What’s up?

Che c’è?! C’è che in casa mia è entrato WhatsApp e quindi DoReMiFa, DoReMiFa, DoReMiFa ogni 4 secondi…

Due riflessioni:

1) Fra 10 giorni io avrò quello che, ingenuamente, quarant’anni fa veniva definito esaurimento nervoso. Nello specifico, da fischiettio o cinguettio o comediavolovoletechiamarlo

2) Come fa una studentessa delle superiori a concentrarsi su greco o latino o matematica, se ogni 4 secondi il bagaglio fischietta e deve controllare se è morto il gatto di qualcuno

La seconda riflessione è anche una domanda, blowing in the wind.

Chi volesse aiutare una povera mummia retrograda a capire i perché e i percome della modernità/gioventù  prima di sbiellare e urlare che “i compiti si fanno stando concentrati non continuando a distrarsi con delle cazzate che poi per riprendere la concentrazione ci vuole mezz’ora”, si guadagnerebbe dei punti.

Credo di potercela fare. Welcome to XXI Century, mummy!

 

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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23 risposte a What’s up?

  1. Ma Bohème ha detto:

    Eheh! Benvenuta nel mondo delle notifiche 2.0! Ne so qualcosa.
    Soluzione? Mettere “l’attrezzo” in silenzioso e soprattutto guardarlo solo nei momenti di pausa. Vedrai che tua figlia troverà da sola questa strada, verrà il momento in cui anche lei non ne potrà più dei vari blim blum blam.
    Abbi fede! 🙂
    Buon weekend carissima … silenzioso! 😀
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ok, ti credo 🙂
      Che ansia però essere sempre connessi, sempre “sul pezzo”… magari poi, dopo un pomeriggio passato su WhatsApp, non hanno neanche lo stimolo a vedersi de visu come facevamo noi nel Paleozoico 😉
      Buon week end a te, Primula!

      • Ma Bohème ha detto:

        Seriamente, questo è il vero pericolo a quell’età. Hai proprio ragione. Nulla può sostituire il contatto reale. E torno a ripetere che è una questione di gestione dei tempi e di comprensione delle priorità. Se bastano le relazioni virtuali, allora esiste un problema. E allora è forse il caso di intervenire, con la dovuta calma. Non bastano le ore a scuola per alimentare amicizie e conoscenze, e non è un ragionamento da mentalità medievale.
        La tecnologia è importantissima ma non deve avere il sopravvento. Equilibrio in tutto, e prima si acquisisce, meglio è, ovvio!
        Coraggio mummy! 🙂

  2. momfrancesca ha detto:

    Prova a sederti vicino a lei, cercando di trattare. Il cellulare/tablet/pc si tengono spenti/silenziosi/in un’altra stanza/in fondo al cassetto dei calzini e si prova insieme a concentrarsi sullo studio. I suoi amici non moriranno se non la sentono per due orette, e se è morto il gatto di qualcuno, pazienza. Falle sapere che non risuscita, nemmeno se lei ha la notifica in tempo reale 😉
    È un problema che io sento molto già ora, con i figli piccolissimi, non per ora ma perché proietto già questa moda, questo modus operandi che, secondo me, fa perdere marea di tempo e non dà valore reale. Io ho 27 anni, ma anche io mi trovavo “alla panchina” per parlare e scherzare con gli amici. Poi, magari, mio padre mi rimproverava perché passavo mezz’ora al telefono con la mia migliore amica “ma vi siete appena viste, cosa dovete dirvi ancora?” e non capiva che stavamo parlando di quel tipo o quell’altro… 🙂 Di certo non passavo le notti a messaggiare!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      In realtà La Filosofa (mia figlia) è stata soprannominata così per un motivo: sfogata la novità, dopo qualche giorno ha già fatto da sé le sue considerazioni e da ieri il DoReMiFa si è fortemente ridotto 😉 Per ora avendo ancora pochi compiti e poco da studiare, posso ancora far finta che tutto ciò sia accettabile…
      La chiacchierata sul come si fanno i compiti è stata fatta anni fa e, spero, sia ancora ben presente nella sua memoria! Comunque, a mano a mano che le novità ci invadono e l’età va a toccare corde differenti , ri-prendiamo le misure 🙂
      Chi si ferma è perduto!
      Buon week end 🙂

      PS Il flash che hai vent’anni meno di me, mi ha lasciata un attimo senza fiato 😀

  3. mia_euridice ha detto:

    Basta sequestrarle il cellulare durante la fase compiti.
    Proprio come si fa a scuola.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ quello che succederà se sarà necessario, ma credo che si regolerà da sola: si è già accorta, dopo qualche giorno, che le continue notifiche sono una rottura di maroni!
      Per la cronaca, a scuola non si sequestrano i cellulari, per lo meno nell’esperienza dei miei due figli…

  4. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Good luck … Ci sono passato, ma non ti tolgo la sorpresa di come va a finire, DoReMiFa, DoReMiFa, DoReMiFa, DoReMiFa ….

