Londra, la terza volta (Le avventure della villeggiatura)

[da qui]

C’è stata una seconda volta, anche quella di transizione: giorni di Londra che mi hanno traghettata verso la vita adulta, esattamente vent’anni fa. E poi più nulla.

Da tempo avevo desiderio di tornare.

Quest’anno ho realizzato questo desiderio. Non più studentessa, non più sola. Ma ancora pronta a cogliere la direzione, come se Londra fosse una bussola.

Perché Londra ti ignora se vuoi e ti dà delle possibilità se vuoi; perché c’è tutto e il contrario di tutto, e questo tutto o il suo contrario puoi stare a guardarlo se vuoi o bertelo fino all’ultima goccia se vuoi.

Perché Londra è l’opposto della città in cui vivo. Perché lì si respira. Ancora dopo quasi trent’anni.

L’ho trovata più continentale, ma sempre viva, stimolante, enorme, meno snob e più sorridente, più turistica, ma sempre carica di possibilità.

Diversa io, diversa Londra. Le sono andata incontro io, mi è venuta incontro lei. A metà strada, ho cercato l’ago che mi indica il Nord.

L’ho trovato? Vedremo.

Per il momento sono tornata, ancora una volta, per la terza volta, più consapevole, cresciuta un altro po’, con l’anima ossigenata e aperta.

Questa volta avevo con me anche i miei figli, grandi abbastamza da godersi il viaggio, soprattutto La Filosofa: guardare Londra a quattordici anni e vedere che esiste un luogo che ti dà voce, che ti accoglie come sei, a prescindere. Da non dimenticare, mai.

Ho visto negli occhi dei miei figli l’ammirazione e lo stupore per Londra che c’è anche nei miei occhi, un po’ di quell’entusiasmo per il mondo fuori di qui che c’è anche nei miei occhi, un po’ di quella voglia di essere “di più” che c’è anche nei miei occhi.

Li ho visti pronti a non accontentarsi. Come è per me? Vedremo.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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11 risposte a Londra, la terza volta (Le avventure della villeggiatura)

  1. Alice ha detto:

    Io l’ho trovata diversa, soprattutto la gente. …ma, dimmi….hai qualche progetto per la testa? O vedo tra le righe quello che tra le righe non c’è?
    Buona giornata.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Anch’io ho trovato diversa la gente: solo 3 spocchiosi cafoni in 10 giorni, per il resto tantissime persone sorridenti e realmente disponibili 🙂
      Anche la città però l’ho vista cambiata: nel 1988 non ero mai riuscita a bere un caffé alla mattina, ora ovunque ci sono coffee shop con tavoli anche all’aperto; c’è voglia di stare fuori insieme, più da Europa continentale. Ho “attaccato bottone” con tante persone, al supermercato, nei parchi: non era così facile trent’anni fa.
      E l’ho trovata più pulita, più ricca, ben tenuta. Bella.
      Per la testa? Per ora solo pensieri, ma è già qualcosa, non credi? 😉

  2. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Londra è un gran bel posto dove vivere ….

  3. luna ha detto:

    Mai stata a Londra, ma so che è incantevole.
    Andrò sicuramente!
    Luna

  4. vagoneidiota ha detto:

    Quei punti interrogativi che rendono lo scritto criptico, magico, indecifrabile.
    Ed allora, leggo di Londra; che amo per il bizzarro movimento delle strade, per l’aria elettrica che si respira, per la stramba sensazione di essere in una città a cui si è dato il “pronti-via e non si smetta più”. E scorro le tue righe pensando alle tue interrogazioni che appendono squarci ed idee, tu a londra, una seconda vita rinasce.
    Mi siedo, accendo la musica.
    Hocus pocus.
    Guardo il mio caffè. Scuro, profumato, sveglio, che riflette camdem, piccadilly,
    Borough e tutto quel che ho già vissuto e con te ho potuto nuovamente sentire.
    Hocus pocus – mr. Tout le monde

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Come dico spesso, ho molte domande e poche risposte, molti punti interrogativi e pochi full stop… E quanto più mi faccio domande, tanto più mi avvicino al mio Nord. Dentro di me la geografia si espande fino a diventare spirito, sempre direi: Londra per me, come per tantissimi ragazzi – niente di originale, non è stata solo un luogo geografico fatto di discoteche, fashion e pub, ma si è allargata a diventare davvero spirito, luogo della mente.
      Londra mi è capitata tra mani, sempre, quando ne avevo bisogno, quando era impellente camminare verso risposte difficili da trovare. Per questo la amo. Per ciò che ogni giorno tutti i giorni va a significare dentro la mia vita.
      Cin cin, coi nostri caffè, Londra negli occhi, perché hai detto bene, la sentiamo non la ricordiamo 🙂
      Buona giornata, carissimo!

  5. Pingback: Il Caso, Londra e la mente | ognigiornotuttigiorni

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