Rimettere le cose a posto

L’altro ieri è stata una giornata di ansia diffusa, che dipendeva da me e non da quanto succedeva intorno a me.

Tra le cose che succedevano intorno a me, alcune riguardavano le nuove esperienze dei miei figli nelle loro nuove scuole e mi sembrava di non riuscire ad arginare né a gestire quanto ascoltavo (l’ansia diffusa, appunto…).

Prima di rendermi conto che è la mia ansia che genera il resto e non viceversa, di solito sono già partita per la tangente.

Ieri è stata una giornata di raccoglimento e di stanchezza dopo la tempesta da ansia, dedicata a quei piccoli impegni di routine che danno la cadenza e aiutano la mente a recuperare le sue energie e i suoi binari.

Ho scritto, ho ascoltato il silenzio, ho chiacchierato con chi non avrei pensato di chiacchierare, ho riso con Trinacria e ho letto i miei blog preferiti.

E ho incontrato questa frase: “Our children do not become someone else the moment they enter the teenage years. They simply and beautifully become more of themselves.” L’ho incontrata nel blog SouleMama, un blog che mi riconcilia con il mondo, uno di quelli dove vado a cercare la mia sostanza e la pace della vita, ogniqualvolta ne ho bisogno.

Non avrei saputo esprimere questa verità, ma non appena l’ho letta ho saputo che era una verità; ho riconosciuto in ogni parola la verità della vita.

Non c’è niente di peggio che perdere di vista la verità, non saperla riconoscere o non volerla vedere: se invece di lasciarmi trascinare dall’ansia, semplicemente guardassi i miei figli, vedrei in ogni istante la verità della vita.

Una di quattordici anni (fourteen) e uno di undici (eleven), che tecnicamente non è ancora un teen-ager, ma che –  è evidente – sta cambiando per avvicinarsi rapidamente all’adolescenza: stanno semplicemente diventando loro stessi, sempre di più.

SouleMama ha la capacità straordinaria di saper guardare la vita con occhi meravigliosamente puri e innamorati.

Attraverso i suoi occhi, rimetto le cose a posto, là dove devono stare.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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12 risposte a Rimettere le cose a posto

  1. vagoneidiota ha detto:

    Ed io mi chiedo, cosa c’è di più bello della capacità di rendersene conto?
    Mi piace la tua ansia diffusa perché è un rabdomante alla ricerca della verità.
    Ancora D’influence. Ancora good life.

  2. Ma Bohème ha detto:

    Direi che un po’ di ansia è normale quando si vive un periodo di cambiamenti, soprattutto per una mamma.
    Sai? Io la vedo come un elemento anche positivo in un certo senso: significa che non si è indifferenti agli avvenimenti attorno a noi ma anche alla nostra interiorità.
    Hai mai badato che l’ansia sopraggiunge quando un fatto ecc. non riguarda noi ma le persone cui vogliamo bene? Le vorremmo proteggere ed essere anche al loro posto per risolvere eventuali difficoltà e loro magari (anzi sicuramente) non si pongono alcun problema. A me almeno capita questo.
    Un grande abbraccio. 🙂
    Primula
    P. S. Da oggi weekend lungo di giretti e spostamenti vari, poi si chiude la parentesi estiva.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sì, credo che un po’ di ansia sia normale; quello che devo fare è gestirla meglio 🙂
      Per i nostri cari vorremmo sempre il meglio, niente sofferenza, niente difficoltà… poi, insmma, le cose funzionano e si salta fuori da tutto!
      Goditi questi ultimi stralci di vacanza, che sia un bellissimo week end lungo 🙂

  3. Quando l’ansia è governabile senza l’ausilio di medicinali viene definitia da medici e anche dalla sottoscritta (che purtroppo di ansia & affini se ne intende…) un’ansia “buona”, utile, terapeutica, un indizio o un campanellino d’allarme che suonaper avvertirci che qualcosa o qualcuno intorno a noi s ta cambiando. O si sta trasformando ed è in evoluzione. L’uomo, inteso come genere umano fatica non poco ad adattarsi ai cambiamenti seppur lievi, va in confusione se i riti quotidiani non hanno sempre la stessa piega, lo stesso divenire, gli stessi orari. Proprio perchè esseri umani, ci emozioniamo e abbiamo il cuore che batte più forte, nel caso dei figli mammamiasantae venerabile! tutto si amplifica e passa poi la famosa ambulanza, tu sai chi penso che abbia fatto un incidente. Poi passa, tutto ritorna sui binari della normalità, dobbiamo dare tempo al tempo di conoscere e gestire i nuovi cambiamenti e le nuove situazioni. Ieri Alice ha ricominciato il corso di nuoto per i lterzo anno consecutivo, alla fine della lezione mi dice”Mamma, lo sai che non mi è piaciuto per niente nuotare? Voglio (non vorrei se si può..) cambiare attività e fare danza, sai quella con i nastri lunghi rosa che si fanno roteare?” Io, mentre guidavo ho avuto un attimo di ansia, primo perchè sino al mare nuotava tranquilla anche piuttosto lontano dalla riva, secondo non vedeva l’ora di ricominciare e terzo, abbiamo già pagato tre mesi di lezione. fattore non trascurabile di questi tempi. Ora faremo un conciliabolo io, suo papà e lei per capire se era un capriccio o altro. Comunque la faccenda mi ha disturbata, oggi va meglio e gestiremo anche questo piccolo incidente di percorso. Un saluto caro e a presto!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ vero c’è un’ansia “buona”, uno stress “buono” che sono quello che ci fa tenere l’attenzione o che ci dà lo stimolo a proseguire al meglio un lavoro. Però anche questi vanno gestiti, cioè bisogna essere capaci di riconoscerli e usarli, senza lasciarsi sopraffare: certi giorni mi riesce, certi giorni… un po’ meno 😉
      Anche i miei figli ad un certo punto non hanno più voluto fare i corsi di nuoto: avevano voglia di sperimentare cose nuove, e va bene lo stesso! L’importante è che facciano qualche attività 🙂
      Buona giornata, Fabiana!

