Com’è andata a finire

E’ finita che non sono mai stata richiamata. Ho richiamato io e, casualmente, ho parlato con la stessa persona a cui avevo chiesto delucidazioni.

E’ finita che, come prevedevo, pagherò i 100 €, sapendo che non c’è alcuna giustificazione ad un aumento simile, se non la mancanza cronica di denaro, mancanza che ogni anno diventa più pressante.

La risposta della segretaria è stata imbarazzante, per lei e per la scuola che rappresenta, oltreché per la Scuola in generale: mah… vede… lei non ha capito… abbiamo abbassato il contributo volontario… ci sono i professori da pagare (i prof madrelingua intende)… abbiamo tante spese…

Come si fa a ridurre la Scuola così? Come si fa? Come si fa? Costringere le scuole ad elemosinare denari ai cittadini-utenti che già, per la maggior parte (gli evasori no, in effetti), hanno elargito in tasse e balzelli cifre notevoli?

Che il dubbio è legittimo: abbassano il contributo volontario per tutti e recuperano una parte delle perdite sui GCSE…

Signora, – dico alla fine – mi creda, pagherò se non contenta, almeno desiderosa di mantenere il buon servizio; il punto non è questo. Il punto è che, come avete enfatizzato la riduzione del contributo volontario, avreste dovuto informare IN ANTICIPO le famiglie coinvolte nei GCSE che quest’anno la cifra da pagare è molto più alta dell’anno scorso, magari anche spiegando i perché. Perché, signora, sono soldi – 100 € sono soldi.

Dall’altro capo del telefono, silenzio: era stupìta che il punto fosse quello.

La buona educazione è sempre un punto poco compreso.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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6 risposte a Com’è andata a finire

  1. Nuzk ha detto:

    Non è il modo corretto neppure questo, ma se, come sembra, si potrà destinare il 5 x 1000 alla scuola, lo farò volentieri… buon caffè 🙂

    • ogginientedinuovo ha detto:

      La verità è che comincio ad essere allergica all’aggettivo “volontario” o all’espressione “volontariato”: è cosa bella, sul serio, il volontariato, ma qui da mo’ il volontario/volontariato ha soppiantato il dovuto… non è proprio la stessa cosa. Che uno Stato campi sul volontariato, beh, è un po’ grave…
      In questo caso non mi piace il come è tutto fatto, (beh, non sono entusiasta nemmeno della sostanza delle cose, pazienza…): perché non parlare chiaramente? Quale genitore non aiuta la scuola del figlio se c’è necessità?
      Anch’io donerò il 5permille alla Scuola se sarà possibile. E ancora ritorna la volontarietà…
      Buona giornata 🙂

  2. vagoneidiota ha detto:

    Click.
    “Ancora?”
    “ehm, si preside.”
    “Cioè, la signora incazzosa?”
    “Si preside.”
    “Ecchéhadetto? Chehadetto?”
    “E che ha detto. Ha detto che non le sembra giusto e che il Cig la cig la cis, non ho capito”
    “Cosa?”
    “E che ne so, signor preside. A me, ogni volta che chiama, mi vengono le caldane. Sudo freddo. Mo’ non voleva pagare. Che poi paga. Però mi ha detto che siamo scorretti. Ma paga. Per il servizio”
    “Quale servizio?”
    “E non so. Quello al tavolo, forse.”

    Treccia, non far fatica, oggi salgo con la scala. Ti meriti un caffè doppio.
    Flight facilities – with you (mam remix)

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Ah ah ah! Mi sembra di vederla la segretaria con le caldane e gli occhiali storti sul naso, arruffata che colloquia col Preside!
      Qui l’unico, vero e inimitabile servizio lo fornisci tu col caffè, è lapalissiano!
      Buona giornata 🙂

  3. gattolona pasticciona ha detto:

    Come previsto! Chiediamo a Matteo come fare? Paghi tu, io, lei ma non lui, alla fine paga sempre e solo Pantalone. Non ci è dato capire visto che ci considerano dei minorati mentali ma dobbiamo pagare. Matteo, grande ragazzo divenuto uomo nei boy scout all’inizio del suo insediamento volontario pure quello, non votato da anima viva, (eh ricordiamolo per una volta porca miserai che nemmeno uno straccio d’Italiana come me l’ha votato!!) Lui ha sempre le risposte per tutto e dichiarò che la SCUOLA era la sua priorità. ora che sta perdendo smalto e prendendo pomodori e arance addosso, ritorna a dire e a giurare che la scuola è la linfa vitale per i nostri uomini e donne del domani. Queste cose che tu dici dovrebbe saperle per benino anche lui. ma sai qual’è il punto? Lui le sa già e non ci può fare niente di ciò che promette. Per questo li metto tutti in fila a carponi e do loro tanti bei calci nel sedere. Glieli do volontari s’intende! Scusami amica mia, ma mi fanno un po’ molto moltissimo schifo e sono nauseata del sistema che adoperano e che noi dobbiamo amaramente inghiottire! Ma è mai possibile che non si possa “NON PAGARE”? Se si chiama volontario deve essere tale, altrimenti si chiama “FURTO LEGALIZZATO”. Aliceaurora l’altro giorno ha portato in classe i seguenti generi di conforto: due rotoli di Scottex misura media, un pacco di fazzoletti da naso di carta, ogni mercoledì deve dare due euro per sostenere un’iniziativa benefica a favore di bambini ammalati di tumore. Se dà solo un euro le danno solo un piccolo panino da mangiare, con due euro fa merenda e gliene danno due. L’hanno chiamata offerta volontaria, ma se non dai i due euro sei un “T.F.” tagliato fuori e ti guardano male, e lo dicono ai genitori che poi parlottano tra loro e ti additano come quello che ha dato solo 1 euro! Poi ci sono i compleanni i regali da acquistare, sempre volontari, ma se non contribuisci ti guardano come un appestato. Poi ci sono le gite, i progetti di musica, il laboratorio e quant’altro…tutto volontario e a tua scelta. Azzardati però a non aderire e vedi cosa ti succede!

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Alla primaria e alle medie, ce la siamo cavata con un contributo volontario contenuto, una tantum e bon. Alle superiori, insomma, è tutto un po’ più fumoso e costoso…
      Io non so che cosa porterà la Buona Scuola di Renzi: spero porti qualcosa di buono perché, francamente, le condizioni attuali, almeno quelle che posso toccare con mano, sono tristissime.
      Alla scuola media, per il cablaggio obbligatorio dell’edificio è dovuta intervenire una banca con una donazione! Per certe cose, non tiene più nemmeno il volontariato…
      Il contributo volontario è davvero volontario: le scuole dicono sempre che se una famiglia non può versarlo, è pregata (nemmeno tenuta) di voler almeno coprire i costi dell’assicurazione obbligatoria… è chiaro però che vedendo in che condizioni lavorano non mi sento in coscienza di non versarlo!
      Altra cosa è ‘sto benedetto GCSE…
      Buona giornata 🙂

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