Centri, Enti, Uffici, Aziende

– Vai a iscriverti alle liste di disoccupazione e poi mandi i documenti all’ufficio paghe

Il Centro Provinciale per l’Impiego, ex Ufficio di Collocamento è all’interno di un edificio che è occupato per la maggior parte da un centro commerciale, di fianco alla stazione ferroviaria della mia città, città che produce più pendolari che smog.

Ci ho impiegato mezz’ora a trovare un parcheggio e vabbé, scema io, ma insomma c’era un vento cugino della Bora quella mattina e pedalare fino in stazione, insomma…

Arrivo finalmente a prendere il mio numeretto e mi siedo dietro a quindici persone, disorganizzata come al solito: non ho il libro, non ho l’MP3 player, figurarsi se ho un telefono anche vagamente brillante se non intelligente…

Dopo un’ora abbondante di attesa arrivo all’impiegata, consegno la carta d’identità e la signora, gentilissima, mi comunica che io non risulto disoccupata, ma dipendente della ditta XYZ.

Siccome la fisso con la faccia da triglia con l’amo in bocca, mi chiede se c’è qualcosa che non va: epperdindirindina, certo che c’è qualcosa che non va! Epperdindirindina! Epperdindirindina!

Dico alla signora che il mio ultimo giorno di lavoro nella ditta XYZ è stato il 31 ottobre 2001, epperdindirindina 13 anni fa! mica ieri!

Siccome io ho sempre timore di non capire bene le cose di burocrazia, chiedo se per caso avrei dovuto essere io a comunicare la cessazione del rapporto di lavoro, ma la signora mi conferma che avrebbe dovuto essere l’azienda. Epperdindirindina!

Ho già i maroni che girano, ma chiedo il più pacatamente possibile, se non sia possibile autocertificare la mia posizione di disoccupata. Ovviamente non si può, macchescherziamo! Epperdindirindina!

Mi spiega che io (danneggiata) devo andare all’INPS (noto casino su ruote) a richiedere l’estratto conto contributivo e poi tornare a consegnarlo al CPI per dimostrare che non lavoro. Epperdindirindina!

E la ditta XYZ, allora appartenente a una multinazionale finlandese, mica pizza e fichi, passata di mano varie volte in tredici anni, sta seduta sulla sdraio a sorseggiare margarita e mangiare tacos. Epperdindirindina!

Ho salutato la signora, gentilissima, chiedendole perché una ditta non venga multata per queste omissioni e chiedendo a me stessa, per l’ennesima volta, perché in questo Paese, ogni, OGNI cosa si vada a toccare venga fuori un casino, un mare di carta e file di ore ad uno stramaledettissimo sportello.

E perché sono sempre i danneggiati, le vittime a doversi sobbarcare il casino, il mare di documenti e le file agli sportelli e mai, MAI chi i casini li provoca.

Che all’allora Direttore del Personale venga una bella dissenteria purificatrice e alla mia ex collega dell’Ufficio Personale, che guadagnava parecchio più di me, che le tocchi di spalarla.

 

LEGENDA: Epperdindirindina = Cazzo

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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25 risposte a Centri, Enti, Uffici, Aziende

  1. Ma Bohème ha detto:

    Caspita che avventura! Quindi fammi capire, ché anch’io in questo universo parallelo mi perdo, in tutti questi anni tu risulti operativa per l’INPS? E chi avrebbe pagato o avrebbe dovuto pagare i contributi per l’intero periodo?
    Perplessità a go go! Presumo stia iniziando un racconto a puntate …
    Non so se la caffeina sia una sostanza adeguata questa mattina!
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Io risultavo occupata solamente presso l’Ufficio di Collocamento: all’INPS no, i contibuti terminano il 31/10/01, come doveva essere. L’azienda XYZ però non aveva comunicato al Collocamento che io non lavoravo più e non avendo io cambiato azienda, ma semplicemente smesso di lavorare, non è mai saltato fuori questo punto. Nelle statistiche dell’ISTAT per esempio io ero occupata…
      Niente di grave, solo file agi sportelli per me 🙂
      Peyote, dammi retta, altroché caffeina!

  2. momfrancesca ha detto:

    Solito caos all’italiana. Ieri ho letto un post sul blog di (nonmiricordoilnome) ora lo cerco e te lo posto 🙂
    È triste, commento con un no comment.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Duemila uffici che non si parlano tra loro: il CPI non può comunicare con l’INPS! Deve essere il cittadino che si deve sbattere…
      E il solito lavorare in modo approssimativo, anche delle aziende private…
      Davvero: no comment 🙂

  3. vagoneidiota ha detto:

    Fantastico.
    Scogliletrecceeicavallicorrono!
    Mi piace questo furore che diviene, come direbbe Bruckner, fiele.
    Ed allora si.
    Merda per gli idioti che se la spassano.
    Merda da vendere per la burocrazia italiana che peggio non ci poteva capitare.
    Per te, amica mia, un caffè con me; nella piazza che si affaccia al teatrino di un paese così bello e gestito così male, mentre il cafone direttore del personale, seduto su un cesso d’oro, stringe i denti ed il so lacchè, la stronza strapagata, gli stringe le mani incitandolo: forza,forza, forza.
    Che poi, tanto, l’adulatrice, spala.

