Dire, fare, baciare, leggere… – #ioleggoperché

ioleggoperche

Vi ho detto qua e là perché io leggo, anche in Cita-un-libro 1; vi ho mostrato che cosa leggo con il gioco, ma anche qua e là nel blog, parlandovi di che cosa ho letto e mi è piaciuto.

Però, una cosa fin’ora non ho fatto: dirvi perché dovreste leggere voi. Perché la cosa importante per voi non è sapere perché e che cosa leggo io, ma perché e che cosa dovreste leggere voi.

Dovreste. Non potreste, proprio dovreste.

Perché ognuno di noi verso se stesso ha dei doveri: curare il proprio corpo e la propria salute, migliorare la propria vita quotidiana, cercare il benessere spirituale, amare, essere felice.

Ma ognuno di noi ha anche il dovere di capire se stesso, o almeno di cercare di farlo, di capire dove vuole andare, e come. E capire che cosa pensa, e perché. E crescere, sempre, ogni giorno tutti i giorni.

finale_hesse

E allora deve leggere.

Perché nei libri ci sono le risposte a tutte le domande

finale_krauss

Perché nei libri c’è la prova che non siamo soli

finale_manzoni

Perché nei libri ci sono le nostre paure

finale_huxley

Perché nei libri c’è la confema che siamo matti

finale_beckett

Perché nei libri ci sono ovvietà illuminanti

finale_barnes

Perché nei libri ci sono i pensieri che non abbiamo mai pensato, ma che sono nostri

finale_boll

Perché nei libri c’è la nostra storia

finale_williams

Perché nei libri c’è il nostro futuro

finale_montalcini

Dovreste leggere per scoprire che nei libri si trova ciò che si cerca, e anche quello che non si cerca, a volte.

Oggi è la Giornata Mondiale del Libro.

Informazioni su ogginientedinuovo

Quando una donna si sveglia, le montagne si muovono Proverbio cinese
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4 risposte a Dire, fare, baciare, leggere… – #ioleggoperché

  1. vagoneidiota ha detto:

    Soprattutto, perché nei libri vi è la certezza di poter vivere tutte le vite che vogliamo.
    Brava, treccia.
    Brava.
    Not like crazy – Jill scott

  2. Ma Bohème ha detto:

    Le citazioni sono perfette, il consiglio di nutrire la mente come si nutre il corpo lo è altrettanto. Peccato che la “fame” sia solo percepita come necessità fisica o economica, e non mi sto riferendo ai bisogni primari … hai già capito. 😉
    Buona giornata carissima!
    Primula

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