Sopraffatte

Siamo tutte vittime di un’epidemia culturale, pare. Al femminile perché sarebbero le donne quelle maggiormente contagiate, pare.

In realtà lo siamo un po’ tutti, uomini e donne, ma sì, forse le donne provano un brivido perverso di piacere in più a rendere note le loro fatiche, le loro corse. Anch’io a volte, quando dico ad un’amica; – Non posso, non ce la faccio a vederci…, provo un assurdo, pietoso, brivido perverso.

E mi chiedo che cosa voglio, vogliamo dimostrare.

Il progresso avrebbe dovuto sollevarci dalle fatiche, c’è stato persino un tempo non tanto lontano in cui in Europa si ipotizzava una settimana lavorativa di 35 ore…

Conosco casalinghe che sono, letteralmente, sempre di corsa: bambini a scuola scaricati dall’auto senza nemmeno spegnerla, poi alla lezione di pilates, poi lampada-depilazione-doccia-manicure, poi spesa, poi a preparare il pranzo e fare un paio di faccende in casa, poi a prendere i bambini a scuola, poi si mangia, poi si dà aiuto per i compiti, poi a portare la figlia a ginnastica artistica e il fratello dal dentista, poi si rifà il giro a prendere la figlia a ginnastica artistica, poi a casa a preparer la cena, a stirare un po’.

Per non parlare delle donne che lavorano fuori casa e poi dentro casa, ovviamente.

Il progresso. La tecnologia. La settimana corta. Bubbole.

Siamo sopraffatti, sopraffatte. La verità è che il tempo non lo conosciamo più, non sappiamo più come si usa, sappiamo solo che è poco e che corre.

Non siamo quasi più capaci di avere tempo libero. Se non è pieno di qualcosa da fare, non ci sembra tempo.

E a me tutto questo non piace. Anzi. Lo odio proprio.

Odio essere così, sempre sull’orlo del precipizio, sempre di corsa, sempre all’erta. Io odio incastrare gli impegni, odio averli gli impegni.

Odio odiare la mia vita per tutto questo.

Sono sopraffatta.

Capitemi: oggi ho i muratori sul balcone.

 

 

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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13 risposte a Sopraffatte

  1. vagoneidiota ha detto:

    Oh, cielo. Si può accettare tutto, ma i mutarori sul balcone no!
    Fidati, un po’ di sole poi passa.
    Sempre bello leggerti.

  2. unsassoverticale ha detto:

    Io riesco a staccare la spina solo d’estate, privilegio dell’insegnante. In estate divento più lenta perfino nei gesti, perché ho tempo! Ma manca ancora un bel po’… Nel frattempo degli spazi di lentezza vanno ritagliati con la forza, fosse anche solo una doccia ben fatta o una passeggiata, o -imprescindibili – le due (non di più prima che le palpebre capitolino) pagine di libro prima di dormire.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Già: ritagliati con la forza! Cerco di farlo e soprattutto cerco di cambiare atteggiamento mentale: ma proprio tutto quello che faccio è improrogabile o essenziale? No, di sicuro, e quindi cerco di soprassedere su alcune cose… a volte.
      Tienti su con l’idea delle vacanze pasquali, meglio di niente 😉

  3. gattolona pasticciona ha detto:

    Allora approfittane per giocare al mio nuovo gioco a premi! Così ti siedi, rispondi e ti rilassi. Io per cercare un poco di sollievo dovetti dare le dimissioni dalla banca nel 2009! Ma non solo per le corse,per motivi di famiglia piuttosto gravi. Non sopporto nemmeno io quel modo di vita, l’ho abbandonato da parecchio tempo, si vive molto meglio. Buona e lenta giornata. fabiana.

  4. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Magut rules, mia care blade-runner!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Intanto ho imparato “magut” e la sua origine (ho googlato, ovviamente…) 🙂
      Il vantaggio è che sono inchiodata in casa per cui posso prendermela comoda, oggi!

      • gattolona pasticciona ha detto:

        Maurizio non giochi con noi? Mi piacerebbe tanto ricevere le tue risposte e sperare che tu possa essere tra i tre primi classificati. Un bacione, Fabiana.

      • Maurizio Vagnozzi ha detto:

        Gattona, giocherei volentieri con i tuoi gomitoli, ma ho la fila di gente da mezzo mondo al mio “sportello” che mi chiede delle indicazioni, delle soluzioni o delle approvazioni e pretende anche che risponda in modo intelligente e business-oriented … sorry, non ce la faccio!

      • gattolona pasticciona ha detto:

        No problem. Sarà per la prochaine fois. Mi sei ugualmente e irrimediabilmente simpatico lo stesso. ciao. Fabiana.

  5. lullina76 ha detto:

    Anch’io odio le vite impegnate…infatti prendo meno impegni possibili…lo posso fare perché non ho figli….eppure sembra sempre che il tempo me lo rubi qualcuno o qualcosa…..non so come fate….non so come fanno questi bimbi con così tanti impegni….che stress già da piccoli…sembra che la vita, se non si è presi, non sia vita…..
    Coraggio finiranno anche i muratori sul balcone….prima o poi… 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ per inerzia che tutti facciamo tutto, o quasi, credo. Le cose vanno così e seguiamo l’onda, credo.
      Ma è un po’ assurdo in effetti…
      Ho tutta la polverina di muro sparsa perfino nei pensieri, bleah 😉

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