Giornalismo

Non nutro una fiducia cieca né nella stampa né nei media in generale. Mi rendo conto che l’obiettività non esiste perché ognuno di noi racconta i fatti dal proprio punto di vista che si compone di tanti elementi: cultura, ambiente, personalità, circostanze, informazione (è un cane che si morde la coda…).

Credo, quindi, che quando leggiamo un quotidiano o guardiamo un talk show dobbiamo tenere presente che è un punto di vista e che scegliamo di leggere o guardare proprio quello perché coincide o si avvicina alle nostre idee.

Credo anche che dobbiamo essere consapevoli che giornali e spettacoli devono guadagnare e che, per farlo, tante persone li devono leggere o guardare. Quindi so che danno in pasto a chi legge o guarda, anche, quello che chi legge o guarda vuole.

Io non ho mai letto i giornali diretti da Vittorio Feltri, né suoi articoli. Non mi ritrovo in quello che dice né nel modo di dire quello che ha da dire. C’è invece tanta gente che apprezza Feltri, lo ascolta e lo legge volentieri.

E’ per questo, credo, che viene invitato come ospite in TV. A volte poi il conduttore si sente in imbarazzo. E mi chiedo perché.

Mi piacerebbe, in una Utopia, che le persone che si esprimono in TV lo facessero argomentando le proprie idee, qualsiasi siano, in modo appropriato, lucido, brillante, usando un linguaggio adeguato al fatto che milioni di persone stanno ascoltando.

Nel caso in cui questo venisse disatteso, sempre in una Utopia, mi piacerebbe che le persone che non sono in grado di contenersi, non venissero più invitate a parlare.

Invece di fingere di sentirsi in imbarazzo.

Io non sono un Magistrato, io non so che cosa sia successo in quella casa, anni fa. Non conosco le parti in causa, nessuna, non ho letto le carte processuali, non sono un RIS.

A me personalmente disturba che esistano trasmissioni del genere, ma è un problema mio personale.

Questi processi in TV sono terribili. Persone incompetenti, come me, si formano delle opinioni e si schierano come tifosi di squadre di calcio.

Quello che so è che una ragazza è stata uccisa, ci sono stati processi e sentenze. A me, utente della TV, non interessa nient’altro.

E mi piacerebbe che i giornalisti smettessero di alimentare questi giochini. Non ne abbiamo bisogno.

Annunci

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Giornalismo

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Da “bambino” ho lavorato per un po’ nella redazione di un giornale: era il mio sogno fare giornalismo. Alcune volte mi compariva dietro la schiena Indro, che dava un’occhiata elle battute che stavo scrivendo, e con rude sincerità mi diceva cosa non funzionava.
    L’ho sempre ammirato, anche se talvolta non condividendo le sue opinioni, ma la serietà, la professionalità, la cultura e la deontologia con la quale lavorava è un esempio che ancora oggi mi porto dietro: penso che con lui sia scomparso un vero giornalismo, oggi siamo spesso passati ad attualità scandalistica, dove l’attinenza ai fatti è solo uno sbiadito brogliaccio sul quale costruire e infangare liberamente ….

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Ahhhhhh, invidia profonda, e a tratti maligna, per la tua frequentazione con Montanelli 😉 . Detto questo, sono d’accordo: oggi c’è molta attualità scandalistica, c’è ricerca del sensazionalismo a tutti i costi. E’ sempre più difficile, in generale, leggere vera informazione. In Tv si è raggiunto il minimo, secondo me. Abbiamo un po’ di strada da fare, tutta in salita, per recuperare un giornalismo credibile.

  3. gattolona pasticciona ha detto:

    Quello che ho scritto e pensato alcuni giorni fa nel post “morti in diretta: twittate, ribloggate…..” i giornalisti devono avere un limite per mandare in onda i servizi più cruenti, dopo le 23 cosi’ siamo sicuri che i piccoli sono già a nanna, i grandi forse e chi rimane sveglio decide cosa guardare. Ma la gente non ascolta, si tappa le orecchie, i giornalisti e i mass media campano sulle disgrazie altrui, sono bramosi ed affamati di “nera”, che più nera non si può! Se c’è un filino di rosa arancione o azzurro sono già meno curiosi e con la bava alla bocca….questo non va bene: alal lunga il mio pensiero ed il vostro dovrà emergere e loro, che non ascoltano, dovranno capire. Gattolona.wordpress.com, cioè Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Alla lunga , forse, spero… ma in realtà sono un po’ pessimista perché alla fine in Tv esiste ciò che viene guardato… La gente si adegua e guarda ciò che passa il convento? Forse, ma non ne sono più tanto sicura: se il convento passa sbobba, si può spegnere. Ho paura invece che ci sia un po’ di senso del macabro in questa società ricca e satolla.
      E anche i giornali, ahimé, sono un po’ regno del gossip piuttosto che dell’informazione. Strada lunga e in salita, secondo me.

