Figli e figliastri

Ne sono uscita turbata.

Al ristorante, alla mia tavolata, avevo di fronte madre e figlio adolescente, che hanno passato la maggior parte del tempo a parlottare tra di loro a bassa voce, a guardarsi negli occhi e a sorridere. Come due innamorati.

La figlia, anch’essa adolescente, evidentemente fuori da questo cerchio magico, si arrangiava un paio di sedie più in là, attirando l’attenzione di chi le stava intorno, con voce eccessivamente alta e atteggiamenti eccesivamente teatrali. Per accedere alla madre compiaceva il fratello.

Ne sono uscita turbata perché era talmente evidente, talmente esplicito questo preferire il figlio, da risultare imbarazzante.

E’ una situazione che c’è sempre stata, ovviamente, ma ieri era inquietante.

Ho iniziato a farmi domande sul mio rapporto con i miei figli, ad indagare i miei sentimenti e i miei atteggiamenti.

E’ una cosa che temo tantissimo: fare differenze tra i miei figli.

E’ un equilibrio sottile, delicato, su cui bisogna lavorare con costanza senza abbassare mai la guardia.

I miei figli sono diversi per carattere, per sentire, per bisogni; il mio rapportarmi a loro non può di conseguenza non essere differente: una ha bisogno di autonomia, gliela devo concedere, l’altro ha bisogno di essere guidato, e così via per un’infinità di cose. Alla fine, che cosa percepiscono i ragazzi?

Percepiscono dosi diverse di amore o trovano, ognuno di loro, quello di cui hanno bisogno e va bene così?

Con il figlio maschio, sto facendo troppi errori da protezione eccessiva? Con la figlia femmina sto facendo troppi errori da troppa indipendenza?

E’ un dubbio continuo.

E ieri mi sono trovata addirittura catapultata in una situazione che, secondo me, rasenta il patologico. Ne sono rimasta turbata e ho bisogno di tempo per digerirla.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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16 risposte a Figli e figliastri

  1. paroledimaru ha detto:

    Io dico sempre ai miei genitori che mio fratello è il figliol prodigo. Io sono sempre presente e si da per scontato. Se lui fa qualcosa si cucina il vitello grasso😃. Hai ragione a stare attenta ma, anche se ti conosco solo attraverso quello che scrivi, escluderei che tu possa attuare una dinamica simile. La filosofa e il cantastorie possono dormire sonni tranquilli. Buona giornata e buona settimana!😘

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Io sono figlia unica e quindi non ho esperienza di queste dinamiche… E’ un dubbio costante per me: farò ciò che è giusto con i miei due figli?
      Certo è che è più facile vedere le storture da fuori piuttosto che da dentro…
      Grazie, amica mia 🙂
      Buon pomeriggio!

  2. sguardiepercorsi ha detto:

    Tu hai i dubbi, ti interroghi, rifletti… Dubito che quella madre lo faccia. I danni peggiori sono frutto dell’inconsapevolezza, del non farsi domande, del non avere dubbi….
    Buona giornata! 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Anch’io dubito che quella madre lo faccia…
      Sento molto la responsabilità di far crescere i miei figli senza troppi danneggiamenti mentali, diciamo così.
      Tante persone, secondo me, non sono proprio belle persone anche a causa di come sono cresciute.
      Buon pomeriggio, carissima 🙂

      • sguardiepercorsi ha detto:

        Eh, sì… Hai ragione. Ne sento di ogni, a proposito di racconti sui genitori.
        Comunque poi ci sono pure le caratteristiche individuali dei figli. Ho conosciuto persone che, pur essendo cresciute in contesti familiari molto problematici e francamente patologici, se la sono cavata bene nella vita, in salute psicologica. E ovviamente c’è il viceversa…

  3. Ma Bohème ha detto:

    Non sono mamma ma sono stata figlia. Ormai i miei genitori non ci sono più, ma ricordo perfettamente quanta attenzione avessero per mio fratello rispetto a me. Lui era più piccolo, più fragile, più bisognoso di guida, io la grande ma soprattutto la personcina autonoma.
    Ti chiedi cosa possa percepire un figlio. Ti posso dire che io sentivo amore, espresso in modo diverso ma comunque era ciò che i miei genitori avevano capito andasse bene per me. Inoltre amo mio fratello, questo è il punto credo. Non creare motivo di attrito tra i figli. E non penso proprio che i tuoi corrano questo rischio. 🙂
    Sei una brava mamma ❤
    Una felice giornata!
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Sono contenta di sentire il punto di vista del figlio! E’ importante che i figli sentano che i comportamenti diversi eventualmente possono non dipendere da amori diversi, ma semplicemente da bisogni diversi.
      Spero che i miei figli abbiano l’equilibrio per intuire anche questo 🙂
      Un abbraccio, carissima Primula!

      P.S. Spero ti sia ripresa dall’influenza…

      • Ma Bohème ha detto:

        Mi sto riprendendo grazie. Purtroppo era un leggero inizio di polmonite, leggero ripeto, con bronco-tracheite. Fortunata 😦 Però ora sto decisamente meglio, devo stare qualche giorno ancora in casa. Pazienza! Ma per Natale sarò un fiore! 😀
        Buona serata carissima! 🙂

      • ogginientedinuovo ha detto:

        Porcamiseria! Riposati e riprenditi bene, allora, prima di ributtarti nella mischia 🙂
        Un abbraccio!

