Io e lui

La differenza fondamentale tra me e lui è che io gli lascio la possibilità di scegliere di agire secondo la sua coscienza, lui non me la lascia.

Questo è il succo di una discussione tra me e lui: io sono una cittadina laica, lui è un cittadino appartenente ad una Chiesa.

Una discussione che ha spaziato sulle Leggi sensibili, definiamole così.

Io non mi sento in diritto di obbligare lui entro limiti da me imposti, lui sente il dovere di imbrigliare me nelle sue decisioni. Io non mi sento in diritto di giudicare lui per le sue scelte, lui si sente in dovere di giudicare me per le mie. Io non mi sento in diritto di dire a lui che cosa deve pensare, lui si sente in dovere di insegnare a me che cosa pensare. Io non mi sento in diritto di fornirgli uno Stato restrittivo, lui si sente in dovere di fornire a me uno Stato repressore.

La differenza fondamentale tra me e lui è che io ho dei dubbi e quindi non penso che quello che credo io possa andare bene per tutti, non credo di essere nel giusto a priori; lui non ha dubbi e crede di avere la verità in tasca, tanto convinto da poter imporre la sua verità a tutti.

La differenza fondamentale tra me e lui è che io tengo separati Stato e Chiesa (qualsiasi), lui fa prevaricare la Chiesa (la sua, nella fattispecie) sullo Stato.

La differenza fondamentale tra me e lui è che io argomento con dati oggettivi, rilevabili ovunque ora che c’è Internet, lui mi dice senza battere ciglio che i dati sono falsi.

La differenza fondamentale tra me e lui è che io non ho influenza alcuna su nessuno, lui ha una sfera d’influenza piuttosto ampia.

Nonostante io non abbia influenza alcuna su nessuno, mi sento di dire che lo Stato, qualsiasi Stato, deve essere laico, deve permettere a tutti di agire secondo coscienza, perché lo Stato laico è una delle più grandi conquiste del nostro continente. E’ un grande momento di civiltà.

Mi sento di dire che essere laici non è una “brutta parola”, che non significa non avere una sfera spirituale, che non significa essere atei: essere laici significa tenere separati due mondi che si prendono cura di momenti diversi della vita degli individui.

Lo Stato laico è l’unica garanzia per tutti: chi appartiene al mainstream adesso potrebbe veder cambiare la sua condizione in un tempo qualsiasi, e l’unica garanzia di essere rispettato sarebbe appunto lo Stato laico.

La differenza fondamentale tra me e lui è che io volendo uno Stato laico difendo la sua libertà, lui volendo uno Stato influenzato dalla sua Chiesa mette in pericolo la mia libertà.

 

 

 

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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29 risposte a Io e lui

  1. vagoneidiota ha detto:

    La differenza tra te e lui
    È che tu sei arrabbiata, lui non lo so.
    Siediti. Respira.
    Ti porto il caffè.
    It’s your world – jennifer Hudson feat. R.kelly

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sì, sono arrabbiata perché lui si aspetta che lo Stato promulghi Leggi dettate dalla sua Chiesa come se fosse naturale. Lui è solo arrogante e fa finta di arrabbiarsi quando deve difendere la sua Chiesa.
      Ohm ohm… grazie per il caffè 🙂

  2. mia_euridice ha detto:

    Ho capito: hai parlato con Bonifacio VIII!

  3. sguardiepercorsi ha detto:

    Sottoscrivo in pieno. E anche a me fanno molto arrabbiare le posizioni -che poi sono ideologie- di chi si permette di pensare cosa possa essere meglio per gli altri.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Che poi lui è il primo a scuotere la testa e a condannare i regimi teocratici e gli integralisti di altre religioni…
      Proprio non capisce che lui può quello che può perché è lo Stato laico che glielo garantisce!

  4. sempredada ha detto:

    Dalle tue parole sembra ci sia stato un confronto piuttosto acceso ma se valutaste insieme le vostre posizioni senza dover ricorrere all’apologetica?
    Un sano confronto prevede la volontà di ascoltarsi.
    Buona giornata, Dada

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Hai ragione, ma io mi sono stufata del suo crescendo integralista e non ho più voglia di ascoltarlo. Lui parla, molto, per stereotipi e frasi fatte, mostrando a tutti con orgoglio la sua carità verso derelitti di Paesi lontani in attesa che gli astanti lo lodino sperticatamente. Io in un Paese con Leggi immaginate da lui non ci volgio stare…
      Buona giornata a te, Dada!

  5. paroledimaru ha detto:

    La verità è il dubbio. Questa è una delle frasi di Giacomo Leopardi nel film di Martone. Non originale ma sempre vera. Quel dubbio che nella religione non ci può essere perché la fede è al contrario certezza. Mi trovo in molte delle tue affermazioni e mi piace la tua passione. In questo paese abbiamo rinunciato ad arrabbiarci. E non va bene. A volte di deve. Buona giornata!

