Scegliere

Fare scelte non è mai facile. La maggior parte delle scelte riguardano noi stessi, la nostra vita, e alcune siamo chiamati a farle abbastanza presto. A mano a mano che cresciamo le scelte che ci si pongono davanti sono sempre di più e sempre più dirimenti.

A volte riusciamo a scegliere seguendo l’istinto, che forse è la guida migliore che possiamo avere; altre volte scegliamo sull’onda della rabbia, che sempre è la guida peggiore che possiamo avere; spesso scegliamo razionalmente valutando i pro e i contro della situazione, il che è molto logico ma non infallibile.

La scelta, comunque, è abbandonare un terreno noto per esplorare lande non conosciute.

Quando siamo chiamati a scegliere per i nostri figli, istinto, raziocino e rabbia a volte si mescolano in un tutt’uno indistinto che rendono la decisione più complessa. Ci poniamo in modo più impellente la domanda: – Sarà la scelta giusta?

Sia che decidiamo per noi stessi sia che lo facciamo per altri, la risposta arriva necessariamente dall’attuazione del futuro, e comunque non è detto che ciò che abbiamo scartato nella scelta non potesse essere meglio… Il tempo è pieno di vite parallele…

La maturità dovrebbe portare con sé la capacità di tenere a bada l’ansia da attesa del futuro che ci dica se la decisione presa è stata felice o no. Non sempre è facile.

Se ci riusciamo per quando riguarda le scelte che facciamo per noi stessi, spesso non ci riusciamo per quanto riguarda le scelte che facciamo per i nostri figli.

Perché nelle età in cui i bambini hanno bisogno che noi scegliamo per loro, sono anche più fragili, sono più esposti ad introiettare gli sbagli e a subire le circostanze senza potersene razionalmente distaccare.

Quando noi adulti scegliamo per loro sappiamo che il loro modo di crescere, di avere fiducia nelle situazioni e nelle persone, di diventare persone sicure, può dipendere da quello che decidiamo.

Ecco perché tenere a bada l’ansia è difficile.

Ci diciamo che, in ogni caso, anche se sbagliamo a scegliere, tutto serve per crescere, anche le situazioni o le persone negative, ed è vero, ma sicuramente la vita è più complicata piuttosto che facendo la scelta giusta e bisogna lavorare molto per digerire ciò che si mastica.

Ho scelto vie per Il Cantastorie che non so se saranno le vie giuste.

Guardo le vie alternative che ho scartato e ho molti dubbi. Ho rimorsi e ho paure.   Ho anche quel pensiero stupido che dice che sarebbe meglio assecondare le circostanze piuttosto che volere cercare il meglio altrove.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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10 risposte a Scegliere

  1. mia_euridice ha detto:

    Hai pensato al suo bene.
    Hai pensato di cercare il “meglio” altrove.
    La tua buona fede è inequivocabile.
    Il resto lo saprai solo vivendo…

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Già. Ci vuole pazienza per aspettare e vedere quello che sarà. Comunque sarò accanto a lui per dargli sostegno, se ce ne sarà bisogno. Oppure a sorridere se questo sarà il caso, ovviamente 😉

  2. sguardiepercorsi ha detto:

    Non ho figli ma immagino il travaglio. Penso che anche quando le scelte si rivelano sbagliate, ci sia spazio per riprendere la strada. E a volte proprio la scelta sbagliata diventa fondamentale per trovare quella giusta. Non si può mai dire. 🙂 Si può solo vivere il cammino e la strada che via via si fa. Detto ciò, mi sembra che da quel che dici che la scelta sia stata sufficientemente pensata e sentita, dunque sarà quella giusta.
    Un abbraccio!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sì, di solito c’è spazio per riprendere la strada e percorrerla altrimenti.
      Penso anch’io di aver scelto per il meglio, il suo meglio. Se non fosse così, cambieremo.
      Un abbraccio a te e buona giornata!

  3. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Le scelta vanno fatte, e si tenta sempre di farle bene: succede ci siano degli errori, l’importante è correggerli prima che possano diventare problemi … poi un po’ di ottimismo non guasta, cazzo!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Cazzo! 🙂 Infatti, sono moderatamente ottimista sull’esito delle scelte che ho fatto, moderatamente. Sai che io mi (ci) do sempre (nei limiti del possibile) una via d’uscita: se le scelte fatte non andranno bene, come dici tu, prima che diventino un problema, cambieremo.
      Buona giornata Mau 🙂

  4. Pingback: – IO ODIO SEGLIERE – | The NiceLess

  5. Alice ha detto:

    Scegliere è già difficile di suo, scegliere per i figli mette un’ansia….
    Per la scuola ho sempre lasciato che decidessero da soli perché non c’è di peggio che ritrovarsi con una scelta sbagliata e presa da altri. Finora non è andata benissimo ma stiamo aggiustando il tiro.
    E poi, cara mia, non ci resta che sperare bene.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Spesso c’è da aggiustare il tiro…
      Anche ora, una delle scelte riguarda la scuola (Media – primo anno): ho deciso unilateralmente un aspetto non secondario pensando che per lui sarà la cosa migliore, ma ho dei dubbi….
      Cambieremo se lui non starà bene, ma tutti questi aggiustamenti sulla sua pelle, insomma… mi spiace, molto.
      Ma voglio credere di aver azzeccato la cosa giusta 🙂

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