Perché in pochi sentono e osservano?

Ho la testa di cemento armato. A volte anche il cuore. Certi giorni non c’è spiegazione, giustificazione, argomentazione altrui che mi smuova dalle mie idee. Perché quelle idee si sono formate nel tempo, si sono plasmate e arricchite di sfumature lungo il tempo, e una volta che sono arrivate ad avere un aspetto intelligibile, esistono e sono reali, e diventano vere, per me. A volte sono sbagliate. Ma spesso la vita prova che sono giuste.

E allora? Queste idee si accompagnano spesso a sensazioni ben percettibili, un po’ amplificate, quelle delle donne che hanno gli ormoni in giostra verso i cinquant’anni: perché ho capito che non è isteria. E’ pelle sottile che lascia sentire tutto, proprio tutto. Tutto amplificato, ma tutto. E, soprattutto, si vede con la mente invece che con gli occhi, e molte situazioni ne traggono beneficio.

E sento sulla pelle quello che sarebbe conveniente non sentire. Ma lo sento. E devo fare finta di niente?

Ma io sono strana! Poi dopo mesi, a volte anni, eccola lì, l’evidenza. Anche questa volta, quella strana sono io, ma lo so che fra qualche tempo sarà chiaro a tutti quello che ora è chiaro soltanto a me.

Andassero un po’ a ranare quelli che non sanno sentire e non sanno osservare.

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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21 risposte a Perché in pochi sentono e osservano?

  1. vagoneidiota ha detto:

    Quindi, tu sai bene io non sono un ranocchio?
    Si certo, facile con la corona di principe
    sulla testolina. Ma, dico, non è che tutti tutti, capiscano.
    Bisogna anche sentire.
    E vabbhé, si, zompetto con la calzamaglia nei confronti della finestrella della principessa nella torre. C’ho un ronzino che caga ovunque. Un castello sull’ermo colle.
    Qualcosa, magari, qualcun altro avrà intuito.
    Ma nonnéchetutti abbiano quella pelle sottile che tutto avverte e precorre.
    Quindi, treccia, arrivando al dunque, empatica ed anticipatrice degli eventi, ma sto bacio????
    Chopin – nocturne n.1 in B Flat minor – opera 9 n.1 larghetto

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Vabbé! Certo che tutti hanno intuito che sei un principe sotto la scorza da ranocchio: le rane vere mica vanno in giro a cavallo e portano la corona!
      Bisogna invece essere più attenti per scorgere il rospo dietro al principe… perché esiste anche questa casistica… è lì che si nasconde la fregatura 🙂
      Giochi sporco con Chopin: gli ormoni in giostra e i Notturni producono disastri, a volte persino baci a ranocchi…
      Bonne journée, ma grenouille!

  2. Aldievel ha detto:

    🙂 l’espressione “ormoni in giostra” mi ha rallegrato la giornata…

  3. domenicomortellaro ha detto:

    Ne conosco di persone così!

  4. Ma Bohème ha detto:

    Intuito? Per alcuni fantasiose premonizioni? Assolutamente no!!! Sensibilità femminile … e quando girano gli ormoni … 😉
    Buona giornata carissima!
    Primula

  5. iomemestessa ha detto:

    Oh, eccome se esiste quella percezione. E raramente sbaglia, peraltro.

  6. gattolona pasticciona ha detto:

    Io capisco bene di ciò che parli e sento ciò che senti tu. Dopo i quarant’anni tutto il nostro mondo cambia, non c’è nulla da fare. Cambiamo fuori e dentro, e ogni giorno c’è un nuovo doloretto che arriva, una nuova sensazione che appare e che difficilmente ci scrolleremo di dosso. Se dovessi fare un elenco di ciò che mi attanaglia non basterebbero due post. Buona serata cara amica.

  7. mia_euridice ha detto:

    A volte anche io ho la testa di cemento armato.
    E pure il cuore.
    E in una terra famosa per i terremoti può diventare essenziale.

  8. semprecarla ha detto:

    Chi osserva non solo con gli occhi, ha un sesto senso che raramente sbaglia!

  9. Drimer ha detto:

    …che andassero a “ranare”, era tanto tempo che non sentivo questa espressione 😉
    Soprattutto oggi sono pochi quelli che sanno o vogliono ascoltare e osservare, il tempo corre veloce, ciao.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      La diceva sempre una mia collega dei tempi che furono e mi faceva molto ridere 🙂
      Già. Forse è quello il punto: per sentire e osservare occorre tempo e noi Uomini del XXI secolo pensiamo di non averne…
      Buona giornata, Drimer 🙂

  10. paroledimaru ha detto:

    Ascoltare e osservare aiuta ma a volte è anche devastante… Io decido giorno per giorno. In alcuni chiudo tutti i sensori che è meglio….

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