Mi sono voluta bene

Ieri sera mia figlia stava studiando questo pezzo:

e siccome lo sta preparando, la velocità di esecuzione è di parecchio più bassa. Bene. Questo pezzo a velocità, diciamo, dimezzata, mi ha regalato le più belle lacrime di sempre, sotto la doccia.

Ieri sera, dentro la musica di mia figlia e sotto l’acqua che scorreva mi sono voluta bene e ho pianto non di dolore né di rabbia, ma solo d’amore.

Perché in mezzo al guado di un periodo complesso, con tante questioni spinose sul tavolo, mi sono voluta bene; perché non esiste nessuno al di fuori di noi che possa volerci il bene che noi possiamo volere a noi stessi. Non lo stesso bene, mai.

Perché per spiegare agli altri i nostri timori o i nostri incubi, a volte, non esistono le parole mentre per capirli noi stessi non abbiamo bisogno di parole. Andare nel profondo e tornare su, a respirare.

Mi sono voluta bene per gli sforzi che ho fatto e che faccio, ogni giorno tutti i giorni, per rimanere in bolla, mentre la mia vita si mangia la mia vita. Mi sono voluta bene e ho pianto serena per dirmelo.

Mi sono voluta bene perché ho messo e metto un piede davanti all’altro anche se non vedo bene la strada, ci provo, sbatto, cado e mi rialzo. Un piede davanti all’altro, ogni giorno tutti i giorni. E in questo momento, che non posso condividere, solo una persona oltre a me mi può intuire e mi può vedere; ma sono solo io a sapere.

E per questo mi sono voluta bene, senza compassione né rassegnazione, ma con gioia e cura, come si vuole bene ad un figlio, nel bene e nel male.

Ieri sera tra la musica e l’acqua ho trovato la tenerezza per dirmi che vado bene così, forte e piena di dubbi, un po’ don Chisciotte e un po’ Sancho Panza, per dirmi quello che nessun altro può dirmi, perché in questo momento non riesco a percorrere i ponti che mi collegano agli altri, anche i miei altri. Ché mi sembrano ponti fragili e inutili.

Ieri sera mi sono voluta bene, da sola, tra me e me. E va molto bene così. Ora.

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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16 risposte a Mi sono voluta bene

  1. Nuzk ha detto:

    Bellissimo post. Essere capaci di volersi bene non è nè semplice nè scontato. Un abbraccio

  2. vagoneidiota ha detto:

    La forza che riesci a trovare ogni giorno, pare luce capace di rigenerarsi senza nessun arresto.
    L’acqua che scorre, la musica più lenta e te stessa per te stessa.
    Con forza e denti stretti affondati nel collo della vita.
    Sei una gran persona.
    So gone (what my mind says) – jill scott feat. Paul wall

  3. paroledimaru ha detto:

    Hai fatto bene a volerti bene. Te lo meriti tutto. Buona giornata!😉

  4. mia_euridice ha detto:

    Questo post è una piccola meraviglia.
    E ti ringrazio per averlo scritto.
    Leggerlo ha fatto bene anche a me che spesso dimentico di volermi bene.
    T’abbraccio.

  5. Ma Bohème ha detto:

    Mamma mia, che bello ciò che hai scritto!
    È pura consapevolezza di sé, dici poco?
    Ti abbraccio forte ❤
    Primula

  6. domenicomortellaro ha detto:

    Già, a volte basta semplicemente rallentare… in tutto!

  7. massimolegnani ha detto:

    un po’ don chisciotte, un po’ sancho panza, forse proprio così si dovrebbe vivere.
    🙂
    ml

  8. E come si fa a non volerti bene? 🙂
    Te ne esci spesso con discorsi che se non fossero così originali e illuminanti, potrebbero sembrare banali. E non lo sono affatto.
    Un abbraccio.

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