ma perché insistere sulla vulnerabilità? Sopravvivere è una forma di potere. Il passare del tempo dovrebbe darti competenza e resistenza, oltre a un sacco di cicatrici. Sei un sopravvissuto.” Io penso che quando hai la fortuna di essere nata in quella parte del mondo dove mangiamo 3 volte al giorno senza problemi e diamo per scontate una serie di cose che nel resto del mondo non hanno – dal riscaldamento, alla casa, ai vestiti etc – mi sembra davvero esagerato. Detto questo il discorso che fate qui sopra, nei post e nei commenti, è un po’ diverso dalla vita di chi ha 30 anni oggi, io ne ho 33 e mi ritrovo molto nello sguardo disincantato e pessimista dell’autrice dell’articolo: sì, credo che lei sia una donna vera, racconta, in fondo, cose in cui riusciamo ad identificarci, lo sguardo sul futuro di chi è 30enne oggi non è pieno di fiducia come quello delle generazioni precedenti, l’ombra grigria della crisi – intellettuale, economica, di valori, si è allungata fino a coprire i nostri sogni. Quello che ci rimane, secondo me, è avere uno sguardo più realista rispetto a quello che abbiamo – e non è poco!- essere grati per tutto ciò che la vita ci dona ogni giorno, essere gentili con il prossimo e con noi stessi. Il futuro è un’ombra scura, ma il presente, il presente è nostro.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ciao! Sono contenta che tu sia passata. Io capisco il disincanto e so che ne avete ragione; quello che mi ha lasciata attonita è il mondo che ha circondato e circonda questa donna e che si legge tra le righe. La bellezza giovane pare essere il cardine di questo mondo e il messaggio che questo mondo le dà è che a 30 anni l’equazione bellezza = giovinezza viene meno e QUINDI non sei più nessuno. Tu donna, tu uomo non so come sia.
      E questo è triste.
      Esistere in quanto giovane bellezza e attraverso questa bellezza in fiore lavorare, farsi largo, avere successo: è un messaggio sbagliato. E se è tutto il mondo intorno che lo manda, è deleterio perché le donne finiscono per crederci. Ma non è vero.
      E’ per questo che speravo fosse un pezzo di narrativa, non per i timori e il pessimismo.
      Grazie per essere qui. A presto!

      • Una lettrice ha detto:

        pensa che io l’equazione bellezza=strada più facile nella vita non l’avevo nemmeno considerata come qualcosa di strano o squallido: noi avevamo 10 anni nel 1990 ed era un decennio che ci propinavano un certo mondo glitterato, pieno di apparenza e bellezze mezze nude. Se ti mettono in testa a 10 anni che quelle sono le caratteristiche che servono, tu ci credi. (Anche se mai tua madre – la scuola – il catechismo- gli amici ti direbbero “serve esser belli”: te lo dice tutto il resto del mondo, la scuola, la tv, gli estranei con cui ti confronti…) Questo è quello che accade e non sono poche le trentenni che dicono “fossi figa non farei la vita che sto facendo”, intendono che farebbero meglio, che sarebbero andate più avanti, avrebbero una casa migliore, un compagno migliore, un lavoro migliore, etc. Per me questa equazione è normale: una ricerca di un’università americana diceva che le persone più belle ottengono più spesso posti dirigenziali (Obama, per dire, è bello e fotogenico e a quanto pare è stato un dettaglio determinante nella sua elezione) e questo mi pare normalissimo. Non è giusto, ma è così che va il mondo. Non è quello che mi scandalizza dell’articolo. Quello che mi è stato sulle balle è la lamentela continua e arresa: lamentarsi sempre non aiuta e sentirsi sopravvissuti con tutto quello che abbiamo è davvero patetico. su questo cosa ne pensi?

  5. meis ha detto:

    Ci sono donne splendide a 60 anni e insignificanti a 20 o 30. Alcuni uomini (molti) si fermano all’osservanza dei canoni tradizionali di bellezza (che poi sono quelli che ci propinano la moda, il cinema, la tv) altri sono capaci anche di andare oltre, perché in una donna non cercano solo quello. Allo stesso modo le donne si auto-considerano belle o meno seguendo gli stessi parametri. Non credo ci sia un tempo limite (30/40/50). La bellezza essenzialmente sta nel cervello di chi guarda e di chi si fa guardare.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Hai detto bene: modelli che ci propinano moda / cinema / TV. Insieme con modelli di vita che girano intorno a bellezza = gioventù, femminile, ovviamente (La Pupa e il Secchione, per dirne uno).
      La bellezza sfruttata come sistema, come scorciatoia, è brutta a qualsiasi età.
      Credo che le donne, di qualsiasi età, si meritino di vivere la loro bellezza, qualunque essa sia, liberamente e gratuitamente.
      Spero che le trentenni di oggi, riescano a liberarsi della parte più corrotta dell’ultimo trentennio.

  6. ogginientedinuovo ha detto:

    Una lettrice, sì è vero si lamenta questa ragazza, hai ragione, e questo atteggiamento non aiuta a guardare avanti; fare del vittimismo (e te lo dico io che sono esperta 😉 ) è come muoversi scompostamente nelle sabbie mobili.
    E capisco che i trentenni di oggi hanno vissuto tutta la loro vita, come dici tu, sentendosi dire e vendendosi intorno esempi, di quanto la bellezza / gioventù sia l’unica via.
    E’ lapalissiano che la bellezza aiuti, lo ha sempre fatto, da che è nato il mondo; non dovrebbe essere invece così ovvio che si possa vendere l’anima al diavolo per ottenerla o che tutto il mondo giri intorno ad essa.
    Anche perché, ripeto, questo riguarda sostanzialmente le donne. E’ questo che voglio stigmatizzare, perché mi rendo conto che abbiamo sbagliato molto negli ultimi trent’anni ed è ora di raddrizzare la barra.