    Vuoi mettere? Il nostro caffè affacciato a tutto questo?
    Courage.
    All i’m sayin’ (original mix) – allovers feat. Lisa shaw

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ne avevo già scritto: lavorare solo per lo stipendio del 27 del mese, senza collegare mai il cervello ché magari si usura!
      Non so che cosa pensare della possibilità di riprenderci: mi sembra che tra la burocrazia assurda e la mancanza di cura per il lavoro che si fa, non siamo messi benissimo…
      Che almeno spalassero 😉
      Siamo spettatori-attori, purtroppo e il caffè ce lo godiamo a metà!
      Buona giornata, vagone!

  4. momfrancesca ha detto:

    http://ventiseitre.wordpress.com/2014/10/16/jennifer-lawrence/
    Ecco che l’ho trovato. Leggilo, e ridi. Per non piangere.

  5. mia_euridice ha detto:

    Epperdindirindina?

    Ah, ecco. C’è la legenda!

  6. Ma tu che sei una donna intelligente, ti stai ancora a meravigliare? penso che tu sappia che siamo in Italia e che ci vuole la figura del Commercialista o esperto in buste paghe, o contabile finanziario, ouno del sindacato (nel mio caso dei cessi…vedi libro, che tu non stai leggendo, perciò non potevi saperlo…) o un bravo impiegato dei CAAF, o un cavolo di ragioniere con i baffi, gli occhiali e l’alito puzzolente, un addetto numero. Insomma chiamalo come e vuoi tu, ma che sappia fare il suo mestiere e che periodicamente ci controlli la ns. posizione INPS, pensionistica, redditi, affitti (se ne percepiamo), la cedolare secca, il 740,730, modello unico, le liste delle mutande da comprare… il numero degli yogurt scaduti in frigo! Perbaccolina e perbaccolucci, da soli non siamo più capaci di fare nulla, ci vuole l’esperto anche per fare la doccia. Tu, che lunedì mi pare inizi il tuo nuovo lavoro, dovrai rifare carte su carte, firme su firme, bolli su bolli. Armati di santa pazienza, sei solo all’inizio, ma ce la puoi fare. Un buon caffè, a proposito…tra poco devo scappare al lavoro, ho già degli appuntamenti fissati. Un abbraccio di rassicurazione, Fabiana.

  7. paroledimaru ha detto:

    Eccheppalle! Hai ragione. Un giorno sarebbe bello poter chiedere il risarcimento per tutto il tempo perso (che ha un costo personale, affettivo ma anche economico)… Non ci sarebbe più bisogno di lavorare. In tanti vivrebbero così. Buona giornata e soprattutto buona fortuna!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Quanto tempo buttato via!
      Per fortuna l’estratto conto INPS ho potuto stamparlo online e quindi mi sono rimaste le due file al CPI (due mezze mattine buttate nel cesso…)
      Eccheppalle 😀
      Buona giornata a te, paroledimaru!

  8. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    beh, guardala positivamente: potresti chiedere 13 anni di stipendi e di contributi alla tua ex-azienda, che sarebbe molto peggio di una dissenteria fulminante al direttore del personale 🙂

  9. unsassoverticale ha detto:

    mai mai mai mai andare in uno di questi uffici senza un libro!!

  10. domenicomortellaro ha detto:

    Uffici complicazione Affari Semplici

  11. Alice ha detto:

    Dai, non ci credo.
    Che poi ci sarebbe un discorso a parte da fare sui Cpi. Ma mi dici a cosa servono? Sono solo veloci a segnalarti ai comuni per i l.s.u. (mi hanno già scovato. ..lunedì inizio in un Comune) ma non conosco nessuno che sia stato contattato per un’offerta.
    Quello che è successo a te ha dell’incredibile!!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Guarda, a cosa servono non lo so… però se le aziende devono comunicare le cessazioni dei rapporti di lavoro, che lo facciano! Ti pare che poi debba essere io a sbattermi?!
      Che cosa sono i l.s.u.?
      Direi che è un bene che lunedì inizi a lavorare! O no? 😐

      • Alice ha detto:

        Lavori socialmente utili. I comuni ti chiamano in ragione del fatto che percepisci un’indennità di mobilità ed è giusto così, non mi lamento. Spero solo che mi facciano fare qualcosa di utile. A gennaio in un altro comune ero attorniata da persone che pensavano di essere oberate e in realtà non sapevano organizzarsi. E’ un po’ frustrante. Ma voglio sperare che qua sia diverso.

      • ogginientedinuovo ha detto:

        Lo spero… capisco la frustrazione…
        In bocca al lupo!

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