Ci ho pensato su, a lungo

Qualche giorno fa, Primula del blog Ma Bohème ha scritto un bel post sulle ultime elezioni regionali e sull’astensionismo molto alto che le ha caratterizzate.

L’ho letto con interesse e con attenzione, ma poi invece di commentare, ho vigliaccamente solamente messo il “like”: l’ho messo perché trovo giusto il ragionamento di Primula, lo trovo civile nel senso letterale del termine (civis). Non ho commentato, invece, perché io sono una degli emiliani che non sono andati a votare. Non mi sono presentata al seggio. Non ho ritirato la scheda. Non l’ho annullata. Non l’ho riconsegnata in bianco.

Non ho commentato perché so che non andare a votare è sbagliato. E che cosa potevo commentare?

Non ho scuse né giustificazioni da dare, solo pensieri, contraddittori, come un po’ tanti di quelli che mi affollano…

In ventinove anni di diritto al voto, questa è la prima volta in cui non mi sono presentata al seggio. E non mi sono presentata perché la stanchezza ha vinto.

La scorsa volta, ero andata al seggio, mi ero fatta consegnare la scheda e poi l’avevo consegnata BIANCA alle urne, per protestare. La volta precedente, stesso desiderio di dire a voce alta il mio disagio, il mio disaccordo, stessa scheda BIANCA.

Questa volta no.

Ho cercato nella politica la parte migliore, o meglio, ho cercato nelle persone della politica la parte migliore. Non mi sono mai fatta fermare, in questa ricerca, da blocchi ideologici.

Quand’ero giovane credevo cose che non credo più ed ora credo cose che da giovane non avrei potuto credere. Non sono una fanatica della coerenza ideologica monolitica: sono cambiata negli anni e quello che penso ora è la somma di momenti, esperienze e fatti.

Quello che sono ora è forse molto meglio politicamente definibile di quello che potevo essere trent’anni fa, ma paradossalmente forse è meno rappresentabile.

Altrove, una volta, ho scritto che sono stanca di votare persone che non mi piacciono facendomi forza con il pensiero che, in fondo, è l’idea che sto votando. Non me lo voglio più dire.

Ha ragione Primula quando dice che la protesta è la scheda bianca e non l’astensione.

Io in effetti non volevo protestare. L’ho fatto in precedenza.

Ora, allo stato delle cose, mi prendo una pausa. Il che non significa che stia buttando alle ortiche le mie idee politiche. Idee politiche che poi sono le idee che riguardano la Vita, la mia vita, nella Società, nella Comunità, come parte di un organismo.

Significa, credo, che la mia idea di Stato, di Paese, di Cittadinanza, di Benessere, di Futuro, di Vita, di Fiducia, al momento si sente al palo, intrappolata dentro a persone che non hanno una visione, perché sono incapaci di averla.

Parlavo del sogno di Spinelli, giorni fa: beh, mi percepivo lontanissima rispetto alla possibilità di vedere sui cartelloni pubblicitari di queste elezioni visi che potessero esprimere un sogno oltreché il loro personale interesse ad avere una scranna a Bologna.

Astenermi dal votare è stato difficile. Io ho un senso del dovere bastardissimo: non fare il mio dovere è cosa che mi trascino come rimorso, a lungo.

Eppure sono stanca. E questa volta la stanchezza ha vinto.

Niente è per sempre. Tornerà il desiderio di dire a voce alta che cosa voglio.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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29 risposte a Ci ho pensato su, a lungo

  1. paroledimaru ha detto:

    Ho letto il post di Primula e l’ho sposato in pieno. Quello che voglio aggiungere dopo aver letto il tuo è qualcosa che ho detto spesso nella mia vita. ‘Chi non è capace di motivarmi non può riuscire neanche a demotivarmi’. Sento quanta sofferenza c’è stata dietro alla tua decisione e so che a volte è necessario fermarsi prima di ricominciare una battaglia ma raccogli presto le forze. I nostri figli meritano altro non solo di fuggire con i loro cervelli. Dobbiamo pensare ad una soluzione. E rimanere a casa ho paura che non serva. Buona giornata!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Rimanere a casa non è una soluzione, per niente!
      Ma la stanchezza ha prevalso sulla rabbia questa volta.
      L’astensionismo è un dato che, checché ne dica Renzi, va letto attentamente: qualche domanda seria la politica dovrebbe porsela. Aldilà del fatto che comunque qualcuno venga eletto.
      Buon week end, paroledimaru 🙂

  2. Nuzk ha detto:

    Buongiorno! Credo che in molti abbiamo avuto dei periodi in cui, quello che vedevamo a livello di politica e di governo ci demoralizzava, svuotava, sfiniva al punto di decidere di non andare a votare. L’ho fatto anch’io perchè all’epoca, era un modo per esprimere tutto il mio disgusto. Come hai scritto, tornerà il desiderio di dire a voce alta quello che vuoi. Adesso va bene che sia così. Un caffè al caldo della stufa, con bassotto scaldino sui piedi e micio antistress da accarezzare?

