Mantenere la rotta

La direzione, cioè l’asse ideale sul quale ci si muove, può essere mantenuta quando è identificato un punto fisso al quale riferirla.

Questa definizione, trovata in rete, è perfetta: è esattamente quello che succede non solo in mare o in montagna, ma anche ogni giorno tutti i giorni nella vita. E ci ho pensato leggendo il commento di Nuzk, qui.

Abbiamo sempre, o quasi, una direzione da seguire, ce la siamo data o ce la siamo ritrovata, è ciò che ci dà un senso, piccolo o grande non importa.

A volte però questa direzione si perde: ci si confonde ad un bivio o perché l’acqua tutt’intorno è troppo tutta uguale a se stessa. Ci si perde nell’ordinario, negli impegni, nelle seccature.

E allora il nostro punto fisso, la nostra stella polare risultano un po’ annebbiati, un po’ nascosti. E magari dobbiamo faticare un poco a ritrovarli, cercando più tenacemente, spostando nuvole o chiedendo silenzio.

Fermandosi, senza parole e senza suoni, calmando la frenesia mentale a cui spesso soccombiamo, seduti e concentrati a recuperare il nostro centro.

Perché credo che la nostra rotta stia nel nostro centro, in equilibrio nella parte più vitale di noi, dove sta tutto ciò che non vediamo, che resiste anche quando pensiamo di averlo perduto.

La nostra rotta a volte è un fiume carsico, ma sicuramente non si prosciuga, sopravvive anche sotto strati di inutilità. E quando riusciamo a concentrare l’attenzione sui piccoli segnali, sulle tracce che a cercar bene ci sono, riusciamo a ritrovare il punto in cui il fiume torna in superficie.

Riportare sempre davanti agli occhi il nostro punto fisso, la nostra stella polare. Ricordare ogni giorno che cos’è e perché lo è, lassù a rischiarare il cielo mentre seguiamo il fiume che compare e scompare.

Annunci

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Mantenere la rotta

  1. Nuzk ha detto:

    Ci stavo pensando poco fa durante la passeggiata. Ogni nostro comportamento è qualcosa che ci siamo costruiti nel corso del tempo o apprendendolo per imitazione o costruendolo in funzione dei nostri ideali e aspettative o perchè così ci veine proposto dalla società dove viviamo. Uscire da questi binari vedo che in me suscita delle micropaure che non necessariamente sono evidenti. Spesso si nascondono sotto altro, non avere tempo, voglia, impegni più urgenti…Ed è la paura soprattutto quella occulta, di cui non mi accorgo che mi fa perdere il contatto con la mia direzione, mi toglie la forza, il radicamento a terra facendomi perdere tempo prezioso e impedendomi di crescere e di vivere pienamente le occasioni che mi si presentano. Ciao a presto 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ così. Si perde tempo, ma voglio credere che essere consapevoli di tutto questo, sia già un passo avanti nel riuscire a mantenere la rotta, strada normalmente accidentata 🙂
      Buona giornata!

  2. vagoneidiota ha detto:

    Per un attimo ho avuto l’impressione di rileggere righe di Osho.

  3. unsassoverticale ha detto:

    Mi risuona tutto quello che dite. Tantissimo. Io son proprio in un momento di tempo perso, usato male, giri e avvitamenti senza costrutto, affaticamento senza sostanza, senza soddisfazione. E non trovo il bandolo. Mi piace molto l’idea delle paure occulte come causa nascosta. Mi sa che è proprio così. Ma farle venire alla luce non è facile per niente.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Già, le paure occulte, tutti ne abbiamo, credo… e la cosa più difficile per me è scrollarmi, tornare a muovermi per cercare le tracce del mio fiume carsico, oltre o nonostante queste paure. La sensazione della paralisi e la consapevolezza di sbagliare stando immobile.
      So di avere molta strada davanti a me… 🙂

      • unsassoverticale ha detto:

        Esatto: la paralisi!! A volte serve concentrarsi su un lavoro molto pratico e un po’ catartico, tipo sistemare un armadio… O fare una corsa… Ma non ho il tempo di farlo, epperò poi magari il tempo lo perdo in… giri a vuoto!! Sigh!! Passerà, ma appunto, anche la semplice pazienza giova!!!