      • gattolona pasticciona ha detto:

        Cari amici e amiche, una delle consuetudini alle quali rinuncerei mal volentieri è guardare ed ascoltare attentamente il telegiornale delle ore 20.00. Per me e per la mia famiglia oggi, con i miei genitori neitempi remoti, è sempre stato un momento quotidiano d’informazione generale, di condivisione virtuale degli avvenimenti italiani e mondiali. Il TG, ha per me sempre rappresentato una piacevole riunione di tutta la famiglia, che dopo il desco serale, si ritrova comodamente
        “spaparanzata” sui divani, insieme, per una buona mezz’oretta. Ci hapensato mia figlia piccola di otto anni (data della pubblicazione dell’art. sul Resto del Carlino è il 7 maggio 2013 ndr.)), a farmi riflettere se smettere o continuare, questa all’apparenza innocua, abitudine serale. Ella, nella
        sua istintività e innocenza di bambina,ascolta e rimane impaurita dalle notizie che vengono trasmesse ogni sera. Mi fa notare che sono quasi esclusivamente notizie morti brutte (come dice lei) di cronaca nera pece, traduco io. Il mestiere dei giornalisti è quello di dare le informazioni il più correttamente possibile, s’intende, ma quando leggono, con dovizia raccapricciante di particolari e con toni di voce da film dell’orrore qual sono, di tutte quelle morti di morti ammazzatti e non morti di morte naturale, tutte quelle violenze, stupri, pedofili, uccisioni per soldi,…. la faccenda assume contorni macabri. La bambina, come tanti suoi coetanei, è perfettamente al corrente delle morti e sevizie delle varie Jara, Sarah, Elisa,Roberta, Melania, come non esserlo? Sa che sul seno di Simonetta Cesaroni, (delitto di Via Poma, 07/*08/1990, Roma..) fu trovato un morso compatibile con i denti di Raniero Busco, all’epoca dei fatti suo fidanzato ed unico indagato per la morte di Simonetta. Busco è stato di recente e mi auspico definitivamente, non colpevole. Assistiamo alle stragi di mogli bellissime da parte di mariti con amanti al fianco, con epilogo finale del suicidio riparatore come attoe estremo di richiesta di perdono alla moglie già defunta. Ci fanno inghiottire senza digestivo Antonetto, le stragi dei piccoli nelle scuole, gli atti dei pedofili, sappiamo nomi e cognomi dei prelati accusati di violenza sessuale, conosciamo ed anche i nostri figli i tipi di violenza che hanno perpetuato sui pove ed innocenti corpicini. Insomma! Non c’è limite, non ci lasciano in pace, si ascolta di tutto e di più. Non condivido la musica tetra, le parole ingigantite dai telecronisti le musiche di “profondo rosso”, i morti ammazzati per terra, coperti da laghi di sangue e a volte senza il bianco lenzuolo, le immagini cruente, le interviste con domande sciocche ed irrispettose ai parenti superstiti, sono dati di fatto oggettivi, trasmessi in fascia protetta. Sono preoccupata e disgustata dalle notizie trasmesse in un orario, nel quale i bambini sono ancora svegli e circolano liberamente per casa. Per di più con tutti i mezzi di informazione che ci circondano, sono attenti più che mai a ciò che odono e vedono. Sarei più tranquilla se i telegiornali, a prescindere dal canale da dove vengono trasmessi, venissero sdoppiati in due parti. Nella prima parte sino alle 21.00 circa si annunciano allegre e leggere notizie di sport, i vari gossip, i matrimoni dei Reali, ricette di cucina, sfilate di moda, riforme della scuola e magari le interviste a personaggi famosi. In questo modo,
        anche noi adulti avremmo una digestione leggera senza incubi notturni. Dalle 22.30 circa in poi, orario presunto nel quale i bambini dovrebbero essere a nanna, libero sfogo, sempre nei limiti del buon senso, alle notizie di cronaca nera. Chi vuole sapere nel dettaglio accende il televisore e si informa per bene, per gli altri che non lo desiderano, anziani e cardiopatici, persone sensibili, per i piccoli solo notizie leggere e un buon film da rivedere, tenendo sempre a mente la sana e buona regola: a letto dopo Carosello. Fabiana Schianchi.

  4. umanoidipazzoidi ha detto:

    Giustissimo! L’oggettività esiste solo nei numeri, appena decidiamo di scrivere o raccontare qualcosa, inevitabilmente lo facciamo dal nostro punti di vista! Bel post!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...