  6. E’ tuo fratello? O sicuramente un prete o un prelato che tu conosci molto bene e con il quale colloqui anche parecchio, secondo me. La differenza tra te e lui è molto banale ed è sotto ai vostri occhi. Non c’è bisogno di cercarla molto lontano…A proposito, ho finito ieri sera di vedere il film “La papessa”. Mi ha tenuta inchiodata alla tv per due sere consecutive, sono rimasta affascinata dalla storia di Giovanna, pensa un pò a lei che cosa hanno fatto subire. Ed in ultimo? Lui, cioè Dio non l’ha aiutata a proseguire una serena e florida gravidanza, ma ha avuto un aborto, mentre il suo uomo, nonchè padre del nascituro, moriva sotto i colpi delle spade per salvare lei ed il loro bambino. Per me è questo che conta, dello stato laico o non laico, dei preti che vanno a prostitute da millenni non me ne può fregare un cavolo di niente. Io guardo oltre e desidero amore per me e per gli altri. Lui, chiunque esso sia, fa il suo mestiere, tu il tuo, io il mio. Non necessariamente dobbiamo andare tutti d’accordo ed essere in sintonia su tutti i tipi di argomenti. E’ la ruota che gira, a volte s’inceppa, ma noi l’aiutiamo ed essa continua a girare e a fare ciò per cui è nata. Buon caffè. Fabiana Schianchi.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Credo che ogni individuo cerchi ciò che lo fa stare bene, che gli dà un senso. Credo che debba essere una ricerca personale. Da qui a pensare che lo Stato promulghi Leggi supine a una Chiesa, c’è un oceano di distanza.
      Buon caffè a te e buona giornata!

      • E viceversa! Don camillo e peppone erano molto simpatici però….buon caffè a tutti, e prendiamola in ridere, ogni tanto suvvia Ottobrina! Mica bisogna essere sempre seri e composti tutti i minuti delle nostre vite. Un abbraccio, Fabiana.

  7. Ma Bohème ha detto:

    Sono ancora più drastica di te, credo.
    Ergersi a detentori di verità assolute è sintomo di scarsa intelligenza e d’inconsapevolezza di cosa significhi essere “persona” che nasce, cresce, evolve, e cerca, sempre. Il confronto è crescita, e lo è anche il dubbio; diffidare da chi vive solo di certezze. Mi permetto di dissentire da paroledimaru. Anche la fede si nutre di domande, incertezze. momenti di crisi, dubbi. Penso sia l’essenza del credere autentico, che inoltre non si chiude su posizioni precostituite ma si apre al dialogo. Con tutti.
    Non so chi sia questo Lui, ma ho la presunzione di identificarlo in uno i quei laici pseudo-benpensanti che associano l’immagine della Chiesa a un baluardo inespugnabile. Ne conosco parecchi e mi permetto di dire che fanno il male della Chiesa stessa. La libertà di opinione esiste per tutti, quindi anche la gerarchia ecclesiastica ha il diritto di esprimere la propria su questioni morali ad esempio, ma ciò non deve scadere nell’imposizione o nel subdolo orientamento. Significa, secondo me, avere semplicemente un’identità che si confronta con altre. E, concludo, bisognerebbe dire a questo Lui che non viviamo in uno stato confessionale.
    Un po’ d’adrenalina fa bene ogni tanto 🙂
    Buona serata carissima :-*
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Niente da aggiungere, niente da togliere 🙂
      Gliel’ho detto che l’Italia è uno Stato laico, ma lui, come si dice, è più realista del re o in questo caso più papista del papa…
      Buona serata a te, carissima 🙂

  8. Signorasinasce ha detto:

    Integralisti? Religiosi fanatici?
    Mi viene l’orticaria.
    Ma devi parlarci per forza?

  9. Alice ha detto:

    Eccheccavolo! Quando ci vuole ci vuole.
    Conosco bene il genere. Io credo di avere una spiritualità ben più profonda di alcune persone che la ostentano, trascurando poi qualche valore ben più importante della frequenza assidua in chiesa.
    Ad esempio conosco persone che si ritengono migliori perché sono sempre in parrocchia e poi ti fanno capire, con nonchalance, che non sopportano chi viene da fuori, dal meridionale all’extracomunitario (e qui non ne mancano di tutti e tre i tipi, compresi i bigotti intendo)
    Ma contano di più i valori o la loro ostentazione?
    Decidere per gli altri diventa quasi una naturale conseguenza, talmente radicata diventa questa presunzione di avere la verità in tasca. Io invece sono d’accordo con te: lo stato deve essere laico.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Lo ripeto spesso: lo Stato deve essere laico, individualmente ognuno pensi quello vuole.
      Ma mi sembra che queso concetto sia chiaro solo a chi lo possiede già, mentre sia del tutto incomprensibile per chi lo deve acquisire 😦

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