  3. momfrancesca ha detto:

    Lungi dalle idee politiche e quant’altro, ma la mia idea di voto di protesta è la scheda nulla, NON bianca, come molti pensano. Infatti, se nessun candidato merita il tuo voto, perché alla fine dai il tuo voto al candidato che è in testa? Annullando la scheda tu hai assolto il dovere di andare alle urne, perché hai votato. Però, se nessuno ti aggrada, che colpa ne hai?
    Quindi, via di scheda nulla. Io la penso così… Ciao buona giornata.

    • mia_euridice ha detto:

      Ecco: condivido le parole di momfrancesca.
      Quando ho voluto far capire col mio voto che votavo il mio dissenso rispetto a tutti ho annullato la scheda, non l’ho lasciata bianca.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      E’ un buon metodo quello di annullare la scheda, esprime il dissenso, la protesta.
      Ma in questo momento sono stanca. Ho dissentito, ho protestato, ho espresso tutte le mie perplessità in elezioni passate, ora sono stanca. Passerà e torneranno tempi migliori 🙂
      Buon week end, momfrancesca!

      • momfrancesca ha detto:

        Certo, capisco. Non ceedo tu sia l’unica stanca. Ma, come ha già scritto qualcun altro, non andare a votare purtroppo favorisce i soliti….

      • ogginientedinuovo ha detto:

        In Emilia Romagna ha vinto con il 37% dei votanti chi vinceva anche con il 60% dei votanti e che vincerebbe anche con il 100% dei votanti.
        L’alternativa ai soliti, qui, sono la Lega e Fratelli d’Italia / Forza Italia: per non favorire i soliti non voglio dare credito a queste forze…
        Altre alternative non ce ne sono.
        Purtroppo.

  4. anche io e tutta la mia famiglia nn siamo andati, esausti come milioni di Italiani. Ho preso spunto anch’io da Primula e ho scritto un articolo dal titolo”Voto anch’io, no tu no”. Buon sabato mattina! Un abbraccio.

  5. ergatto ha detto:

    è il sentimento che attanaglia tutti coloro che non hanno rinunciato al cervello…. la prossima volta fai uno sforzino… un abbracio ! 🙂

  6. Ma Bohème ha detto:

    Quello che hai descritto benissimo, con la lucidità di sempre, è esattamente il sentimento del disagio che noi tutti proviamo in questo periodo così difficile e che esprimiamo anche votando, scheda bianca, nulla o il rifiuto della scheda palese (che io auspico nel mio post) che equivale a un voto nullo, non computabile per il fatidico premio di maggioranza. Questo è secondo me il segnale che dovremmo dare: che ci siamo nonostante loro e che esercitiamo un diritto al dissenso nei confronti di chi riteniamo non ci rappresenti più. E tale diritto, secondo me, va “civilmente urlato”, deve fare rumore – sempre civilmente – perché possa avere un peso politico, nel senso più nobile del termine.
    Non ero coinvolta nelle elezioni delle due regioni, abito in Lombardia ma sento davvero forte il problema, a prescindere. La primavera scorsa nella mia città alle elezioni amministrative per la scelta del sindaco ha votato meno del 50% … del sindaco di una piccola città, capisci?, che si può conoscere e controllare, incontrare per strada. Fatte le debite proporzioni, la giornata elettorale in Tunisia (anche se i giornali tunisini parlano di affluenza scarsa – ha votato il 68% circa!!!) mi è sembrato un sogno.
    Comunque, i “momenti no” arrivano per tutti … è normale. Stemperiamo con un caffè bollente di mezza mattina 🙂
    Un abbraccio e un sereno weekend 🙂
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Hai ragione!
      In questo momento non ho molta voglia di urlare, però… Quello che potranno vedere, se vorranno, sarà una Cittadina Elettrice che è oltre il dissenso e che laggiù c’è arrivata perché c’è stata portata.
      Il 62,33% delle persone in Emilia Romagna ha detto alla politica di essere oltre il dissenso: spero che la politica ne tenga conto.
      Un abbraccio e buon week end 🙂

