Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse…

Ascolto tante persone, tante voci. Ascolto da sempre perché ne sono capace. Non solo sento ciò che gli altri mi dicono, lo ascolto sul serio: guardo chi mi parla, probabilmente con interesse, annuisco e commento a proposito. Chi mi parla ha la certezza che lo sto ascoltando. Non mi costa alcuno sforzo e gli altri credo che lo sentano.

Ho sempre avuto orecchie e attenzione per tutti coloro che le hanno chieste. Non mi sono mai sottratta perché sono convinta che avere qualcuno che ascolti i nostri pensieri e le nostre parole sia una delle necessità della vita.

Ora, però, sono arrivata. Ho ascoltato tutti. Ho ascoltato tutto. Ora mi ritiro, non ascolterò più nessuno.

La mia mente è stanca di ricevere informazioni, confidenze, lamentele, comunicazioni. La mia mente ha bisogno di riposo dal brusio altrui.

Chi mi vuol parlare, faccia: io non ascolterò.

Perché ascoltare sul serio significa anche partecipare a quanto viene raccontato, è un dispendio emotivo notevole. Non so se chi parla se ne renda conto.

Ho ascoltato molto e sono stata ascoltata poco. Le mie emozioni sono state grandemente abusate.

Il nuovo “must” per il 2015 è non ascoltare più. Le persone.

Ascolterò la pioggia, il canto degli uccelli, il rumore del traffico, il suono di un bacio, il fruscio delle pagine girate dei libri, il silenzio e, soprattutto, me stessa.

 

 

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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14 risposte a Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse…

  1. vagoneidiota ha detto:

    Sempre più alla ricerca di te stessa. Sempre più spinta da una forza che ha anche qualcosa che ha il sapore di delusione, forse rabbia.
    Si.
    Ascoltare è impegnativo, emozionante sempre; e più si è empatici più la cosa cresce. L’affare diventa proprio; nasce la condivisione delle parole altrui.
    Un impegno che riempie e svuota.

    Io son certo che non saranno le tue orecchie a decidere per te, ma il tuo petto che, vedrai, tarato come è (si viene educati per questo), ascolterà comunque. Al di là di quanto la natura saprà proporti.
    La differenza tra te e gli altri è proprio questa.
    Buon giorno, donna bella dentro.
    The love song – Da Bush babees (feat. Mos Def)

  2. Ma Bohème ha detto:

    Ti leggo stanca, e da un po’. Ci sta, non si può essere sempre al top, non si può sempre sorridere e viaggiare costantemente al livello delle aspettative altrui.
    Succede a chi si concede molto e a un certo punto esaurisce le proprie energie. Ricarica le pile per te stessa.
    Ti abbraccio forte. ❤
    Primula

  3. salvia e rosmarino ha detto:

    Da come ne parli, il tuo ascoltare è parte di te. Non so se riuscirai a non farlo più. Forse basterebbe non farsi risucchiare e svuotare da chi ti parla non tanto per comunicare, ma per svuotarsi dei suoi pesi. Se poi hai voglia di natura ci sono sempre il gradino vista vallata e il divano fronte stufa accesi con con bassottoscaldino annesso, disponibili. ❤

  4. mia_euridice ha detto:

    Il proposito mi pare interessante.
    Potrei persino rubartelo!

  5. Aldievel ha detto:

    Anche io in genere faccio molta attenzione a ciò che dicono le persone. Ma non vengo ricambiato con le stesse premure.
    La gente che ascolta davvero è poca, saper tenere le orecchie tese è un pregio che soltanto pochissimi hanno. Non perdere mai la pazienza di ascoltare, vale la pena sempre…
    Buone feste e soprattutto buon anno! 🙂

  6. paroledimaru ha detto:

    Non ci credo. Sei stanca ed è comprensibile ma vedrai che tornerai ad ascoltare… E’ come il cuore, non puoi dirgli di smettere di battere! Tanti auguri a te e alla tua famiglia! ❤️

  7. sguardiepercorsi ha detto:

    Comprendo, però l’ascolto svuota solo quando non c’è una qualche reciprocità. E a volte si può provare a chiederla, se pensiamo che quel rapporto sia importante. Si può non ascoltare per motivi diversi, che è importante capire. E per capire bisogna parlare, domandare, ascoltare le risposte… È impegnativo, emotivamente, e lo si fa solo quando si tiene veramente a un’amicizia. Farlo mi è servito a sentirmi più libera, e a liberarmi dai vissuti che a volte mi prendevano, un po’ rancorosi tipo “ho fatto tanto per te e tu invece…” E quando ancora mi capita di sentire quel campanello di allarme in me, so che devo fermarmi e fare chiarezza…
    Scusa la risposta lunga, ma il tema mi tocca da vicino!
    Buona serata 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ascoltare gli amici non mi pesa, solitamente. E’ l’ascolto delle persone che non saprei ben definire, tutte le sfumature tra l’amico e il conoscente, che mi pesano; come dicevo a salvia e rosmarino, l’ideale sarebbe l’ascolto selettivo.
      Comunque hai ragione: quando le persone non ascoltano, ci sono dei motivi e a volte è semplicemente il tempo a rimuoverli.
      La tentazione di dirsi: “ho fatto tanto per te e tu invece…” è umana, credo; ce lo siamo detto tutti per compiacere noi stessi e piangerci un po’ addosso, di quando in quando. Credo che l’importante sia non farla diventare un modo di vivere, non cucirsela addosso 🙂
      Buone feste ❤

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