Padre Po

Domenica scorsa siamo andati a vedere il Po, gonfio d’acqua color del fango, che correva velocissimo trascinando con sé tronchi, rami, spazzatura… Siamo andati a vederlo fuori dal suo letto abituale, tracimato sul lungo fiume con le sue panchine, i suoi alberi che sembravano assurdi così sospesi nell’acqua…

Siamo andati a vederlo quasi a ingraziarcelo perché non rompa gli argini, perché continui a scorrere veloce giù, giù verso il mare, che porti lontano da qui tutta la sua acqua fangosa e i suoi detriti, che porti lontano da qui la sua forza distruttrice.

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Era una giornata di sole, ma la corrente era molto forte, creava e inghiottiva vortici dall’aria sinistra, faceva sentire la sua voce.

Non ero mai andata a vederlo in piena.

Mi ha fatta sentire piccola e indifesa, come poche altre cose al mondo mi hanno fatta sentire: la sua volontà non è contenibile, se solo volesse spazzerebbe via tutto.

Noi uomini crediamo di poter dominare la natura, ma è un’illusione: è la natura stessa che si lascia contenere, che ci permette di darle dei limiti, solo perché lo vuole e finché lo vuole.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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23 risposte a Padre Po

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    I fiumi in piena fanno veramente paura, ti fanno capire quanta forza ci possa essere nella natura … speriamo che tutti gli argini tengano. Un abbraccio!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Una forza che può essere inesorabile, ma spesso ce lo dimentichiamo.
      Speriamo che gli dei abbiano compassione del nostro Paese e la smetta di piovere 🙂
      Un abbraccio a te e buona giornata, carissimo!

  2. momfrancesca ha detto:

    Con me a parlare di forza della natura sfondi un portone. Sono anni che sostengo che sul ns pianeta la cosa più bella è la Natura. Anche la più corretta. Offre spettacoli mozzafiato (mi viene in mente l’aurora boreale, l’Arcobaleno, ecc) quando guardi i fiori, la loro fattura, i loro colori, come si aprono sbocciando son tutti eventi che trovo fantastici.
    Però, uomo, non andare a romperle le scatole, alla Natura perché, vista la sua immensità, te la fa pagare.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Noi uomini, avendo imparato a conoscere i meccanismi, i funzionamenti e anche i segreti di tanta parte della Natura, ci crediamo un po’ onnipotenti, esattamente l’opposto delle popolazioni primitive le quali non riuscendo a spiegare razionalmente i fenomeni naturali, li divinizzavano adorandoli e offrendo loro scrifici per tenerli buoni.
      Una sana via di mezzo potrebbe essere la via giusta.
      Rispetto per la Natura, di cui facciamo parte: appunto ne siamo una parte, non siamo noi i suoi padroni.
      🙂

  3. sguardiepercorsi ha detto:

    La forza dell’acqua è davvero impressionante. Ci fa veramente sentire impotenti, in balìa della natura… Bisognerebbe ricordarselo! 😉

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Non c ne rendiamo conto perché normalmente l’acqua è uno degli spettacoli più rasserenanti che possiamo ammirare, ma ha una forza spaventosa!
      Dovremmo sempre ricordarlo, soprattutto quando vogliamo imbrigliarla, contenerla e piegarla ai nostri bisogni 🙂

  4. vagoneidiota ha detto:

    E diciamo che ci si mette pure l’uomo che, a non considerare la natura come si deve, si ammazza di mancata prevenzione.
    Si gonfia di parole inutili. Precipitosamente corre con i sacchi. Poi, blatera su quel che l’altro uomo, quello di sinistra o di destra, avrebbe dovuto fare. Prima, per carità, avrebbe dovuto farlo nella precedente legislatura. Figurati.
    Che quelle case lí, a ridosso, chi le ha permesse?
    Ed allora, quando il fiume corre, si gonfia, spazza, portando con se tronchi e spazzatura, pensiamo un po’ alla faccia di chi governa ed ha governato un paese.
    Perché son loro, quelle facce beote, che vorrei veder navigare convulse in quell’acqua disperatamente distruttiva.
    Come direbbe Verga: minchioni!
    Prendiamo un caffè. Forse è meglio.
    Sure Thing – St. Germain

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Quello che siamo abituati a chiamare politica in Italia e che invece da troppo tempo è altro, ha permesso scempi di ogni genere in nome dei soldi e del potere. Questo è quanto.
      Chi ha devastato Genova col cemento? Chi ha avuto il potere di farlo? Adesso cerchiamo di mettere delle pezze, sempre illuminati dalla stessa logica soldi/potere, peraltro…
      Quando la Terra sarà stufa, davvero, di noi non ci sarà nulla da fare…

  5. paroledimaru ha detto:

    Andai qualche anno fa a Ponte Milvio quando ci fu il rischio che il Tevere uscisse dagli argini. Uno spettacolo incredibile di forza vera… Capisco perfettamente quello che dici.Buona giornata e buon lavoro. Già arrivata a Narnia?

