La nostra Terra piange

Piove. Niente di nuovo, a dire la verità. Qui, a dire un’altra verità, più o meno, piove da un anno. Piove a dirotto. Una pioggia continua, inesorabile, pesante, di quelle che entrano nelle ossa e bagnano anche l’anima.

E’ piovuto lo scorso autunno, è piovuto lo scorso inverno, è piovuto la scorsa estate. Sta ancora piovendo.

E’ evidente che non è questione dell’autunno: di autunni ne ho visti 47 e, giuro, non è che sia sempre piovuto a catinelle. L’autunno, e non è un’allucinazione, era fatto di foglie che cambiavano colore, di aria fredda e nebbia spessa, di caldarroste e naso che colava.

Ora, invece, mi sento talmente umida da puzzare di muffa. La mia schiena è talmente fradicia che non si ricorda più che cosa significa non sentire dolore.

Ho voglia di freddo, vero. Ho voglia di nebbia, vera. Ho voglia di silenzio, quello del buio.

Non c’è più silenzio: il suono della pioggia, quel suo ritmo insistente e monotono che fa da sottofondo ai giorni, a tutti i giorni, mi sta rovinando la poesia.

Ci stiamo avvicinando ad una sola, lunga, indifferente stagione equatoriale.

Io invece ho bisogno delle stagioni, tutte e quattro; ho bisogno del cambiamento, della musica del susseguirsi; ho bisogno del caldo dopo il freddo e del freddo dopo il caldo.

Ho bisogno della brezza leggera della primavera che porta i colori e la luce, del sole caldissimo dell’estate che profuma di acqua fredda dal frigo, dell’aria frizzante dell’autunno che colora di giallo e ruggine il sole tiepido e del freddo pungente dell’inverno che dipinge il fiato caldo nel disegno delle parole dette all’aperto di una piazza.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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17 risposte a La nostra Terra piange

  1. Ma Bohème ha detto:

    Mettiamo in musica queste immagini poetiche sulle stagioni? Un Vivaldi 3.0?
    Post bellissimo. 🙂
    Buona giornata, carissima! ancora con pioggia, pare. Sarà la batteria di sottofondo che dà il ritmo … 😉
    Primula

  2. vagoneidiota ha detto:

    Già.
    Pioggia.
    Pare voglia lavare qualcosa. Spazzare via quel che di solido rimane.
    Post bellissimo e malinconico; mi siedo, chiudo gli occhi, ascolto.
    Eppure, c’è questo odore di caffè che spinge tutto di lato.
    With You (Mam Remix) di Flight Facilities Feat. Grovesnor

  3. momfrancesca ha detto:

    Quanto è vero… A me personalmente mancano le mezze stagioni, ma anche le stagioni ben definite me le ricordo, io che di autunni ne ho 27. È tutto sballato, nulla è ciclico, mi trovo infastidita ma soprattutto preoccupata per il futuro.

  4. Russell1981 ha detto:

    “Io invece ho bisogno delle stagioni, tutte e quattro”.

    Ti capisco pienamente.

  5. Bisus ha detto:

    Noi a quanto pare le stagioni le abbiamo ancora eh… ma si sono un pò mischiate… e anche i mesi. Abbiamo avuto lugliembre, un agosto e un settembre che hanno fatto grosso modo il loro dovere e poi un’infinita estate ottobrina. Pioggia pochissima e ne avremmo anche bisogno… anche se abbiamo quasi paura a dirlo che poi ci arrivano tutti insieme anche gli arretrati e sono disastri! Ti mando un po’ del mio sole e un abbraccio carissima.

  6. paroledimaru ha detto:

    Sai pensavo proprio in questi giorni che con questo caldo non riesco a riprendere il ritmo post estate. E che a me che detesto il freddo, comincia a mancarmi. Come mi è mancato il caldo quest’estate. Ho bisogno di qualche certezza nel mio tutto cambiato. E invece oltre alle mezze stagioni non esistono più neanche quelle intere. La cosa si complica….

  7. Nuzk ha detto:

    In effetti c’è un po’ un mischione di pezzetti di stagioni disposte in ordine sparso lungo i giorni del calendario. Però questo continua a farmi vedere cose non ancora viste, novembri primaverili o maggi autunnali…Fa cambiare l’assetto in casa…non faccio più il cambio dell’armadio…4 stagioni sempre a disposizione…e in fondo forse mi disturba un po’ ma non più di tanto…Mi siedo sul gradino e osservo cosa offre la vallata giorno per giorno…Un caffè con vista vallata?

    • ogginientedinuovo ha detto:

      🙂 Stagioni in ordine sparso e a sopresa: la navigazione a vista è un must!
      Il tuo gradino vista vallata è un osservatorio privilegiato 🙂
      Grazie per il caffè su quel gradino: è il modo che preferisco per iniziare 🙂
      Buona giornata, Nuzk!

  8. silvia ha detto:

    Il tuo post mi ha fatto ricordare i piatti delle quattro stagioni che mia mamma teneva appesi alla cappa del camino e che io mi divertivo a copiare con i pastelli: Il signor Inverno..Il signor Autunno…la signora Primavera…chissà dove soni finiti quei piatti e quelle belle sensazioni di me bambina….Ciao grazie per avermi suscitato care nostalgie.
    Silvia

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