Twelve Months Project

BeFunky_tag.jpg… per disfarmi di ciò che non è necessario, per apprezzare ciò che lo è

MAGGIO 2014

Non posso fare tutto, stare dietro a tutto, sapere tutto, accontentare tutti. Sono umana. Dire no. Chiedere aiuto.

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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24 risposte a Twelve Months Project

  1. Nuzk ha detto:

    Dire no a volte può sembrare impossibile, chiedere aiuto non se ne parla. Eppure arriva un momento in cui ti rendi conto che da sola non ce la puoi fare, che devi trovare qualcuno che ti aiuti perchè altrimenti soccombi. Per me non è stato facile ma ogni tanto, adesso, mi riesce. Grande progetto il tuo 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ci hanno fatto credere di poter fare tutto, che avere 24h piene di cose da fare (divertimenti inclusi, perché se non giri come una trottola per divertirti, sei uno sfigato) sia cool: beh, non è vero.
      E ho approfittato per una seconda volta della signora che stira per me! 🙂

  2. vagoneidiota ha detto:

    Filosofia salvavita.
    Buongiorno con aroma di caffè bell’aria.

  3. Guarda Maggiolina che non ci danno mica l’Oscar in oro massiccio per la miglior Dirigente di Famiglia dell’anno! Delega, delega, delega, non stancarti di dire qualche no e di delegare. Tanto non ci ha risposto Renzi, ma nemmeno Grillo! Solo Silvio ha minacciato di darci mille euro al mese se viene rieletto il suo partito. Mi chiedo dove va a prenderli? Forse nel salvadanaio di Dudù?

  4. rossellaboriosi ha detto:

    la mia filosofia di vita, invecchiando, è: agio. Basta casa strapulita se questo ti costa troppa fatica, basta tacchi alti se fanno male, vestiti stretti, figli che ti chiedono di giocare (ma gioca da solo santiddio! almeno questo!). Quindi mi riconosoc molto nel 12 months project. Teniamoci d’occhio, che fare un passo falso verso la complicatezza è un attimo

    • Rossella cara, io la penso proprio come te: autococcoliamoci, in tutti i modi possibili ed immaginabili. Per generazioni intere abbiamo provveduto a coccolare altri, ora un poco di tregua!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Agio diventa la mia parola d’ordine 🙂 Gemelle separate alla nascita?: casa strapulita, manca – tacchi alti, buttati anni fa – vestiti stretti, mancano – figli che vogliono giocare (santiddio quanto hai ragione!), ‘gnafò da anni a stare per terra a muovere dinosauri e pupazzetti.
      Teniamoci d’occhio e ogni tanto un tagliando, perché la complicatezza è sempre in agguato 🙂

  5. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Qualche tempo fa avevo stampato un cartello: “I can only please one of you per day, sorry if you have to queue-up and please note that booking for May 2029 are still open for the last few slots”

  6. ogginientedinuovo ha detto:

    Fabiana, a dopo per il caffè!

  7. Ma Bohème ha detto:

    Ti leggo decisa, buon segno … e scrivi il cartello in più lingue! C’è sempre qualcuno che non capisce.
    La mia solidarietà 🙂
    Primula

  8. Hai ragione non è possibile riuscire a fare tutto, sempre. Siamo umani ed anch’io mi unisco a te in questo progetto: basta con i sensi di colpa per non essere riusciti a finire quella determinata cosa o altro. Non stiamo certo con le mani in mano, quindi significa che abbiamo fatto 1000 altre cose e quello che non si riesce a fare oggi, lo faremo domani. Devo impegnarmi anch’io su questo punto, altrimenti finirò con l’impazzire definitivamente 😉

    • Care Maggiolina e Alessandra, a me con il passare degli anni il corpo manda segnali ben precisi, se non li ascolto ci lascio le penne prima o poi. Non siamo neurochirurghi o cardiologi che devono salvare vite umane anche di notte, almeno io no, perciò rassegnamoci e facciamo una cosa alla volta. Da un pò di tempo a questa parte io prendo solo un impegno grosso al giorno, non di più, il resto è ordinaria amministrazione. E ascolto il mio corpo che non sbaglia mai. Baci a tutte, Fabiana.

      • ogginientedinuovo ha detto:

        E hai ragione! Come ha scritto Maurizio: soddisfo una rchiesta al giorno, mettetevi in coda!
        Come dicevo ad Ale, non sono indispensabile, dunque non è veramente necessario che abbia il controllo di tutto.
        baci a te 🙂

      • Una richiesta al giorno toglie il medico di torno, buon caffè a tutti gli amici e amiche del circolo “Caffè Michelangelo”. Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ la parte dei sensi di colpa che dobbiamo affinare…
      Ho dovuto restare con la schiena bloccata per 10 giorni per realizzare che non ce la faccio e che, ho visto, non sono indispensabile. Il mondo gira anche senza di me. E allora, perché?
      Quello che devo focalizzare è di continuare a pensarmi non indispensabile, perché è così! Più ci si mette a disposizione, più richieste arrivano, ma arrivano a me solo perché è più facile, non perché solo io posso soddisfarle. E allora, perché?
      Impegnamoci, ce la faremo 🙂

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