Leggere

Quando finii le elementari, durante l’estate, la mia mamma si fece abbindolare da un piazzista porta-a-porta e si iscrisse ad un club di vendita di libri per corrispondenza: credeva di poter comprare i libri di scuola e, senza voler giustificare a tutti i costi la sua semplicità, credo che il piazzista l’avesse raggirata per bene facendo leva su questo punto…

Quindi ogni mese arrivava a casa il catalogo e un ordine si doveva fare: ho iniziato a comprare e a leggere con un ritmo. Disordinatamente, ingenuamente, ma con una cadenza regolare.

Fino ad allora avevo posseduto pochi libri, alcuni li avevo letti prendendoli in prestito dalla biblioteca; iniziando a sceglierli ed ad acquistarli per me, fin da subito i libri sono diventati un tesoro da conservare con cura.

I miei libri. Non tutti, ma alcuni mi hanno seguita nei miei traslochi da single.

E le scatole con i libri sono le prime che ho aperto nella casa nuova: tutto sottosopra, ho lavato la libreria bianca, ho aperto le scatole e ho sistemato il mio tesoro, prima delle pentole.

Perché leggere è vita. Perché nei libri c’è tutto: ci sono le domande e le risposte, ci sono i dubbi, ci sono gli strumenti per attraversare i dubbi, c’è la fantasia, c’è la creatività, c’è il dolore, c’è la felicità, c’è la storia, anche la nostra personale a saper cercare, c’è il futuro, anche il nostro personale a saper cercare.

I miei figli sono nati e cresciuti in mezzo ai libri. Sono stati abituati da sempre a sentirmi chiedere silenzio per poter finire un libro che mi prendeva tantissimo. La Filosofa mi vedeva allattare il fratello leggendo Harry Potter e questo Harry Potter le è sembrato affascinante per questo, tanto che ha iniziato a leggerlo prima di quando avesse dovuto, forse.

Ai miei figli sono stati regalati libri da subito, quei libri di stoffa e di plastica con le figure da spiegare. Li avevano appesi al passeggino, come fossero giocattoli.

Ai miei figli sono state lette storie da prima che iniziassero a camminare-

Ai miei figli, oltre ai libri, è stata regalata anche l’idea che i libri si rispettano: i loro libriccini di stoffa, di plastica e di cartoncino avevano il loro posto, in salotto prima, nelle loro camere in seguito; i loro libri, negli anni, hanno alloggiato in librerie a loro dedicate, in ordine e sempre a portata di mano.

Ai miei figli è stata passata l’idea che i libri non si buttano via, mai: si regalano, si prestano, si consigliano, ma mai si buttano.

Ai miei figli è sempre stato mostrato che leggere un libro è un piacere da godere una domenica pomeriggio di pioggia o durante un viaggio in treno e, sicuramente, alla sera, ogni sera prima di dormire.

Quello che sceglieranno per loro stessi negli anni a venire non mi è dato saperlo ora, ma conto sul fatto che avendo iniziato ad amare le parole e le storie da piccoli possano senza sforzo pensare che queste siano naturalmente parte della vita.

Questo post partecipa al blogstorming di genitoricrescono.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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13 risposte a Leggere

  1. vagoneidiota ha detto:

    La tua biblioteca. Quella che ha nascosto, per dispetto o per semplice gioco, i telecomandi dei climatizzatori.
    La tua biblioteca un po’ stronzetta, che riesco ad immaginare ogni mattina, dinnanzi al nostro caffè, colma, ordinata, varia. Ed associo questa immagine alla mia raccolta, disordinata, stracolma, dislocata in due biblioteche che sono la mia passione.
    I libri sono il sale della vita, alla stregua di un viaggio e, no, non si prestano. O, almeno io, decido di non prestarli.
    Perché non semore si ha la medesima cura. Non sempre si offre ai libri la giusta attenzione.

    Fortunati i tuoi figli a crescere in quest’aria in cui l’odore della carta è ovunque, a riempire testa, anima e cuore.
    Siediti qui con me. E prendi con calma questo caffè.
    Flight facilities – with you (Mam remix)

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ah, un buon caffè!
      L’odore della carta (e della polvere nella carta…) è ovunque, qui, e non potrei mai rinunciarci.
      Me la immagino casa tua: vissuta, in cui ogni singolo pezzo è vissuto con passione, con il pianoforte in un angolo, vicino ad una finestra.
      Buon pomeriggio, carissimo 🙂

  2. Ma Bohème ha detto:

    Queste righe sono una gioia per la mente e il cuore per chi non può vivere senza libri. 🙂
    Ora sto riorganizzando lo studio e le librerie, ho la casa cosparsa di scatoloni, allargo lo spazio per loro piuttosto che ridurne il numero e confinarli in cantina o garage.
    I tuoi ragazzi sono fortunati e mi pare promettano bene. Un augurio per loro: l’incontro con professori che facciano amare la lettura e gli autori che studiano. È il regalo più bello che la scuola possa fare.
    Buona giornata, carissima 🙂
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Fai bene a non relegare i tuoi libri lontano dalle loro persone: i libri devono vivere 🙂
      Anch’io mi auguro per i miei figli, professori che facciano loro amare parole e storie perché così la vita è più bella!
      Buon pomeriggio, carissima!

  3. paroledimaru ha detto:

    I libri non si buttano. Come non si butta il pane. Perché in fondo hanno lo stesso compito. Nutrire. Io sono cresciuta in una casa di libri e anche la mia casa ne ha molti sparsi tra librerie ripiani e comodini. A Marco però leggere non piace e non sai quanto me ne dispiace. Chissà se prima o poi… Post intenso come sempre dove c’è amore…. Buona serata! 😘

  4. domenicomortellaro ha detto:

    Io quei club e i loro accoliti li ho sempre presi a “calci nel fondo dei calzoni!”

  5. Entalpia ha detto:

    Questo post mi ha affascinato un sacco. Devo dirti che, durante il mio ultimo trasloco, ho provato un sensor di malinconia nel lasciare quella casa soltanto nel momento in cui ho messo i libri dentro la scatola. Loro sono pezzi di me. E quando li sistemo dentro una scatola…. È perché qualcosa nella mia vita sta cambiando radicalmente. Complimenti per questa splendida riflessione!

  6. linda ha detto:

    I miei figli evitano i libri come la peste… 😦 spero che sia un momento di ribellione acritica!

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