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ma sai che è irritante all’ennesima potenza ‘sto cinguettio del put?!
      La Fillosofa sta già prendendo le misure al mezzo; comunque, se sarà necessario, le toglierò il cellulare durante i compiti. Però. Mi viene da pensare che se il gruppo WhatsApp cinguetta h24, non tanti genitori si preoccupano della concentrazione dei loro pupi…

  5. ogginientedinuovo ha detto:

    Maurizio, e dire che dovrebbe essere il mezzo giusto giusto per me che parlo parlo parlo parlo 😀
    Vabbé, se La Filosofa lo userà con un po’ di cervello (come credo, vedi che sono ottimista ultimamente!) mi rilasserò e il cinguettio lo combatterò con un po’ di rescue Remedy 🙂

  6. Alice ha detto:

    Haha benvenuta!
    Hai vinto dei buoni per sfogarti con me quando vuoi. 😉
    Io ci sono dentro fino al collo e quando esagerano parte il sequestro, se non lo chiudono da soli. E’ che la scusa più frequente è: – ma è il gruppo della classe… stiamo parlando dei compiti da fare. – e a volte cedo.
    L’importante è come in tutte le cose il giusto equilibrio, ma mi sembra che la Filosofa sia sulla buona strada.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Il gruppo della classe! Eccallà! Tu lo sai che le prime classi del Liceo di mia figlia sono arrivate a scuola il primo giorno con il gruppo WhatsApp GIA’ formato?! Cioè, sconosciuti che erano già in una qualche relazione virtuale!
      Io sono trooooppo indietro 😀
      E poi i prof mettono della cose su FB oppure in Dropbox…
      Insomma, starò a vedere: buonsenso, Rescue Remedy, urla, concessioni, ballerò tutto il repertorio 🙂 un passo alla volta!

  7. ogginientedinuovo ha detto:

    Momfrancesca, senza fiato perché mi hai ricordato che io ho avuto 27 anni tanto tempo fa e che i miei figli potrebbero avere la tua età… E anche perché è molto bello sentire le esperienze di una mamma-giovane, che ha un punto di vista fresco e pieno di energia, più del mio, credo 😉

  8. ergatto ha detto:

    EH… io non studio piu’… (so già tutto..) tuttavia dipo 3 giorni della sinfonia ho abolito il giochetto scassamaroni, spesso spengo anche il telefonino , ho voluto verificare se si poteva sopravvivere…. SI PUO’ ,SI PUO’ !!

  9. Nuzk ha detto:

    Il Rescue remedy lo versi direttamente sul cellulare vero? ;D

  10. silvia ha detto:

    una delle invenzioni più invadenti e irritanti

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Mi sembrava già invadente e ingombrante Facebook, ora WhatsApp è passato in prima posizione. Ho paura a pensare che cosa partoriranno i geni informatici nel prossimo futuro 🙂
      Grazie per essere qui!

  11. 'povna ha detto:

    Sarò controcorrente: c’è chi di base non ha problemi a concentrarsi anche così. Io sono una di quelle persone, e i ragazzi di oggi anche più di me. Bisogna accettare il fatto che siamo diversi e anche soglie di attenzione/disattenzione lo sono. A me per esempio distrae la musica classica, per dire, ma lavoro, anche quando faccio ricerca, con le chat costantemente connesse, notifiche incluse.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Interessante. Quindi i ragazzi probabilmente riescono a studiare mantenendo la concentrazione seguendo contemporaneamente il dipanarsi delle conversazioni su WhatsApp… Ok, mi fido ciecamente: il mondo dello studio e il mondo dei ragazzi ti appartengono 🙂
      Mi metterò in ascolto e starò alla finestra: sono ottimista e penso che La Filosofa possa trovare il suo equilibrio; sarò solo pronta ad intervenire se ce ne sarà bisogno!
      DoReMiFa DoReMiFa 😀

      P.S. Il guaio è che guardo le cose dal mio punto di vista di oggi, dovrei invece guardare le cose dal punto di vista di Ogginientedinuovo quattordicenne 😉

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