Chi mi credo di essere?!

Me lo chiedo di tanto in tanto quando sto con le spalle al muro e sbuffo come una ciminiera. Poi mi rispondo e la risposta di solito è cruda.

Poi mi do una pacca sulla spalla e mi consolo. Poi mi ricordo che sono una stronza, niente di originale, come molti al mondo. Poi sorrido e mi giustifico.

Chi mi credo di essere?! Sicuramente una Cassandra scassamaroni, una che fa domande imbarazzanti, non per il contenuto, ma per i tempi. Sono anche una che fa affermazioni imbarazzanti, ancora, non per il contenuto, ma per i tempi. Sono i tempi che mi fregano: fra dieci anni molti altri faranno le domande e le affermazioni che faccio io adesso e nessuno ci troverà niente da ridire.

Non c’è alcun merito né alcun vanto ad avere pensieri avanti sui tempi, c’è solo un gran lavoro mentale ed emotivo da fare per non cadere.

Un gran parlare tra sé e sé, tanti puntelli da mettere e tanti specchi da frequentare per scrutarsi l’anima, per ritrovare un’umanità che si teme di perdere.

Chi mi credo di essere?! Sicuramente un’umanissima Cassandra scassamaroni, un essere umano. Umana, umana, umana.

Non si deve ridere o scandalizzarsi di chi pensa pensieri duri: è probabile che diventino pensieri correnti nel futuro.

Mi credo di essere una che non ha risposte, ma tante domande, molte delle quali scomode, spinose e molte assolutamente retoriche, per le quali ora, in questo tempo, risposte plausibili non ce ne sono.

Mi credo di essere una che, nonostante tutto, non può rinunciare alle sue domande del put e alle sue ricerche attraverso lo specchio, a seguire conigli bianchi, a entrare in mondi psichedelici attraverso armadi dimenticati.

Mi credo di essere un piccolo ingranaggio a cui manca un dente, che a volte si incastra e a volte si blocca, che a volte s’incanta e ripete e ripete. Ma sono sicura che il meccanismo ha bisogno anche di me, perché senza quel piccolo ingranaggio, altroché!, non funzionerebbe.

Chi mi credo di essere?! Mi credo di essere semplicemente quello che sono e che gli altri provino a volermi bene così!

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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20 risposte a Chi mi credo di essere?!

  1. vagoneidiota ha detto:

    Wow, Cassandra!
    Mia profetessa, dici che il caffè sarà bruciato questa mattina?
    With You (Mam Remix) di Flight Facilities Feat. Grovesnor

  2. mia_euridice ha detto:

    Un’umanissima Cassandra scassamaroni…
    Decisamente divertente!

  3. paroledimaru ha detto:

    Noi crediamo di essere nel senso che crediamo nella nostra esistenza. Un’esistenza con un senso che debba servire a qualcosa. Lasciare un’impronta piccola a piacere. Un tag del nostro passaggio. Crediamo in questo quando il mondo intorno a noi va avanti (?) in blocco. E chi ci guarda pensa a qualcuno che fa fatica solo a guardare. Perché se fai domande o vivi le cose con 10 anni di anticipo nessuno pensa che sei avanti. Se ti vogliono bene sei un simpatico originale, se ti vogliono male uno scassapalle. Ma c’é una via d’uscita. Quella di confrontarsi ogni tanto fra simili. Aiuta come per qualsiasi gruppo di anonimi dipendenti da qualcosa. Qui l’anonimato c’è e anche la dipendenza. Quella di dire le cose. Di fare domande e cercare risposte. Potremmo fondare un blog tutti insieme ‘l’anonimi quesiti’. Che dici? Buona giornata!😜

