Ho finito

Sembra un concetto semplice e univoco: io inizio un’attività, la porto avanti, la termino. E’, più o meno, quello che facciamo tutti e tutti possiamo dichiarare alla fine, più o meno, di aver finito.

Invece nella mia statistica personale (che non vale assolutamente nulla perché il campione è infinitesimo) ho notato che “ho finito” è un  concetto, sì semplice, ma per niente univoco.

Quando Tuttobene ha tinteggiato la cucina (santo subito, sia ben chiaro) ad un certo punto mi è venuto a comunicare che aveva finito. Sono andata in cucina per vedere e ho trovato la scena seguente: la scala tutta sporca di colore aperta in mezzo a una porzione di stanza, la latta di colore in mezzo ad un’altra porzione di stanza, il secchio col colore annacquato, avanzato, in mezzo ad un’altra porzione di stanza e la pennellessa e il cucchiaio di legno per mescolare perfettamente a loro agio dentro la pittura.

Sfumature, dettagli.

Quando Tuttobene ha installato la stampante (santo subito, sia ben chiaro) io ero a far la spesa. Quando sono tornata e ho sentito: – Ho finito, mi sono venuti in mente subito le sfumature, i dettagli. Infatti, in cucina, la scena era la seguente: la stampante sul tavolo con il cavo inserito nella presa sul muro opposto, i manuali e il CDRom sul comò, l’imballo della stampante sul pavimento accanto alla lavastoviglie, in più pezzi.

Lo so. Se Tuttobene, un uomo, dice che ha finito intende che ha finito il core business, cioè tinteggiare o installare. Se io, una donna, dico che ho finito intendo che ho finito il core business e le attività collaterali (pulire, risistemare, buttare).

Sfumature, dettagli.

😉

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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36 risposte a Ho finito

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Ho finito (santo subito, ovvio) … il resto sono “minor details”: ma sai quanto mi ci sono rivisto io 🙂

  2. flampur ha detto:

    Io non finisco mai. Uff!

  3. Ma Bohème ha detto:

    Inutile, noi donne siamo più organizzate non c’è altro da aggiungere.
    Non solo, ma la nostra capacità di essere multitasking non ha paragoni. 😉
    Una splendida giornata carissima 🙂
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Eh!
      Buona giornata a te, Primula 🙂

    • Sì però il multilavoro è deletereo per la mia salute: ogni volta che lo pratico, mi viene l’affanno, l’ansia, le extrasistole, la cervicale si infiamma, mi si gonfiano le gambe poi la sera in genere mando tutti a quel paese, non cucino e mi metto con una pezza bagnata sulla fronte, al buio, in sala sdraiata sul divano con il Rosario in mano. Mio marito, già beato e martire, prossimo anche lui alla santità, ha detto che una volta o l’altra chiama il parroco. e per farmi un esorcismo e per darmi l’estrema unzione, data la posizione che assumo. Non ne vale, la pena! Un bacio primula!

  4. vagoneidiota ha detto:

    “Senti, io ho fatto il caffe.”
    “e..?”
    “no, dico, io l’ho fatto e l’ho versato in due tazzine”
    “si, fin qui ho capito. Ma il resto?”
    “il resto…ecco.. parli dei signori che macinano in salotto e lasciano un po’ di residui sparsi tra la sedia ed il divano?”
    “si. I tizi che macinano, bevono, mangiano, piedi nudi e petto in fuori nel salotto.”
    “sempre a lamentarti tu. Vuoi un buon caffè al mattino? Più che brasiliani che te lo fanno in casa non ho trovato. ”
    “ah…”
    “dai su, non far quella faccia. Certo, sporcano un po’ ma, vuoi mettere?”
    Ti siedi. Guardi i muscolosi sorridenti intonare un canto dell’america del sud. Uno ti chiede dove sia il cesso.
    “Di là.” Indichi stancamente con la mano mentre lui ci va danzando “ecco…Se può evitare di pisciare sul bordo.”
    pure la musica…
    Flamboyant classics – hocus pocus

  5. sguardiepercorsi ha detto:

    Ah ah… Buona giornata! E buon riordino 😉

  6. mia_euridice ha detto:

    Il “ho finito” di un essere umano di genere maschile è, evidentemente, sempre piuttosto relativo.
    Non mi dilungo perché sarei noiosa…

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ma in effetti, strettamente parlando, l’attività che doveva svolgere l’ha finita… Mi stupisco sempre del fatto che tutto ciò che serve per svolgere l’attività non venga percepito come parte integrante del lavoro.
      🙂

  7. momfrancesca ha detto:

    È vero, nella maggior parte dei campioni uomo succede. Io l’ho trovato che “finisce” meglio di me. Mi riprende perché lascio in giro pezzi (che poi sistemerei) ed invece lui lascia tutto perfetto ed immacolato. Che facciamo, lo nominiamo santo eccezione? L’eccezione che conferma la regola 🙂

  8. Signorasinasce ha detto:

    Pure il mio mette tutto a posto ed è perfettissimo.
    A volte mi innervosisce, se devo dirla tutta.
    S

  9. paroledimaru ha detto:

    Buongiorno cara… ‘Santo subito sia ben chiaro’ ma ‘God is in the details’. 🙂

  10. massimolegnani ha detto:

    tu hai ragione, ma io sto con Tuttobene, per indole, ideologia, pigrizia.
    🙂
    ml

  11. massimolegnani ha detto:

    ideologia: sono contrario alla perfezione, al tutto concluso, cerchio chiuso, sì, insomma, tiro l’acqua al mio mulino 🙂

  12. Cara Settembrina, scrivo l’ultimo pensiero per te, poi giuro che vado a stirare. Se un uomo dice “ho finito” in una certa circostanza, anzi ce lo fa supporre, ce lo dimostra proprio… ma solo in quella, non mente, noi ce ne accorgiamo bene e non abbiamo dubbi! E fin lì penso che siamo tutte d’accordo. Che poi in tutti gli altri milioni di situazioni, dica una mezza verità, beh! non andiamo troppo per il sottile dai. E’ un uomo e come tale, non rasenta la precisione maniacale di quasi tutte le donne, alla fine dei conti e per sua natura il concetto di terminato, finito, ultimato, completato è un tantino diverso dal nostro. Oggi sono un pochino birichina ma sento già l’inizio di Ottobre! Da domani ti chiamerò, Ottobrinetta. Un abbraccio grande, Fabiana.

  13. 'povna ha detto:

    Non so. A me sembra sempre un po’ farlocca, se non pericolosa, ogni polarizzazione di genere che non si basi su evidenze sociali, biologiche, culturali. Avrei una quantità infinità di esempi, nella mia vita di atteggiamenti opposti su questo tema che mi pare proclamino a gran voce una dipendenza dall’indole del singolo molto più che dal sesso. Ma l’esperienza di un individuo non fa, per fortuna statistica, si sa.

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