      • hai ragione Settembrina, lasciamo decantare la settimana e la questione, poi mercoledì prossimo vediamo che si farà. Un’attività sola però le farò fare, l’ansia che hanno altre mamme di portare le povere bimbe/i ogni pomeriggio ad un’attività, mi sfiancherebbe e soprattutto porterebbe lei a non fare più compiti e a non riposare o giocare. A quest’età giocare è fondamentale, io credo, senza offesa per nessuno, che quel tipi di mamme siano più frenetiche ed ansiose loro che i figlioli. Non va bene, sono ancora troppo piccoli! Studio, riposo, giochi e un’attività sola e fatta, possibilmente bene. Io la penso comunque così, per non stressarci troppo la vita e stressarla ai nostri bambini. Ti offro virtualmente un caffè e vorrei che tu fossi non nostro mitico gruppo “ANTA”, le ragazze dai quaranta ai novanta. Avresti senz’altro innovazioni da esporre e insieme potremmo sviluppare progetti interessanti. Buona giornata anche a te. Fabiana.

  4. Alice ha detto:

    Non amo spaventare le mamme raccontando quello che potrà succedere quando i figli saranno adolescenti. Però, c’è adolescenza e adolescenza. La mia era caratterizzata dalla tristezza, quella dei miei figli più dall’aggressività in risposta all’insicurezza. E non è un periodo facile per noi. L’importante è imparare a gestire l’ansia, come dici tu.
    Però mi piace anche condividere la frustrazione che prende a volte, per il fatto di sentirsi inadeguati. Ma nella vita non ci sono solo famiglie stile mulino bianco. Capita di litigare pesantemente oppure ci si preoccupa da morire. L’importante è trovare il modo di risolvere i problemi e sapere che non siamo soli e nemmeno dei mostri.
    Quindi niente paura, tutto si risolve, però non sempre è una passeggiata.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Hai ragione: tutto si risolve!
      Le famiglie del mulinobianco non esistono proprio: è stata una truffa vera e propria della Barilla ai nostri danni 😉
      Ohm, ohm… imparare a gestire l’ansia… ohm, ohm…

      • Rispondendo ad Alice che si chiama come mia figlia di nove anni e colloquiando nel contempo con tutti i componenti di questo salotto “bene”, dico che essere genitori è e rimarrà il mestiere più difficile e complicato del mondo. L’altro mio figlio ha vent’anni, quindi la differenza tra i due di ben undici anni mi porta a vivere situzioni e problematiche diverse, ma già sperimentate sul primo figlio.Vuoi perchè uno è maschio e l’altra è femmina e questo è senz’altro è il motivo principale. Poi i tempi di quando era piccino lui, io non parliamone(sono già antica e da Museo! sono diversi da oggi, ma siamo diversi e più vecchietti anche noi genitori. ogni giorno c’è una novità da apprendere:scolastica, di amicizie, voti non belli, amici che se ne vanno poi tornano, il primo accenno di seno nella piccola ed altri segni puberali. L’ansia verrebbe anche ad un santo! per il Mulino Bianco per carità! Le famiglie così esposte con la casa perfetta, il marito perfetto, i figli super geni…sono un oltraggio ed un’offesa alla nostra intelligenza, al nostro lavoro quotidiano dell’essere genitore. care mamme, non siete e non siamo sole, affrontiamo un problema alla volta, pensa quando Ricky ebbe il primo motorino che truccò immediatamente per andare più forte! Poi la prima vespina, truccata per bene anch’essa, poi la prima motoretta (rinnovata da capo a piedi!) e per ultima…finalmente l’auto! però di notte vi giuro che ho sempre dormito e non l’ho mai aspettato sveglia, non servirebbe a niente! Devo affermare che sino ad oggi è stato prudente, rispettoso dei limiti e delle regole e problemi particolari non me ne dato, ripeto SINORA!!! Spero di aver passato il guado dell’età stupidina, ora che ha vent’anni compiuti. Però se penso che devo ricominciare tutto con Aliceaurora che per di più è anche femmina,…..quindi più astuta, più maliziosa e con quella punta di chiamiamola scaltrezza? Intelligenza? Perspicacia? Che in tutt a onestà Riccardo a nove anni non aveva, poi ognuno ha la sua storia ed il proprio carattere. certo che non è una passeggiata, il bello però deve ancora venire! E se arriva l’ansia forte, corriamo ai ripari noi per non trasmetterla anche a loro! un abbraccio serale, fabiana.

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