Che cosa succede in riunione a Narnia

A Narnia le giornate scorrono convulse: c’è tutto da (ri)organizzare, tutto da rielaborare, tutto da riarredare, tutto da capire, e contemporaneamente tutto da mandare avanti come se fosse un luogo terreno.

Ma essendo un luogo fantastico a cui si accede entrando in un armadio, il tutto appare come l’immagine di un caleidoscopio e i popoli che lo tengono in vita agiscono e si comportano come se vivessero una vita terrena senza però viverla veramente.

Lo spazio/tempo  di una riunione è stato occupato così.

Il capo (ex-collega), Whitestorm, chiama a sé Ladycocca e Ogginientedinuovo per elaborare i prezzi di una gara d’appalto da spedire a breve a uno dei baracconi più baracconi d’Italia. Ma la “riunione”, tenuta al freddo polare di uffici dentro a un capannone che nessuno riscalda perché i frequentatori di Narnia sono atermici, non sembra proprio vincolante. Ladycocca fa entrare il suo cagnetto che abbaia per farsi mettere sulla sedia, il capo fissa il cane e propone di metterlo direttamente sul tavolo. Poi Ladycocca si alza e va nel suo ufficio per prendere una scheda tecnica, il cane si sente abbandonato e ricomincia ad abbaiare. Whitestorm risponde al telefono e urla che è da deficienti non riuscire ad avere dei cellulari a 25 giorni dalla richiesta di apertura contratto. Dall’ufficio di Ladycocca si sente il Deus ex machina che parla al telefono: – Me garis ad bisogn… un domineiddio par saldé c’la roba che, parla con una ditta che dovrebbe vendergli un macchinario… Ladycocca torna, poi se ne va di nuovo, poi torna, poi se ne va: il cane apre la porta da solo per seguirla, ogni volta. Ogginientedinuovo attende paziente seduta di fianco al capo, come in treno, e il capo attende paziente seduto di fianco a Ogginientedinuovo. Poi Ogginientedinuovo si alza e cerca il suo spuntino di metà mattina per non svenire; si risiede di fianco a Whitestorm e inizia a mangiare un krapfen con la crema. E’ surreale. E’ Narnia. Whitestorm guarda Ogginientedinuovo e attacca a ridere, molto e forte contagiando Ogginientedinuovo che si accoda a ridere, molto e forte. Poi torna Ladycocca che spiega i costi e i prezzi, senza pronunciare un codice prodotto, ma definendo gli articoli “questo” e “quello”, parlando di aumenti di prezzo come  “un po’ di più” e aggiungendo la stessa cifra come costo di trasporto ad un carico che va a Venezia e ad uno che va in Sardegna. Ha fatto una media, pare. Poi parla di “prima” e “dopo” senza datare nulla e annuncia che un prezzo lo ha creato su una scheda tecnica che possedeva lei che è diversa da quella mandata dal cliente, ad cazzum insomma.
La riunione è stata un successo. I prezzi sono stati prodotti, come non si sa, forse potrebbero anche andare bene.

Ci siamo dispersi, alcuni di noi perplessi altri preoccupati altri felici. E’ Narnia. Mi sono ambientata.

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Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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11 risposte a Che cosa succede in riunione a Narnia

  1. paroledimaru ha detto:

    Ho letto il tuo primo pezzo su Narnia a molte colleghe e abbiamo riso davvero di cuore. Le riunioni poi sono un pezzo forte… Ho scritto anch’io un post sul tema da cui trapelava tanta stanchezza e poca ironia. Ritengo che il tuo sia nettamente più efficace! Buona giornata cara…😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Bisogna riderci su altrimenti non passa più 😉
      Purtroppo o per fortuna, io rido di (quasi) tutto: come si potrebbe fare a tirare avanti una riunione con un cane che abbaia su una sedia, se non ci si ridesse su?!
      Buon pomeriggio, carissima!

  2. vagoneidiota ha detto:

    Sento ancora il freddo, che io non sono di quel mondo.
    E, chissà perché, al primo brivido da capannone, ho pensato a Protagora.
    Bella cosa Narnia.
    Caffè. Caldo.
    Waste My Time – Cafe 432 Feat. Marcelle Duprey

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Il capannone, per definizione, è un postaccio costruito con pezzi prefabbricati, gelido d’inverno e bollente d’estate: dovrebbe essere vietato agli esseri umani, invece è il posto per eccellenza dove l’operaio/impiegato della piccola/media impresa passa la maggior parte del suo tempo.
      Beh, poi a Narnia gli abitanti atermici sono una fortuna mia personale 😉
      Sì, sto bevendo il caffè caldo del pomeriggio 😀
      Buon pomeriggio, carissimo!

  3. mia_euridice ha detto:

    Surrealismo puro.
    Anche un po’ inquietante, direi…

  4. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Vedo ti sei convertita alla grappa di prima mattina, bene!

  5. Alice ha detto:

    Chapeau al tuo sangue freddo: io invece sto perdendo la mia ironia e mi faccio un fegato così, per non commettere un crimine. Ma hai ragione tu, devo trovare una chiave di lettura goliardica.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ proprio per purissima sopravvivenza, Alice… Gastrite, maldifegato, dermatite, tutto il repertorio: ci sono già varie situazioni della vita che chiamano questi disturbi, cerco almeno di non aggiungerci anche il lavoro 😉
      Vediamo per quanto tempo ci riuscirò!

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