  6. linda ha detto:

    Anche io ho paura, l’abbiamo tutti, ma credo però che qualcosa si possa ancora e sempre fare, con coraggio ed umiltà: chiedere scusa e fare un passo indietro a cominciare dai Comuni fino alle alte cariche. Riprogrammare ed investire sull’ambiente è ancora possibile, dato che le professionalità ci sono, almeno all’interno degli enti territoriali, e i soldi ci sarebbero (patti di stabilità permettendo). Manca la volontà, quella vera, per salvare il Paese.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Il punto è proprio la mancanza di volontà, secondo me. Siamo fermi impantanati in logiche di potere/soldi, come dicevo in un altro commento e da lì non arriviamo da nessuna parte… Lo so che faccio ridere, ma continuo a ripetere che finché non riusciremo a tornare ad educare le nostre coscienze, non troveremo una via decente per vivere in pace. Educare le coscienze di tutti perché dai tutti poi vengono scelti gli amministratori…

  7. Noi esseri umani siamo solo una goccia d’acqua che nuota, assieme a tante altre negli oceani più lontani e difficili da raggiungere. Non possiamo nulla, è già stato tutto deciso e stabilito. Se noi non rispettiamo le regole dell’essere civile e della buoan educazione, la Natura ci punisce. Non voglio ripetere che l’uomo ha costruito anche laddove non poteva, ma vorrei solo ricordare che dobbiamo rispettare i corsi d’acqua, le montagne, i laghi, i fiumi e l’ambiente in generale. Abbiamo attorno a noi opere naturali maestose e meravigliose: cerchiamo di conservarle gelosamente, amiamole, curiamole e facciamo attenzione. Queste opere seppur mute hanno voce in altro modo e le loro parole, quando arrivano sono severe e distruttrici. E’ il loro modo di ribellarsi alla stupidità e all’avarizia umana, che si dimostra sempre, ieri, oggi e domani senza limiti nè confini. Fabiana.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Noi uomini abbiamo trattato la Natura come peggio non avremmo potuto, senza riflettere sul fatto che noi stessi siamo parte di essa. Distrutta Lei, anche noi ci ritroveremo senza futuro.
      Se non riusciremo a svoltare su una via amica per la Terra, non avremo più niente da dominare…

  8. massimolegnani ha detto:

    penso sia davvero angosciante l’attesa dell’ondata di piena (ora per fortuna superata). vivo in un luogo (relativamente) sicuro, ma immagino cosa devono essere quelle ore in cui ci si sente più topi che uomini.
    ml

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Con queste condizioni, anche qui in città siamo piuttosto al sicuro: i problemi possono eventualmente esserci nelle frazioni a ridosso degli argini. Però vedere la forza dell’acqua, della corrente, la velocità, i detriti (e pensare che noi paghiamo una tassa specifica per tenere pulito Padre Po e suoi affluenti…), mi ha fatta riflettere sul fatto che, davvero, se il fiume decide che s’è stufato, noi facciamo proprio la fine dei topi. Niente lo può fermare…

  9. ergatto ha detto:

    una piena del tutto normale come quella di tutti gli anni. Comunque se nessuno sgorga dal delta dai detriti che si accumulano prima o poi sara’ un vero disastro….

  10. Ian Saiin ha detto:

    Trovo tanti discorsi sensati fra noi piccoli blogger. Condivido praticamente tutti i commenti, e le risposte. Poi però in TV e sui giornali è il delirio: colpa di quello, di quell’altro, della destra, della sinistra, dell’Europa, della Protezione civile, dei meteorologi…
    Mi chiedo: ma da un certo livello in poi si rincoglioniscono tutti? O recitano una parte?
    Ho paura a prendere certe strade, ho paura di rincoglionirmi anch’io.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Lo sport più praticato da noi italiani è trovare un altro a cui dare la colpa, e più è grosso il casino più bisogna agitarsi e ulrare per trovare un colpevole fuori di noi!
      Forse anche tu e io e altri qui rincoglioniremo, magari anche solo per sopravvivere: essere sempre controcorrente è faticoso 😉
      Per ora rimaniamo consapevoli e beviamo un buon caffè per iniziare bene questo sabato 🙂
      Grazie per essere qui!

  11. Nuzk ha detto:

    E’ vero, il fiume in piena fa paura. L’ho vissuto anch’io, molto più in “piccolo” sotto casa poco più di un mese fa. Ma allo stesso tempo mi lascia sempre stupita la forza che può avere la natura. La senti in ogni tua cellula, insieme alla paura che suscita,, quando sei al margine di quel fiume in piena e vedi con quanta potenza l’acqua si fa forza quasi “senza fatica”. E quanta distruzione porta in questo suo prendere il sopravvento e quanto siamo imbecilli noi, che ben sapendo questo, per pure questioni generalmente di ritorno economico di pochi, mettiamo a repentaglio le nostre vite….

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Me le ricordo le foto del fiume in piena che hai scattato tempo fa! Faceva proprio paura.
      Siamo sempre i soliti imbecilli, mettiamo sempre i soldi davanti ad ogno cosa. Forse pensiamo di essere invincibili e onnipotenti!
      Buona giornata, carissima Nuzk!

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