  7. ogginientedinuovo ha detto:

    Maurizio & Gattolona pasticciona, via piace vincere facile, eh?! 😉 con Sharon Stone?
    E concordo con voi: ci sono donne bellissime a qualsiasi età!
    Questo però lo sappiamo noi che siamo seniores: diciamolo alle giovani che la vita non finisce a trent’anni come la società ha fatto credere loro, sennò tutte quelle donne che in piazza gridavano “il corpo è mio e lo gestisco io” hanno sprecato tempo!

    • gattolona pasticciona ha detto:

      …e consumato tanti reggiseni che oggi potrebbero finire al Museo, come pezzi unici e vintage, a fare compagnia al povero Corteggiatore per errore, che non esiste più. Devo preparare la lettera L, stavolta cosa facciamo L come?….. va là cara ogginientedinuovo o Febbraietta, che questo post ne ha scatenato di commenti e di dibattito! Son proprio contenta che lo hai scritto, non solo mi ha fatto passare il mal di testa da cervicale muscolo tensiva, ma mi sono andata a rivedere alcune foto di me a trent’anni o giù di lì. Come dire, una ragazza molto carina ma con un viso tristissimo per le vicende note. Ribadisco il concetto: sono meglio oggi, e tu cara amica sei troppo simpatica!!!! Baci a tutti.

  8. lullina76 ha detto:

    I trent’anni…..io li ho passati da sette….anzi a maggio da otto anni….ok direi che ormai sono verso i quaranta, ma visto che ho ancora il tre davanti…..Ecco cosa ho pensato al mio trentesimo compleanno: wow! Ho il tre davanti! Mi ricordo mia madre al suo trentatreesimo compleanno: “Ho gli anni di Cristo quando l’hanno crocifisso” mi disse quella sera e io che ne avevo sette c’ero rimasta malissimo … mi sembrava una cosa così grossa…..la vedevo sempre giovane la mia mamma eppure erano altri tempi, ma la vedevo più donna di me alla stessa età….una donna adulta e responsabile che mi ha insegnato e ripetuto continuamente che la cosa più importante per una donna è essere indipendente economicamente (insegnamento che mi è rimasto sopra come un tatuaggio indelebile). Io mi vedo più ragazza e meno donna…..forse perché non sono madre purtroppo e continuo a sentirmi sempre figlia…..non so se mi spiego…. fatto sta che quando dimentico di essere una quasi quarantenne c’è mia madre che mi rinfresca la memoria:”Ma com’è che una volta le pieghe del cuscino bastava una sciacquata alla faccia per farle sparire e ora invece a mezzogiorno sembro ancora il pirata dei Caraibi??” “Beh….sarà mica che hai quasi quarant’anni?”mi dice lei……E vabbè…..averli e non sentirli….Scherzi a parte,in realtà i trent’anni li ho vissuti male perché ho avuto traumi e dolori molto grandi e mi sono ritrovata improvvisamente coi miei vent’anni volati via in un soffio e tanti sogni infranti. Ora sono più consapevole…Anna Magnani diceva “Non copritemi le rughe, c’ho messo una vita a farmele venire!” ……Ecco in ogni mia ruga c’è la mia storia…..un bagaglio di vita al quale non rinuncerei per nessun elisir di eterna giovinezza che mi venisse offerto. Questo penso. Ho letto il post a cui ti riferisci e non lo sento mio….mi ha lasciato un senso di fastidio…..e tu non sei vecchia ma semplicemente sei una persona che non ha perso il senso della realtà!
    Neanche io ero una strafiga a diciassette anni e non lo sono ora a trentasette ma come ogni frutto acerbo sono maturata e ho molto di più da offrire e da raccontare e alla fine, nonostante tutto, sono molto più felice adesso di allora. Scusa la lunghezza dl commento! 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Invecchiare fa parte del gioco. Credo che non sia né un male né un bene in sé. Seguire la vita, dentro e fuori, che è sempre la nostra; si cambia, si migliora o si peggiora, ma sempre noi rimaniamo.
      Troppa importanza alla bellezza esteriore ci fa smettere di seguire la nostra vita, secondo me. 🙂

      • lullina76 ha detto:

        Il nostro corpo è pur sempre il vestito della nostra anima e credo che come tale vada tenuto al meglio per sentirsi sempre bene con se stessi…..a qualsiasi età….a trenta quaranta e naturalmente anche a venti in fondo….ma ti do pienamente ragione, non deve mai essere una fissa! Dare troppa importanza all’esteriorità fa perdere il senso vero della vita e ti porta su una strada arida di sentimenti!

      • lullina76 ha detto:

        Naturalmente quando dico che il nostro corpo va tenuto “al meglio” non intendo lifting botulino fitness come se piovesse e altre diavolerie!!! Intendo coccolarsi e volersi bene…..:)

  9. lullina76 ha detto:

    Ps: il mio blog poi la dice lunga su una quasi quarantenne che di vecchio non ha proprio niente…..folletti fatine colori bamboline…. la fantasia e i sogni stimolano la quotidianità a trenta quaranta cinquanta sessanta anni etc etc….gli stimoli mantengono giovane lo spirito e ciò che hai dentro si riflette fuori!

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