Viaggiare ignoranti

Scrivendo questo, mi sono accorta che in realtà, nonostante il caffè fatto con la moka sia il mio preferito, io sono disposta a bere qualsiasi tipo di caffè pur di soddisfare la necessità di sentire quell’aroma.

E pensando a quello che sono stata disposta a ingurgitare, mi è tornato in mente di un caffé bevuto in Grecia.

Ero giovane e allegramente ignorante (ora sono vecchia, ma ancora allegramente ignorante 😉 ) e saltellavo da un’isola all’altra scoprendo cibi impensati. E cercavo il caffé, un caffé dopo pranzo…

E l’ho trovato: il famoso caffé greco (che poi è come il famoso caffé turco); insomma, famoso per tutti tranne che per me, evidentemente. L’ho mescolato.

Che cosa posso aggiungere? Che ho sputato granellini per mezz’ora? Che ho rifiutato altri caffé per l’intera vacanza? Che qualcuno alla fine, ridendo, mi ha detto che il caffé greco non si mescola, ma si lascia depositare?

E un altro qualcuno, diverso ma uguale, me lo sono ritrovato di fianco anche al ristorante giapponese a Londra, una vita fa, al tempo in cui il jap andava a Londra, ma nella mia cittadina di provincia era fantascienza.

E’ ricorsivo che nella mia vita ci sia qualcuno che, DOPO, mi spieghi, ridendo, come si mangia o si beve qualcosa…

Un qualcuno che conosceva la cucina giapponese, ma che non ha mosso un muscolo per aiutarmi (limortaccisua). Ho ordinato a caso pesce crudo, ma crudo! – 3 pezzetti di pesce pescato e tagliato – servito con una invitante salsina verde e densa. Ho messo in bocca uno di questi pezzetti e ho masticato e masticato e masticato e masticato e masticato. E ce l’ho fatta a non sputarlo, giuro!

Ma ho pensato che fosse una buona idea cambiare gusto (ahhh!) e mi sono precipitata sulla salsina. Tutta.

E il qualcuno di fianco a me ha cominciato a ridere e io ho cominciato ad andare a fuoco e questo qualcuno rideva sempre più forte e io ho pensato che bevendo qualcosa le cose potessero migliorare e ho bevuto l’unica bevanda disponibile e il qualcuno era piegato in due sulla sedia con le lacrime agli occhi e io d’un tratto ho perso la sensibilità alla bocca.

Ho ingurgitato, in stecca, sashimi, wasabi e saké.

Che cosa posso aggiungere? Che da allora rifiuto di mangiare giapponese? Che con quel qualcuno poi ci siamo fatti delle grasse e grosse risate?

Viaggiare ignoranti è pericoloso, uhh, quanto è pericoloso!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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13 risposte a Viaggiare ignoranti

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Il Wasabi può portarti all’estasi mistica da quanto brucia se esageri …

    Io adoro il sashimi ed è il mio pasto almeno 4 volte la settimana quando sono in Asia: bisogna che ti faccia assaggiare qualcosa per ricrederti sul pesce crudo.

    Si, lo so che il culatello di Cattivelli è un’altra cosa ….

  2. lullina76 ha detto:

    Hahahha….si è pericoloso viaggiare ignoranti su tutti i fronti!!!……Per quanto riguarda pesce e carne cruda, non corro nessun pericolo…..non ne mangio assolutamente, con la mia malattia non mi fido….specialmente “fuori porta”……sono come te…..prosciutto e i suoi cugini! Per il resto mi possono fregare allegramente quando vogliono…….viaggio pochissimo e conosco ancora meno! Meno male che abbiamo internet che in caso di viaggi ci può aiutare con qualche dritta! 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ah, il crudo! mi ha perseguitata… anche in Ungheria, ho ordinato qualcosa in magiaro stretto e mi son vista arrivara una tartare di carne… Ahhh! Ma dico: cuocere il cibo non è una gran spesa, facciamolo!
      Comunque di cose strane, ne ho ordinate un tot, crude e cotte 😉 . Alcune le ho pure mangiate!

      • lullina76 ha detto:

        Dell’Ungheria ricordo delle gran zuppe spesso annacquate in cui galleggiavano innocui cavolfiori….e poi la cena ungherese in un locale tipico a Budapest in cui ho mangiato un buonissimo Gulash……per fortuna niente tartare di carne!! 😀

  3. ogginientedinuovo ha detto:

    Maurizio, assolutamente e definitivamente prevenuta. Vade retro crudo! Delizioso, pfui 😉

  4. gattolona pasticciona ha detto:

    In Grecia nell’isola di Karpathos c’è un barettino nella piazzetta principale, vicino al porto dove fanno il caffè con le moke. E’ un angolino italiano delizioso, molto fotografato ed il caffè era decente, per il resto in Grecia per me il caffè è sbrodaglia…..

  5. Ahahahah!! Oh…meno male che non sono la sola a fare cose di questo tipo! Anch’io ho avuto un’esperienza simile con il wasabi ed un’altra con una salsina (in Messico) che definire piccantissima è a dir poco! Hai perfettamente ragione…viaggiare ignoranti è pericolosissimo!!!

  6. una vita per il crudo 🙂

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