Cappuccetto Rosso

Mi mancano un sacco di competenze. E me ne rendo conto.

A volte cerco di colmare l’abisso d’ignoranza, a volte mi crogiolo nel non sapere e mi affido completamente a chi ne sa.

Altre volte, pur non riuscendo a colmare il divario tra me e il sapere, mi arrabatto e agisco lo stesso: il risultato di tutto ciò è che vari esponenti di alcuni settori del sapere della mia città hanno di me un’opinione bassa, ma baaaassa… Ad esempio alcuni meccanici / elettrauti locali hanno un’espressione melodrammatica sul viso ogni volta che mi vedono entrare in officina.

Mio marito, esponente del settore informatico, è un altro di quelli che mi guarda con terrore quando formulo domande inerenti ai computer.

Ma io, sostanzialmente, non me ne curo.

L’altro giorno ho deciso che ero stufa di usare una lente d’ingrandimento per leggere il display dell’MP3, ormai quasi completamente illeggibile e sono andata ad acquistarne uno nuovo, senza badante, tutta sola.

Cappuccetto Rosso nel bosco.

Ho sfoderato il repertorio classico: domande tecniche imbarazzanti, conoscenze sotto il limite minimo di accettabilità, ostentata tirchieria.

Per fortuna, la questione più spinosa l’ho affrontata a casa, sotto lo sguardo esausto e rassegnato di Tuttobene: è stato un caso, in realtà, perché se me ne fossi accorta nel negozio, non avrei esitato un nano secondo a esporre le mie rimostranze seduta stante.

Tolgo il nuovo MP3 dall’imballo: macchinino, auricolari, fogli come lenzuola a spiegare inutilità in 45 lingue. Stop. Ellapeppa, mi hanno fregata! Ellosapevo, costa troppo poco: dov’è il cavo per caricarlo? Ma porcapaletta di qua, porcapaletta di là, ci mettono la USB e non mi includono un pidocchioso cavo? Devo tornare al negozio, è evidente, ‘ste catene del put, non ne fanno una giusta…

Esausto e rassegnato, appunto, Tuttobene mi ha fermata prima che mettessi le scarpe: il cavo non serve, si carica con la porta USB del computer…

😐 Vabbé, non si può mica sapere tutto… Eppoi, scusate, ma da quando non ci vuole un cavo con una spina da inserire in una presa per caricare delle batterie? Eh, da quando? 3 giorni? Sennò lo avrei saputo. Forse.

Comunque, informatemi quando la tecnologia avanza, ché ho già i miei problemi…

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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7 risposte a Cappuccetto Rosso

  1. gattolona pasticciona ha detto:

    Ti comprendo benissimi, io uso il computer con relativa tastiera come fosse la mitica Olivetti lettera 32, lo uso per guardare il mio blog e per mandare lettere. Stop. Per me il cellulare non è uno yacht con tutto incorporato, governante compresa e sexy toys inclusi, per me un telefono è un mezzo veloce per parlare con un’altra persona, se non l’avessero inventato starei senz’altro meglio. per le urgenze manderei un piccione viaggiatore o tutt’al più me ne vado in Cooperativa o Bocciofila (che al mio paese non esite più peraltro…) mi infilo in una di quelle cabine con la porta begie a soffietto, inserisco il gettone e parlo. La cabina è tutta ovattata e morbidosa, quindi c’è più privacy che nello sbraitare dentro ad un aggeggio che prende o non prende a seconda del campo, sulle cui parole da noi pronunziate tutti ascoltano come fossero al cinema. Fabiana.

  2. linda ha detto:

    Non possiamo essere onniscienti, è normale che in qualche settore le nostre conoscenze latitino. Coraggio, non è grave e, soprattutto, non sei sola. 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ma tu lo sapevi che si può caricare una batteria con una porta USB? Troppo veloce ‘sta tecnologia… Gnafo’

      • lullina76 ha detto:

        hahahah…..tranquilla…..io un bel giorno attacco il mio cellulare al pc per scaricarci delle robe e mi viene fuori la scritta “in carica”…..e ho scoperto che potevo caricare le batterie tanto che era attaccato…che figata eh…..comunque alla fine io mi consolo…..non devo fare di tutto ciò chissà che uso stratosferico se non quello puramente casalingo….ma quelli che lo devono sapere per lavoro e non lo sanno è moooolto peggio!!! Quando ho comprato la mia prima macchina fotografica digitale ho chiesto al commesso di una nota catena di negozi di elettronica come mai una venisse quasi trecento euro e l’altra poco più di cento….mi è stato risposto…”beh più o meno alla fine sono tutte uguali…”

  3. ogginientedinuovo ha detto:

    Lullina, quoque tu? 😉 Eh, sì, i commessi dei negozi di catena spesso ne sanno quanto un utente sotto la media… Purtroppo questo non mi consola 🙂

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