Oggettivamente e soggetivamente

Dentro la stanza
di Antonio Chicoli, edizioni Tullio Pironi Editore

E’ un bel romanzo, oggettivamente. Non era per me, soggettivamente.

Lo avevo in lista per agosto (cioé per luglio, ma ho invertito i due mesi).

E’ la storia, scritta bene e delicata, di abusi sessuali su minori. E di come la vita si svolge dopo: si va avanti e si porta la cicatrice che dolora ogni giorno, non si va avanti e si decide di tagliarsi via dal petto quel dolore.

Gli abusi sui bambini mi fanno male, molto. Non riesco a leggere di abusi sui bambini.

Mi sono sforzata di finire questo romanzo perché è bello, davvero. Ma mi ha fatto male, molto.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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