Uno, due…

… tre, quattro, cinque… respira a fondo, non ascoltare, respira… sei, sette, otto… non ci pensare… non ha importanza, tu non sei questo… nove, dieci…

Ma non basta… bisogna continuare a contare, non basta fino a dieci… bisogna non pensarci… undici, dodici, tredici… perditi nei numeri, tu sei altrove, non sei lì ad ascoltare le solite banalissime cose… non sei chiusa dentro a queste piccolezze… quattordici, quindici… sorridi, spingi indietro le lacrime, la rabbia che sale… sedici, diciassette, diciotto… non è niente, chissenefrega… diciannove… è colpa tua, lo è sempre stata, non ti puoi arrabbiare ora… venti… non ha senso…

Ma non basta neanche fino a venti… ventuno, ventidue, ventitré… non basta mai, qualsiasi cosa tu faccia, non basta mai… sempre indietro, sempre dopo… ventiquattro, venticinque… sei stanca, sei tesa, non ci pensare, guarda oltre l’orizzonte, tu sei laggiù… ventisei, ventisette, ventotto… parole che non ti toccano, non ti riguardano… ventinove… non ti serve, niente… trenta…

A lungo andare, convincerti che non ti interessa, che non importa, che la vita è altro, ti ha fatto perdere, ti ha tolto la passione, la curiosità, il piacere. Convincerti che sei altro rispetto a quello che sei ti ha chiusa in una bolla, fasulla. Convincerti che non è quello che sembra, che tu sei meglio di così, ti ha illusa.

… mille… non basta mai…

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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24 risposte a Uno, due…

  1. ergatto ha detto:

    conta solo sino a 5 e poi cambia pagina ! :))

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Succede che a volte ascolto una cazzata proprio nel momento in cui non dovrei e, siccome, il mio neurone risponde solo a se stesso, parte a trivella e mi rompe i maroni. E poi come ha iniziato a trivellare, smette e torna a dormire 🙂
      Niente di grave se mi si sta a debita distanza.
      Scrivere a volte è meglio che contare fino a mille!

  2. vagoneidiota ha detto:

    Quale è il pensiero? Cosa è stato capace di far partire quel conteggio infinito?
    Accendo la musica, la fiamma sul caffè. Mi siedo nel tuo salottino e aspetto.
    Dave hollister – one woman man

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Una cazzata ascoltata nel momento sbagliato. A difesa della cazzata devo dire che è quasi impossibile prevedere come reagirò a frasi e commenti perché la mia testa gira random. Spesso rallegro le giornate agli altri con questa imprevedibilità, a volte invece terrorizzo il prossimo 😉
      Sono un po’ indietro nell’ascoltare le tue musiche, è la mattina per recuperare! Stai onorando al meglio il premio Mi piace la musica 🙂 Grazie!

  3. mia_euridice ha detto:

    Ed io che pensavo che stessi contando le pecore per colpa dell’insonnia!

    Sono vagamente stordita, abbi pazienza.

  4. Sto contando anch’io in questi giorni, quando manca per tornare a respirare liberamente. Non ho più ossigeno, non ho più forze, non ho più voglia di combattere contro qualcuno che non la pensa come me. Sono dentro una bolla anch’io, forse il gran caldo mi ha fatto scoppiare “l’ascesso dentale latente”, come fa ogni volta che c’è questo caldo mortale e afoso. Meno male che domani me ne parto per la montagna e starò via due mesi. Avrò il tempo e la forza per rimettermi in piedi? unmilioneecinquecentocinquantaseimilaottocentosessantanove…Ce la devo fare anche questa volta Giugnolina!

  5. Alice ha detto:

    Ecco io ero così un mese fa dopo una discussione con mia suocera. Avrei dovuto far finta di niente e invece cercavo di difendermi, accusa per accusa, spiegando l’ovvio e in fondo in fondo ammettendo la mia fragilità, con l’autostima da ricostruire ad ogni attacco gratuito.