  7. massimolegnani ha detto:

    Io credo che tu l’abbia fatto il tuo dovere e se gli uomini politici riflettessero su quanto c’e’ dietro il tuo (e di tanti altri) non essere andata a votare, riflettessero e ponessero rimedio ai loro errori, allora il tuo “dovere” sara’ stato anche utile.
    ml

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Diciamo che l’esternazione di Renzi circa l’astensionismo non è incoraggiante: spero che fosse solamente una boutade da marketing pubblicitario, ma che in camera caritatis si sia fatto un esame di coscienza. Che nell’Emilia Romangna rossa (una base dura e pura, di gente che è sempre andata a votare anche in punto di morte) quasi 7 persone su 10 non siano andate a votare è abbastanza inquietante, a saper guardare. A voler riflettere.
      Buon week end, carissimo!

  8. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    Ci sta, ci sta un’incazzatura che diventa stanchezza e nausea: la capisco, la comprendo.
    Adesso un bel respiro profondo e ricominciamo a credere che possiamo cambiare il mondo: noi, piccoli, noi stanchi, noi delusi, noi schifati, noi traditi e bistrattati.
    Noi vetro-comunisti e poi vetro-tutto, cazzo! Tutto ma non piegati.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      L’ho detto: le mie idee, i miei principi e il mio modo di voler stare in una Società non le butto alle ortiche e non lo farò mai. La mia vita è questo.
      Non mi sento piegata, anzi. Il problema forse sta lì: vedo la politica piegata, supina agli interessi personali, vedo politici (sto parlando dei locali che avrei potuto votare…) senza molti principi, ma con molta tenace voglia di mantenersi una scranna, che sia comunale, provinciale, regionale, nazionale non ha NESSUNA importanza, basta che sia una scranna con attaccati soldi e privilegi.
      Sono stanca proprio perché non mi sono piegata. Sì, sono davvero vetero-comunista e vetero-tutto!
      E le quasi 7 persone su 10 che qui non sono andate a votare, forse, sono proprio quei vetero-tutto che sono profondamente delusi.
      🙂 Salam sadik 🙂

      • Maurizio Vagnozzi ha detto:

        lascia stare la lingua locale, che ho già nostalgia di pisarei, di coppa, di quel salame incredibile che mi hai fatto assaggiare (e che mi sono poi finito in totale egoismo), e di un buon bicchiere di gotturnio!

        🙂

      • ogginientedinuovo ha detto:

        Mi sembri mio suocero che già a Milano è in difficoltà perché i tortelli non hanno la coda… 😀
        Tu sai che quando torni “‘sto salame aspetta a te” 🙂

  9. Ian Saiin ha detto:

    È sempre piacevole leggere chi si interroga senza preconcetti, chi mette in discussione il proprio pensiero, il proprio comportamento, cerca le cause senza farsi sconti, cita un punto di vista contrario. Poi mi vengono in mente certi talk show televisivi 😮

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ho poche certezze, in effetti… In certi casi raccontare fandonie a se stessi non serve, non porta da nessuna parte 🙂
      I talk show in TV sono autoreferenziali, fotografano solamente la necessità dei politici di mantenere l’immagine che serve a fare quello che vogliono fare. Hanno fatto il loro tempo anche questi spettacoli, ormai sono in agonia!

  10. 'povna ha detto:

    Mai scheda bianca! Evidentemente non hai mai fatto la scrutatrice negli anni Settanta!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      In effetti, nel 1979 avevo 12 anni…
      OK! Mai scheda bianca in avvenire 🙂
      Possibilmente, mi farò pure tornare il desiderio di votare qualcuno…

      • 'povna ha detto:

        Io molti meno, ma essere figlia di genitori atei, liberali e comunisti regala qualche privilegio.

      • ogginientedinuovo ha detto:

        🙂 Questo tipo di privilegio è un bel regalo perché ti ha fatta partire da molto più avanti di dove son partita io!
        Le mie ricerche sono disordinate e ingenue, spesso, ma conto di arrivare in un luogo interessante e un po’ meno ovvio e banalmente conformista di quello di partenza…

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