Il Caso, Londra e la mente

Il 10 settembre scorso, verso le cinque del pomeriggio, è successa una cosa strana, una cosa che di questi tempi grami non credevo potesse succedere.

Mi è stato offerto un lavoro.

Il mio ex collega si sta buttando in una nuova sfida non lontano da casa mia e mi ha offerto di farne parte.

Gli ho chiesto se si rendesse conto che non lavoro in ufficio da tredici – 13 – tredici anni e mi ha risposto semplicemente: – Lo so.

Di una cosa sono certa: aggiungere un lavoro in ufficio alla mia vita ora è quanto di meno pratico si possa pensare.

Però sulla mia strada è caduta quest’offerta. Un motivo ci sarà.

Forse non è perfetta come risposta, ma è fuor di dubbio che sia una risposta.

“Londra mi è capitata tra le mani, sempre, quando ne avevo bisogno (…)”, dicevo in un commento a questo post, questo è.

Riconoscere il Caso e guardarlo negli occhi: non so perché abbia scelto un lavoro d’ufficio, tendenzialmente inutile (nessun afflato nobile nemmeno in questo lavoro come nel mio precedente), mentre i miei pensieri andavano altrove, ma è evidente che questo è quello che ha fatto.

Non posso ignorarlo. Eventualmente, in futuro riaggiusterò il tiro.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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44 risposte a Il Caso, Londra e la mente

  1. sguardiepercorsi ha detto:

    Ottimo caso! Meglio dover riaggiustare il tiro che non aver nessun tiro da riaggiustare 😉
    Un abbraccio, buona giornata 🙂

  2. mia_euridice ha detto:

    Ergo: hai rifiutato?

  3. Mai rifiutare un’offerta così gradita! E’ stato sicuramente il fato, il destino o i ltuo momento a metterti sulla strada questo nuovo lavoro. Anch’io due mesi fa quando ho dovuto decidere se iniziare o no la mia piccola attività ci ho pensato e ripensato. Alla fine non ho potuto dir di no. E’ anche una gratificazione morale nei nostri confronti, essere ancora prese in considerazione alle nostre , non più giovanissime età. Oltre che giustamente, economica. I miei migliori in bocca al lupo: quando inizi il tuo nuovo lavoro? Forse ci leggeremo meno, ma è meglio così. Un abbraccio grande! Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Non sono tempi per rifutare un lavoro… alla mia età un altro treno non passerà 😉
      Inizierò il 3 novembre e spero di riuscire a mantenere questo mio spazio perché mi farebbe bene!
      Un abbraccio a te, carissima 🙂

      • vedrai che gestirai il tutto in modo ottimo e calibrato, come sei tu come persona. Forse all’inizio tribolerai un pochino, ma poi il treno organizzativo fischierà liscio liscio! Ti si prospetta una bel natale, ne sono molto felice per te. Fabiana.

  4. Ma Bohème ha detto:

    Ottimo caso e, leggo nei commenti, tiro aggiustato perfettamente. 🙂
    Sono davvero felice per te, certissima che riuscirai a organizzarti al meglio. Ricominciare o iniziare un nuovo percorso lavorativo dà una carica straordinaria, vedrai. Te lo dico per esperienza. Anche i “salti mortali” diventano apprezzabili …
    Un grande in bocca al lupo e brindiamo con un caffè caldo e profumato. 🙂
    Un abbraccio
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      In alto le tazzine 🙂
      Non ho idea di come farò a incastrare tutto, davvero. Ma rifiutare avrebbe significato consegnare gli anni futuri ad una routine di inutilità per me, perché le cose cambieranno (figli grandi, genitori che non ci saranno più…) ma a quel punto probabilmente un’altra occupazione non la troverei…
      Il presente invece sarà un casino orrendo, lo so.
      Crepi il lupo 😀
      Un abbraccio a te, Primula!

  5. paroledimaru ha detto:

    Che bella notizia. Mi sono commossa. Tu hai accettato per il grande rispetto che hai per il lavoro e per chi lo sta perdendo. Per partecipare ad un’avventura condotta da una persona che ha reagito al fato avverso e che vuoi sostenere. Mi piaci tantissimo e che ce la farai a tenere tutto insieme è sicuro. Buona fortuna amica mia e aggiornaci. Grande tifo per voi!👍😘

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Avrò bisogno di fortuna, questo è sicuro! Già tre ore fa ho pensato che le cose non stanno insieme così, figuriamoci dopo il 3 novembre… Vabbé…
      Ho molto rispetto per il lavoro e per le persone che lo cercano e non lo trovano: credo che rifiutare una proposta, al di là delle considerazione mie personali su età, treni ecc., sia quasi una presa in giro…
      Il 3 novembre fatemi vedere una ola 😀

  6. Aldievel ha detto:

    Hai fatto bene ad accettare! 🙂
    Con l’aria che tira sono occasioni da prendere al volo.
    Ciao!

  7. luna ha detto:

    Ma che cosa meravigliosa!
    Auguri!
    Luna

  8. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Easy, ce la farai alla grande e poi ti soffierai sulla unghie dicendo “my name is Oggi, Ogginientedinuovo” e ordinerai un vodka martini agitato e non shakerato. Ganassa!