  4. Tu sei quella che sei, diversa dagli altri ma così uguale a milioni di esseri umani. Ti fai domande e pretendi risposte consone, hai pienamente ragione. Sei intelligente e non sei un vegetale perciò ti scontri con una realtà che ora, più che mai è divenuta rompipalle, dura da accettare, che va contro natura. La mia di sicuro e forse anche la tua. La crisi, i disastri e l’inferno nel quale siamo precipitati TUTTI, nessuno esente e non si fanno sconti a nessuno!! hanno fatto sì che non ci sopportiamo più a vicenda, ci diamo fastidio, ci nausea anche solo l’odore che l’altro emana. Siamo incazzulenti e arricciamo naso e bocca, se tizio, nostro amico da sempre va in vacanza e noi no, se Caio nostro cugino e moglie, indossa un abito nuovo e noi no, se Sempronio, collega di una vita, va sempre al ristorante sul lago e noi no. Perciò evitiamo contatti, ci chiudiamo nelel nsotre tane con il coprifuoco ed i rapporti umani, in questo modo, sono quasi azzerati. Ognuno per sè e Dio per tutti, come in guerra, perchè in guerra si è! Tanta tanta tanta invidia, rabbia, maldicenza, maleducazione, non rispetto, tanti occhi che ci guardano male e un’infinita gelosia. Che brutte sensazioni, che sgomento cara amica mia, che delusione! Anche tra chi diceva di esserti veramente amico, ora ha cambiato bandiera e guarda se arriva a fine mese con lo stipendi oe se riesce a pagare la rata del mutuo, ora, anche lui si fa i cavoli suoi per tirare a campà!Quanto tempo è Novembrina, che io vado scrivendo ‘ste cose e nessuno mi risponde e mi dice la sua? Quante ore ci ho perso su sto cazzo di blog? Sì, perchè a questo punto dico “ore perse” e non più ore liete, che ho dedicato a scrivere sugli esseri umani? Quanti post ho messo a disposizione del pubblico non pagante, affinchè mi dessero la loro bramata opinione, nella speranza di condividere un pensiero che non era solo il mio? Quante lacrime ho versato, quanta umiliazione, quante energie per scrivere quasi seicento post, dei quali la metà riguardanti proprio noi stronzi, spaccapalle, rompimarroni e cercare di svescerarne gli aspetti caratteriali, le peculiarità? Perchè ai miei post scritti e alle mie richieste di confronto nessuno o pochissimi hanno mai risposto? Perchè alle persone non frega un cazzo di quello che abbiamo da scrivere, a partele solite frasi di circostanza sforzate, “Che simpatico post? Complimenti, che meraviglia! Ma che bello, ma che bravo, sei meravigliosa! ma qua di concreto nessuno fa nulla, Odio ripetermi comunque! Hai fatto bene a scrivere quello che hai scritto ma tanto non ci caverai nessuna risposta, a meno che tu non abbia la bacchetta magica ed io no. Per questo partecipo ultimamente pochissimo ai dialoghi, rispondo pochissimo a tutti e mi faccio gli affari miei. Mi sono stancata, sono svuotata e ho regalato i miei pensieri e le mie emozioni ad un mondo che non appaga. L’avevo già detto, sottinteso, fatto capire dolcemente, poi un pochino più forte, l’avevo dichiarato e scritto parecchie volte. Poi mi sono rotta e ora mi dedico ad altro. Mi appaga molto di più il mio nuovo lavoretto, non diventerò certo miliardaria, ma ho le mie piccole/grandi gratificazioni morali ed umane e questo per me è bellissimo. Sto bene mi fa stare bene ciò che faccio, mi sta riportando serenità e risate, contatti umane e confronti costruttivi. Così come spero, che anche tu lavorando stia recuperando serenità. Tu nel frattempo continua a cercare, a farti domande e a pretendere risposte concrete, ci sono già in troppi che ci danno risposte fasulle e siamo tutti stanchi di essere inondati di falsità e bugie sterili. Lo dico da troppo tempo, finalmente una donna con le palle che ammette, velatamente che è proprio così. Tu comunque cerca, chi cerca forse trova…..

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Io sono fatta di dubbi e domande, so che non potrei essere diversa. Io sono fatta anche di pensieri e idee non sempre comprensibili e condivisibili, me ne sono fatta una ragione 😉
      Per stanchezza, a volte, dico che gli altri sono strani perché non mi capiscono, ma la verità vera è che sono io ad essere strana.
      Un abbraccio, cara Fabiana 🙂

  5. domenicomortellaro ha detto:

    Credo che la risposta corretta stia tutta nell’ultimo capoverso!

  6. Ma Bohème ha detto:

    E in effetti sottoscrivo la conclusione, sinceramente, autenticamente e sinteticamente. Perdona la rima. 😉
    Buon pomeriggio! 🙂
    Primula

  7. linda ha detto:

    Esseri umani vuol dire anche prendere atto della propria fragilità; e accettare la propria fragilità ci porta non tanto paradossalmente, ad essere più umani, ossia più tolleranti, più aperti, più disposti alla tenerezza.
    Restiamo umani, diceva VicK

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sono d’accordo: se non si accetta la propria fragilità, si perde davvero la propria umanità. Mi accetto, accettando anche quella parte più scomoda e più strana 🙂
      Buon pomeriggio, cara Linda!

  8. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    ti voglio bene così, Cassandra!

  9. Alice ha detto:

    Che dire? A me le persone strane sono sempre piaciute; le domande e i dubbi fanno la differenza tra un essere umano e un’ameba e se insegui i conigli bianchi, mi sa che un giorno o l’altro ci incontriamo!

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