    Mi piace qui, sai?

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ci troviamo tutti lì a dover ricostruire l’autostima, a dover mostrare la nostra fragilità, di tanto in tanto… Non sempre si riesce a contare fino mille e non sempre comunque funziona 😉
      Le suocere poi, si sa, sono state create per fortificare il carattere, per testare la pazienza, per esercitare la resistenza…
      Sono contenta che ti piaccia stare qui 🙂
      Grazie!

  6. Signorasinasce ha detto:

    Contare talvolta serve…per trattenersi dal lanciare pietre:-)
    Ma è fondamentale per la propria autostima.
    Tutti sanno lanciarle, pochi sanno cosa significa tenerle in mano, guardarle e scoprire che son tutte diverse.
    Come la realtà che ognuno di noi osserva ogni giorno.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Hai ragione. ‘Stavolta ho osservato le pietre che avevo in mano e non le ho tirate, non sempre ci riesco 😉 Ho visto pietre preziose e ciottoli di fiume.
      Quello che mi sorprende ogni volta è la causa scatenante: può essere anche solo una mezza parola…

      • Signorasinasce ha detto:

        Siamo tutti in fase implosiva. Troppi imput. Troppi dolori. Troppe regole per mano dell’uomo. Troppe limitazioni. La nostra è una generazione d’insoddisfazione crescente perchè siamo costantemente in aspettativa.
        Eppure si sà… che è alla natura che spetta l’atto finale.
        Sarà l’uomo a saltare per aria. Non certamente il pianeta.
        Ti lascio un sorriso
        Stefania

  7. Ma Bohème ha detto:

    Ah! Il potere terapeutico della scrittura! Insostituibile. Sai? A volte girare pagina non basta, occorre proprio cambiare il libro.
    Ti capisco molto; per natura estroversa e generosa, non sempre capita, ho imparato a farmi scivolare addosso le cazzate o quelle che io considero tali. Pensavo di non dirlo mai, (non avevo questa grande fiducia) ma i social mi hanno aiutato molto, specialmente Twitter. Non intendo consigliarlo come terapia, ma ha smussato la mia impulsività. Lì l’incontro con saccenza e tuttologia è quotidiano e si impara a passare oltre, a capire che non ne vale la pena.
    Buona giornata, dai! Un sorriso 🙂 anzi due 🙂
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Primula! Lontana dai verdi anni ho scoperto che il web ha molto da dare anche se non si è giovani sgallettati, non ultima la possibilità di scrivere che, altroché, è una vera terapia 😉
      Far decantare le cazzate e ridimensionarle, strizzandole dentro alle parole invece che dentro alle urla, per dire…
      Buon pomeriggio, carissima e sorrisi a te 🙂

  8. ogginientedinuovo ha detto:

    Stefania, noi baby boomers dovevamo avere una vita tutta in discesa (aspettativa), poi vaiasapere, questa discesa forse abbiamo cominciato a percorrerla contromano… non so.
    Magari la soluzione è semplicemente smettere di aspettare che l’orizzonte si avvicini e invece andargli incontro, smettere di essere baby boomers in discesa, ché è stata una fregatura e attrezzarsi per salire!
    Un abbraccio 🙂

  9. linda ha detto:

    Scrivere, come dici tu stessa, è la migliore terapia contro l’esterno che delude, addolora e, a volte, ossessiona. Si ridimensiona tutto, alla luce del riflessione. Ti abbraccio.

  10. massimolegnani ha detto:

    non basta mai e forse non è nemmeno corretto, che ogni cosa ci tocca. Anche per le piccole cose è comprensibile, anzi salutare, offendersi, reagire, appassionarsi.
    ml

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Forse hai ragione. E’ che è spossante… Che te lo dico a fare: mi sembra d’aver capito che sei medico… il tuo dev’essere davvero un “non basta mai” 🙂
      Buona domenica, carissimo!

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