      • Trovo che stirare, ricamare, svuotare e pulire un armadio siano attività adatte ad alleggerire la mente, sono azioni ripetitive, soprattutto lo stiro ed il ricamo, non impegnano dal punto di vista dei neuroni troppo la mente e rilassano…

    • Ciao caro sassoverticale, e ben letta a Maggiolina! A volte occorre tanta immobilità, tanto silenzio e respiri profondi isolati per qualche momento dal mondo esterno. Per trovare il bandolo della matassa potrebbe esserti utile non cercarlo, respira a fondo ad occhi chiusi, secondo me sarà lui che ti verrà a cercare. e allora capirai molte cose con semplicità. Ci vuole tempo e respiri, camminate all’aria aperta nel verde della linfa vitale che sono i nostri alberi, i nostri fiori, le nostre siepi. ti abbraccio e anche se non ti conosco credo di comprendere benissimo ciò che provi. fabiana schianchi.

  4. Ciao cara e saggia amica, per il semplicissimo fatto di averlo capito sei già su una strada giusta. Lasciati andare, tu lo sai che è successo anche a me pochi mesi fa. Il nostro baricentro è anche spostato per le troppe cose frenetiche che succedono intorno a noi e noi crediamo di rimanere indietro o di essere meno avanti degli altri. C’è troppo fermento nell’aria, nei cuori, nei blog, nella politica, ovunque. Ci fanno sbandare e noi non siamo di ferro! Anch’io dopo l’apertura del nuovo sito, al quale lavoravamo io e mio marito da tempo, sono molto stanca. Oggi pomeriggio mi dedico ai miei oggetti vintage, li lavo, li colloco, li divido per genere e aspetto due amiche per mostrarglieli. Mi stacco dal computer per qualche ora, ne ho bisogno perchè non divenga ancora un’ossessione. Oltre al virtuale per fortuna c’è dell’altro. Continuerò sempre a seguirti perchè sei una di quelle persone molto equilibrate e sagge, per come la penso io. Non hai il sacro zelo della rete, il resto te lo dico via privata. Buon pomeriggio, Faby.

  5. Ma Bohème ha detto:

    Credo si possa “perdere la nostra stella polare”, come la definisci tu, anche nel non ordinario. Ma la vita, almeno per come si è presentata a me, è sfida, è passione nel senso più ampio del termine. Ho imparato a farmi trovare sempre pronta davanti a un cambiamento di rotta; non è facile, anzi!, ma quando ci si riesce è davvero gratificante per noi e per chi vive accanto a noi.
    Grazie per condividere queste belle riflessioni.
    Buona serata 🙂
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Grazie a te perché le leggi: senza chi legge non c’è condivisione, che fa bene soprattutto a chi scrive 😉
      Ammiro la forza e la capacità di accoglienza di chi resce a vedere, prima, e a seguire, poi, un cambiamento di rotta, facendone una nuova strada maestra 🙂
      Buona serata a te!

      • Ciao maggiolina, non trovi anche tu che ci sia “baruffa nell’aria”? Io stamane ho perso la mia rotta e sono molto disorientata, mi sono svegliata con l’ansia alle 5.15 e non ho più dormito. Avverto attorno a noi una confusione pazzesca, gare a chi arriva prima,(dove non si sa!?) invidie palesi anche se sottintese. Che fare in momenti come questi?Stirare o sonnecchiare nell’attesa che passi ‘a nuttata? Un caro saluto, Fabiana.

  6. ogginientedinuovo ha detto:

    Fabiana, se sapessi quale rimedio proporti non sarei stonata come sono 😉 Forse, raccogliersi, dedicandosi ad un’attività ripetitiva che favorisca la concentrazione; respirare respiri lunghi e profondi.
    Se fosse un po’ più tardi, ti proporrei un mezzo bicchiere di rosso fermo, ma insomma a quest’ora…

  7. Pingback: Stranamente | ognigiornotuttigiorni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...