  4. momfrancesca ha detto:

    Concordo con sguardiepercorsi. Chi non si ferma mai a guardare il proprio operato, prima o poi, commette degli errori. Già la tua consapevolezza nel cercare di non fare distinzioni, nel dare ad entrambi parti uguali del tuo amore fa di te un’ottima madre. I miei bimbi sono piccolissimi, eppure me lo chiedo continuamente come agisco, a volte correggo il tiro. Talvolta mi porto avanti di 10/15 anni, e mi vedo serena con i miei figli grandicelli, perché siamo riusciti a fondare un dialogo aperto e rispettoso, amichevole ma gerarchico. (Non so se sono riuscita a farmi capire..) eppure non lo so, spero tanto che le cose proseguano nel migliore dei modi. Ma tu sentiti nella correttezza ogni volta che ti interroghi, e non esitare a porre millesimali modifiche!
    Buona settimana

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Modificare i miei comportamenti è all’ordine del giorno! Per forza: sono io a dovermi adeguare ai miei figli e alle loro esigenze emotive, non di sicuro il contrario 🙂
      Capisco che cosa intendi quando guardi avanti: è quello che spero anch’io!
      Buon pomeriggio, carissima!

  5. Quando io e mio marito guardavamo la serie delle tate “SOS TATA”, e Alice Aurora era piccolima abbiamo imparato tante cose nuove e tante situazioni da dover fronteggiare Io che primipara non ero, avendo avuto a trent’anni suo fratello, mi sono comunque trovata a dover gestire un’altra situazione, una figlia cercata e voluta da me e da mio marito, una bimba partorita all’età di 41 anni. Embè, che c’è di strano, potrebbe pensare qualcuno! Due figli, a distanza di undici anni l’uno dall’altra, mica è una cosa spaziale. Basti pensare che tra me e mia sorella Giuliana, ce ne sono ben diciotto! Ebbene, tutta un’altra storia, due figli, due modi di crescerli completamente diversi ,perchè loro sono diversi, a parte i lfatto che uno è maschio, l’altra è femmina, Tata Francesca (Valla ndr..) che io ho conosciuto personalmente a Reggio Emilia, quando venne a presentare il suo libro e lo comprammo al volo, diceva e scriveva sempre”con i figli, fate le differenze ma non fate le preferenze”. Ci vuole il bilancino del chimico per educare ed amare i nostri figli, non riusciremo mai e poi mai a comportarci in modo univoco con loro, siano 2/3/4.Perchè sono loro stessi che richiedono gradi di attenzione diversi, modalità di educazione differenti, gesti ed attenzioni similari ma differenti cara Dicembrina amica mia. Tu sei sicuramente una mamma equilibrata, che si interroga sul mestiere più difficile e delicato al mondo: fare il genitore. Ti chiedi se agisci bene o se commetti errori, ma chi non ne commette?Mi spiace tu non abbia commentato il mio mega scritto sulle mamme che uccidono i loro figli, avresti saputo trarre un commento molto importante per me, molto costruttivo. Probabilmente questo articolo, pubblicato sulquotidiano locale PRIMA PAGINA, di Reggio Emilia, era molto forte e crudo. ma io in tutta onestà credo di aver trattato l’argomento con i guanti e la delicatezza necessaria, mi piacerebbe molto avere i vostri pareri. Non è necessario essere genitori per dire il proprio parere su fatti così gravi. Continua così a fare la mamma come mai, il tuo cuore ed i tuoi figli ti guideranno! Un bacione, Fabiana febbricitante.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Fare differenze, ma non preferenze: forse il segreto è proprio questo!
      Non ho commentato il tuo scritto sulle mamme che uccidono i loro figli perché non ho niente di interessante da dire: ho solo emozioni forti cui non riesco a dare forma, purtroppo…
      Un bacio a te e rimettiti presto, carissima 🙂

  6. Signorasinasce ha detto:

    Non è facile esser genitori perché indiscutibilmente ci portiamo appresso ciò a suo tempo abbiamo recepito noi dai nostri.
    Ciò che descrivi, la preferenza, è una problematica biblica, difficile da contenere e redimere perché appartiene ad un’area del cervello che non è razionale.
    Per essere adulti equilibrati bisogna aver fatto un grande lavoro su se stessi e la maggior parte dell’umanità non sa nemmeno ciò che sto dicendo.
    Poi convengo con te che vederselo innanzi agli occhi è più che triste.
    Dilania.
    La cecità del cuore è un pugno costante in mezzo al viso.
    Stefania

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Lavorare su se stessi è una cosa molto difficile e dolorosa, è per questo forse che è merce rara. Eppure avremmo un gran bisogno di adulti equilibrati.
      Come dicevo in un altro commento, è più facile vedere ciò che non va quando si è fuori dalle situazioni; quando capita, hai ragione, è un pungo in mezzo al viso.
      Un abbraccio!

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