  9. domenicomortellaro ha detto:

    Sasso che non rotola? In ITalia si fa la casa… a Londra si fa la tomba!

  10. Ma dai! E se mi molli, che scuse mi devo inventare per non stirare!! 😉
    Sono contentissima per te, davvero. Anche perché, diciamocelo, onore a te che hai fatto una scelta per amore della tua famiglia, ma da un po’ si leggeva tra le righe una certa voglia di rimetterti in gioco. E fai benissimo a prendere al volo l’opportunità.
    Con i figli dovrai organizzarti, ma sono abbastanza grandi e ti daranno soddisfazioni. Pensa che oggi ho dovuto insistere per accompagnare mio figlio in macchina, perché mi pareva che facesse freddo! Lui voleva andare in bici. Solo a marzo, non gli sarebbe neanche passato per la testa!
    Un’ultima cosa, se ti va di rispondere…lo avevi chiamato poi un anno fa?
    Congratulazioni…ogginientedinuovo…(seee…oggi sì)

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Vorrei non mollare il blog perché per me è veramente terapeutico! Ce la posso fare?! Ce la posso fare! Basta continuare a dirselo…
      E’ da bel po’ che la mia mente si sente in trappola, ma la verità è che non dipende dalla scelta di stare a casa, bensì dalla malattia dei miei genitori e dal fatto che tutti diano per scontato che io, essendo a casa, mi occupi di loro a tempo pieno. Ognuno di noi ha una storia e la mia storia arrivata qui, mi sta stritolando.
      Io sono forte e combatto (il blog è un pezzetto di lotta), ma le mie armi si spuntano velocemente quanto velocemente peggiorano le condizioni dei miei.
      A mente quasi prosciugata, l’offerta di questo lavoro è manna dal cielo per la mente: io sono io, per qualche ora al giorno voglio essere io e non figlia di qualcuno, ché a 47 anni non si può passare le giornate come figlia che obbedisce.
      Sarà un’organizzazione disorganizzata perché è sempre tutto costantemente in evoluzione: è per questo che penso che sarà un frullatore, ma devo provarci!
      Il mio ex-collega l’avevo chiamato allora e mi aveva detto di non essere stato licenziato, ma di trovarsi in una pessima situazione col proprietario dell’azienda, tant’è che poco tempo fa la siuazione è esplosa.
      E quindi siamo qui, lui e io (e altri…) a cercare una via nuova.
      🙂 Oggiqualcosadinuovo!!

      • Alice ha detto:

        Grazie per aver condiviso questi pensieri. Anche per me il blog è terapeutico. Ho pensato più volte di chiuderlo, ma è più forte di me. Resta lì buono buono e aspetta che io sia pronta per raccontare qualcosa.
        Ci tenevo a dirti che l’imbarazzo è più dall’altra parte che non da parte di chi ha perso il lavoro e fa più male veder sparire le persone che rispondere alle loro domande. E a tal proposito, ci avrei scommesso che alla fine lo avessi chiamato. Quindi non è solo il Caso, ma le azioni fatte col cuore portano sempre qualcosa di speciale, ci hai pensato? E mi ricordo bene il post in cui hai detto che non fai le cose per averne un ritorno (ché sono Alice ma le cose che mi colpiscono me le ricordo bene) e quindi quella telefonata, forse o forse no, ha ricordato qualcosa al Caso. Giusto per ricordarti che tutto ha un suo perché e non ci sei finita in mezzo per …caso.
        Un grosso grosso in bocca al lupo. Di cuore.

      • Cara Alice, mi ricordo anch’io che tu hai perso il lavoro. Non disperare e inventati qualcos’altro di nuovo, qualcosa che non hai mai fatto nella tua vita, ma che nel tuo cuore ce l’hai come desiderio da sempre. Io ho fatto così, a cinquant’anni ce l’avevo ancora il mio grande desiderio e ho cominciato per scherzo a lavorare, ora sto proseguendo a piccoli passi, ma sono felice di aver avuto il coraggio di iniziare. All’inizio è durissima, non dico di no, ci sono i rischi e gli imprevisti del mestiere, ma l’avevo messo im preventivo: mi sono buttata! Ci metto impegno, non più molto tempo per i miei hobbyes però non mollo di certo. Vedrai che ce la farai anche tu, che oltre tutto sei molto più giovane di noi. Il mio abbraccio affettuoso è tutto per te! Fabiana Schianchi.

  11. franco battaglia ha detto:

    Io vorrei uscire dall’ufficio, invece, guarda un po’… ma comprendo i punti di vista.. quindi dai, ce la puoi fare, anzi, ce la farai! 😉

  12. Alice ha detto:

    Ti ringrazio gattolona pasticciona. Non sono disperata, sono fiduciosa e un’idea ce l’avrei, mi piacerebbe lavorare da casa, ma per questo ci vorrebbe un’ apertura mentale che le aziende ancora non hanno. Vedremo.

  13. Nuzk ha detto:

    Ma che bello! Iniziare qualcosa di nuovo è imparare cose nuove e finchè si impara non può che essere stimolante! Un in bocca al lupo per il nuovo lavoro!!!! 🙂

  14. linda ha detto:

    Ma sì, buttati!!

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