Etica e Morale

La settimana dell’etica e della morale, per sintetizzare. Ma qui, in vari post, trovate i perché. Questo post di Iome racconta la storia di Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese.

Un uomo che lavorava e che si è trovato a scegliere da che parte stare. E ce ne sono di persone così.

Non come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino o Carlo Alberto Dalla Chiesa, altri eroi della nostra storia recente, a cui probabilmente non si poneva la scelta da che parte stare, ma piuttosto la determinazione di un dovere da compiere.

Si può essere eroi in tanti modi.

Forse in Italia abbiamo bisogno di persone così. Abbiamo bisogno del grande gesto, di vedere la Storia realizzarsi davanti a noi più che dentro di noi.

Abbiamo il potere di trattare con diversa dignità l’idraulico che fa la fattura e il giudice che fa condannare i mafiosi.

E, forse, pensiamo di noi stessi che potremmo essere novelli Dalla Chiesa, ma non riusciamo a tradurre questo afflato nel parcheggiare tra le righe blu e pagare quello che dobbiamo pagare.

Ho l’impressione che per noi, etica e morale siano Etica e Morale, cosa da giorno di festa, non cosa da tutti i giorni.

Ammiriamo molto i nostri eroi, non li dimentichiamo, li sentiamo amici, ma li releghiamo nel Pantheon e non li facciamo diventare parte della nostra vita.

E allora a che cosa servono gli eroi? A metterci in pace la coscienza? A farci sentire giusti nel mondo delle idee? A delegare Etica e Morale a qualcuno che le gestisca e lasci ai più libertà di azione? A celebrare una sorta di espiazione delle nostre mancanze?

Noi italiani, siamo un po’ così, siamo un po’ dei don Abbondio, vasi di coccio che cercano di non rompersi. E cerchiamo la redenzione attraverso pochi eccelsi, cui viene tacitamente affidato il compito di essere coraggiosi, retti, incorruttibili in rappresentanza di un popolo intero.

E’ una riflessione che faccio principalmente per me, vaso di coccio per eccellenza…

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Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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12 risposte a Etica e Morale

  1. vagoneidiota ha detto:

    Tu non sei di coccio.
    Sei una donna delicata. Poetica. Coraggiosa.
    E questo, non si rompe. Non può rompersi.
    Jill scott – not like crazy

  2. Ma Bohème ha detto:

    Problemino da nulla, eh? Eppure, a pensarci bene, seguire questi principi è ciò che fa dormire tranquillamente la notte, mette in pace con se stessi, fa vivere in armonia con la coscienza (per chi non l’ha persa per strada), fa litigare con muratori, elettricisti e idraulici vari che girano per casa alla bisogna, “ricattano” con il prezzo e con il fatidico “con o senza fattura”.
    Ma noi siamo cocciute … 😉 e non molliamo, anche se il portafoglio piange un po’ di più.
    Ciao carissima! :*
    Primula

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Eh!
      C’è tanta gente però che dorme serenamente avendo semplicemente badato al proprio orticello… C’è poco senso del sociale, della comunità. Non sempre e non ovunque, ovviamente, ma…
      Non molliamo comunque 🙂
      Buona serata, carissima!

  3. unsassoverticale ha detto:

    Come hai ragione!!!!

  4. E’ vero, non è sempre facile trasformare l’Etica e la Morale in etica e morale quotidiane, minuscole. La tentazione del quieto vivere è dietro l’angolo. Però mantenere, insieme alla memoria, questo senso di vicinanza nei confronti di persone che si sono trovate semplicemente a fare il loro lavoro con coscienza e hanno pagato per questo, resta un motivo di speranza.
    Un saluto
    Alexandra

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Il ricordo mantenuto vivo ha sicuramente un grande valore e dà speranza, come dici tu. Anche se al momento il proprio orticello sembra molto attraente per tanti…
      Buona serata, Alexandra 🙂

  5. 'povna ha detto:

    L’Italia è un paese filo-poetico, cattolico, e da letteratura scritta, oltre che neo-romantico. Il bisogno di eroi nasce da lì. Un libro come La peste non avrebbe mai potuto scriverlo un autore italiano.

    • ogginientedinuovo ha detto:

      Abbiamo bisogno di eroi da adorare, davvero in maniera romantica: eroi ed eroismi nella vita di tutti i giorni perdono fascino, vanno lasciati nelle pagine dei libri. Insieme con l’idea che i peccati che commettiamo ci sono perdonati ha dato origine ad una sorta di mostro.
      Siamo avvitati dentro una stortura.
      E forse La peste non viene nemmeno letta allo stesso modo da un francese e da un italiano.
      Spero, comunque.

  6. mia_euridice ha detto:

    Un Paese ha sempre bisogno d’eroi.
    Da noi la loro mancanza si fa sentire di più perché fanno più rumore gli anti-eroi e i vigliacchi.

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