In due

Certe volte guardo mio marito e penso quanto sia assurdo che viviamo insieme da tanto tempo. Due estranei che decidono di condividere la vita. Certi giorni mi sembra stranissimo, veramente sorprendente.

Certe volte, invece, guardo mio marito e penso che siamo un’unica cosa. Altrettanto sorprendente. Pensare di essere un’unità con qualcun altro. Pensare che non potrebbe essere altro che non vivere insieme, perché non c’è bisogno di parole.

Un estraneo che è talmente giusto per me da essermi meno altro di me stessa, certi giorni.

A volte le donne, nelle loro chiacchiere, commentano i mariti, propri e altrui; a volte le donne, nei loro momenti di rabbia, danno dei pareri sui propri mariti; a volte le donne, in pre-menopausa, si lasciano andare anche a lacrime liberatorie e racconti spezzettati.

E quando mi capita di trovarmi testimone di squarci di vita di coppia altrui, rimango senza parole. In genere non commento. Per nulla. Sono solo squarci: non ce n’è abbastanza per formarsi un’opinione.

Però penso. Penso alla fotografia che esce di alcuni mariti, di giorni vissuti insieme, come coppie, di rapporti tra persone che forse si vogliono bene. Penso a quanto siano difficili i rapporti a due. A quanto sia difficile esternare i nostri bisogni in parole e gesti che possano essere compresi dall’altro. Penso a quanto, a volte, crediamo di essere state chiare e invece siamo partite per tangenti surreali. Penso al Caso che ci ha fatto incontrare estranei con cui abbiamo voluto vivere le nostre vite, e a volte questi rimangono estranei.

Ho ascoltato, a pezzi, ogni mattina, tasselli di una vita di coppia vissuta tutta sulle montagne russe, alti e bassi, lacrime e dichiarazioni imfiammanti, “ti amo” e “vaffanculo”, bianco o nero, vado o resto, menefreghismo e cura. Destabilizzante. Certe lacrime che gridano incomprensioni dolorose, mi hanno toccata profondamente. Certi progetti avventati urlati senza pudore e poi naufragati per mancanza di accoglienza, mi hanno intristita.

E quindi questo Caso, è sfuggente, incomprensibile. Perché a lei sì e a me no?

E questo Caso che nella mia vita mi è stato Padre e non Patrigno anche con il compagno di vita, questo Caso che mi tira, mi fa fare giri immensi, mi spinge a terra e mi solleva affettuoso, mi fa trovare, sulla mia strada, luce e bellezza, questo Caso per istinto lo seguo, lo devo seguire, sempre.

Perché vedo che l’estraneo con cui vivo la mia vita, è la risposta a quello che sono. Perché non devo parlare, non devo urlare, non devo sognare da sola. Perché con questo estraneo abbiamo iniziato a camminare nella stessa direzione e abbiamo continuato a guardarci ad ogni bivio per riuscire a scegliere la stessa strada. E questo estraneo, con cui sorprendentemente condivido due figli, stranamente, estraneo non è.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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9 risposte a In due

  1. gattolona pasticciona ha detto:

    Tu scrivi perchè a lei sì e a me no? io penso invece perchì ancora a me no? Sono poche e rarissime le coppie salde e non estranee. Bella questa autodichiarazione d’amore, auto perchè sembra più una dichiarazione scritta per te stessa che rivolta a lui! perdonami la brutta franchezza ma non è intrisa di passione come la intendo io, non è allegra e gioisa, mi trasmette un certo no nso che….L’hai scritta mentre il tuo pensiero correva chissà perchè a tuo marito. Tuo marito, termine impegnativo che non hai visto stamattina per la prima volta, ma che vedi e frequenti da tot. anni. bella l’intenzione e ti auguro che non ti rimanga estraneo per altri cent’anni! e naturalmente, Dio non voglia! ti auguro che anche lui pensi le stesse cose di te e che tu non sia un’estranea per lui. Non volermene ma rifletterò anch’io, buon martedì grasso! Fabiana.

  2. Primula ha detto:

    Contrariamente a Fabiana che mi ha preceduta, trovo questa riflessione intrisa di passione, di quella passione che sa di stabilità e sicurezza e che si raggiunge dopo tanti anni di unione con un altro. Realtà che capisco molto bene. È tale e tanta la complicità che ci si può lasciare andare a momenti di “dichiarazione” come questo, già si sa e si sente che l’altro farebbe la stessa cosa; tale e tanta la confidenza che anche i momenti di silenzio non pesano e non si ha la necessità di riempirli per forza con parole, basta uno sguardo, un semplice gesto. Tutto ciò non esclude affatto la passionalità. E quanto è bello poi ridere insieme! 🙂
    Buona giornata
    Primula

    • gattolona pasticciona ha detto:

      Accipicchia Primulina di primavera! ma la stabilità e la sicurezza ci dovrebbero essere all’inizio e a priori! ovviamente la passione è solo un ingrediente per la buona riuscita della ricetta “coppia”. ci sono talmente tanti ingredienti da mescolare insieme, ma io anche se sono dieci anni che sto con mio marito non mi sento ancora di dire che per noi “parlano i silenzi, gli sguardi, gli occhi, le sensazioni”….forse a novant’anni, faremo questa riflessione, ma anche se tra pochi mesi ne compio 50, dentro sono rimasta verso i 35/38. Non vorrei vergognarmi a dirlo, ma ancora non sento quella vena riflessiva e pacata che tu e ogginientedinuovo descrivete. potrei anche sbagliarmi, per carità! Ma è comunque sempre bellissimo scambiare pareri ed idee, tutti diversi, tutti affascinanti. Questi siamo noi: quella strana categoria chiamata esseri umani. Un bacio sincero a tutte e due, Fabiana.

      • Primula ha detto:

        Bello Fabiana! mi piace incontrare opinioni con diverse sfumature, ci si confronta, si impara e si cresce. Sorrido perché hai scritto non mi sento ancora di dire che per noi “parlano i silenzi, gli sguardi, gli occhi, le sensazioni”….forse a novant’anni, faremo questa riflessione, ahah!! così ci fai sentire “anziane” … ho qualche anno più di te (57) e lo spirito di una ragazzina … 😉 Concludo dicendo che non vorrei avere dato un quadro troppo idilliaco e statico del rapporto di coppia, si discute, si litiga eccome!! Ma meno male, altrimenti sai che noia!
        Ringrazio ogginientedinuovo (di cui ignoro il nome) per avere ospitato le nostre chiacchierate e mando un abbraccio a entrambe.
        Buona giornata! 🙂
        Primula
        p.s. verrò a leggerti sul tuo blog. A presto.

      • gattolona pasticciona ha detto:

        Macchè anziane! Oggigiorno la vita inizia a 50 anni, e tu hai appena iniziato a muovere i primi passi! Ti auguro una lieta giornata e ti aspetto nel mio “salotto”. fabiana, un saluto sincero alla nostra Marzolina (ogginientedinuovo) che ci offre sempre nuovi ed intriganti spunti di riflessione.

  3. Bisus ha detto:

    … Già 🙂

  4. ogginientedinuovo ha detto:

    Primula e Fabiana, un abbraccio a voi e grazie per le vostre considerazioni! I blog vivono soprattutto dello scambio nei commenti e mi piace che questo mio spazio sia vivo 🙂

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