Small houses (or flats…)

Ho leggermente scostato la porta del bagno dal muro, mi sono piegata per prendere il fermaporta e, rialzandomi, ho severamente sbattuto la fronte contro il rubinetto del lavabo… ahia!…

Pochi giorni prima avevo letto questo nel blog Vivere semplice (che mi piace molto!) e nel momento dell’impatto è partito tutto un discorso tra me e me che dai mq arrivava alla metafisica dei corpi…

In realtà, sono piuttosto d’accordo sul fatto che vivere in case (o appartamenti) piccoli porti più vantaggi che svantaggi, ma in certe occasioni vorrei spazio! Per non sbattere a ripetizione.

Per esempio, un appartamento piccolo implica tolleranza tra i suoi abitanti, rispetto degli spazi e necessità di ordine: è un bell’esercizio per abituarsi e tener conto che intorno a noi esistono “gli altri”. Bisogna imparare a tollerare la presenza degli altri anche quando gli altri forse sono ingombranti, bisogna imparare a chiedere eventualmente rispetto per le proprie necessarie solitudini e bisogna imparare a condividere gli spazi anche facendo ognuno attività diverse.

Uno luogo piccolo implica anche un grande rispetto per gli spazi in sé, che a volte non coincidono con le stanze: una libreria viene posizionata dove c’è spazio, non necessariamente dove serve al proprietario dei libri che contiene.

I locali contengono una quantità limitata di mobili e questi contengono una quantità data di oggetti e questo è un limite fisico difficilmente superabile: non ci si può accanire a stipare, a conservare, ad accumulare.

Da qui discende anche la necessità di tenere in ordine: un luogo piccolo diventa velocemente impraticabile se in disordine.

Se in alcuni periodi ho dovuto dedicare tempo a spostare per pulire, ho imparato a liberare dagli accumuli per velocizzare il riordino e la pulizia. Semplificare per me è diventato un must. Significa occupare meno tempo a star dietro alla casa.

E il tempo, per me, è un lusso più della casa grande.

Poi ogni tanto sbatto, mi incastro nel ripostiglio prendendo l’asse da stiro o devo inventarmi modi alternativi per mettere a posto cose necessarie, ma insomma… passato il dolore fisico o la difficoltà logistica, rimane la convinzione di aver fatto la scelta giusta decidendo per un appartamento piccolo piuttosto che per un elegante appartamento spazioso.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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12 risposte a Small houses (or flats…)

  1. Nuzk ha detto:

    Vivere in più persone in uno spazio piccolo è un grande esercizio quotidiano ri pazienza e rispetto.Ho vissuto 2 anni in 25 mq e la casa dove vivo ora la considero un gran regalo.Le uniche cose sulle quali non riesco a fare pulizia sono libri e riviste anche se sto cercando, per alcune tipologie di libri, di passare agli ebook. Buona giornata e buon caffè 🙂

  2. mia_euridice ha detto:

    Continuo a preferire spazi “giusti”.
    Il troppo piccolo è soffocante e mortificante.
    Il troppo grande mi farebbe sentire a disagio. E poi ci metterei troppo tempo e troppa fatica a pulire!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sì, spazi giusti è l’ideale! Casa mia non è troppo lontana dal giusto 🙂
      Quello che non mi interessa è la casa grande, di quelle “da rappresentanza” le chiamo io, di quelle che mostri orgoglioso e che alla fine, per come vivo io, non mostrerei a nessuno e dovrei solo pulire 😉

  3. Insenseofyou ha detto:

    Approvo e sottoscrivo. Uno spazio ridotto e vissuto “con rispetto” accresce il tempo da godere nell’auspicabile armonia fra cose e persone. 🙂

  4. Bisus ha detto:

    Capiti proprio a proposito! Ci stanno finendo di costruire il nostro piccolo appartamento e stiamo pensando a come arredarlo. Io sono molto felice e in realtà anche mio marito, ma ogni tanto in lui fa capolino il vecchio sogno di una casetta indipendente su più livelli (abbiamo tempo fa acquistato un terreno per quello scopo, ma è tutto bloccato da anni, per cui ci abbiamo rinunciato). Io invece sono quasi più contenta così! Gli spazi ampi me li godo nei fine settimana in paese dai nonni 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Quando ci siamo trasferiti in questa città, La Filosofa aveva tre anni e stava per nascere Il Cantastorie; la domanda era se fosse meglio una casa col giardino un po’ fuori città o un appartamento più piccolo in città.
      Sono sempre più contenta e convinta della scelta di allora 🙂
      Anche noi, quando abbiamo voglia di spazio, approfittiamo del giardino del nonno (che cura lui 😉 – perché anche tenere bene un giardino è un lavoro a tempo pieno…)!
      Divertitevi ad arredare il vostro nuovo appartamento, sarete felici là!

    • Cara Bisus, mi permetto di dirti con grande sincerità che hai ricevuto un regalo dal cielo se il terreno è ancora agricolo e non edificabile! te lo dice una donna che vive da otto anni in un casa su quattro livelli e non riesce a venderla per la grossa crisi economica edilizia! E’ un macello!! dal momento che sono sola a pulirla, quando ho fatto tutti i piani devo ricominciare daccapo, se cerco una cosa al pian terreno l’ho messa all’ultimo, la schiena è a pezzi e io non ne posso più. Vivere in un monolocale no, non me la sentirei ma dato che ora siamo solo in tre, penso che 80/90 mt sarebbero più che sufficienti! Sono diventata schiava della casa , astiosa e cattiva se qualcosa non è in ordine, e questo non va bene, questo non è vivere. Ho molta comprensione per la nostra amica e per il suo “bergnoccolo” o “piccolo corno” come diciamo a Reggio Emilia, ma non sapete la fortuna che avete. Altro che case singole su più livelli, giardini da curare, cortili immensi, che cosa ce ne facciamo di tutta ‘sta larghezza e lunghezza? A sbattere ci vado anch’io contro le porte e gli angoli non è questione di misura, non vedo l’ora di andare ad abitare in un appartamento con un grande balcone, ma….tutto a un piano!Un tempo vivevano in dodici ( i miei avi..) in tre stanze, eppure erano felici ugualmente e hanno vissuto parecchi decenni. Senza le ansie del pulire e rispettando ognuno il proprio angolino, perchè di angolino si trattava! Un caro saluto a entrambe e a tutti gli altri amici e amiche, Fabiana.

      • Bisus ha detto:

        Grazie Fabiana, quel terreno non è mai stato agricolo, non ci crescerebbe proprio niente temo. E’ sempre stato edificabile ed é bloccato solo per questioni politiche, ma davvero io ora sono felice cosi 🙂

      • Qualunque sia lo stato attuale, pensate a come arredare il vostro appartamento e sentiti ricca e felice! La casa non deve divenire prigione o motivo di rabbai e litigio, non dobbiamo esserne suoi schiavi e lei la nostra padrona, ma collaborare insieme nel rispetto reciproco, amando il nido caldo che essa rappresenta per noi. Buona serata!

      • ogginientedinuovo ha detto:

        Mi consola sapere che sbatti anche tu contro porte e angoli 😉
        Ti auguro di arrivare presto all’appartamento tutto su un piano: solo l’idea di tutte le scale che hai tu mi fa venire il mal di mare!
        Un abbraccio 🙂

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